Vorrei parlarvi di una cosa bella programmata da questa amministrazione

Vorrei... e in fondo una l'ho trovata. Vorrei tornare sul caso Borghi... e tanto c'è da dire. Ma oggi condivido con voi questa lettera che ho inviato alla Commissione Finanze, al suo Presidente, a tutti i Commissari ed esperti e al Presidente Varini.

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Oggi avrei voluto parlare del progetto "riusiamo Verbania" mi sembrava una bella cosa, invece sono costretto a segnalare sempre le stesse modalità , sempre gli stessi errori. Ma come si fa? eppure il senso della politica per me resta il confronto e la condivisione dei principi fondamentali a cui tutti siamo chiamati ad attenerci. A Verbania pare di no, a Verbania da 4 anni le stesse modalità irrispettose: Campana convoca la Commissione Lavori Pubblici e subito la maggioranza convoca per lo stesso giorno altra Commissione.
Stavolta , dopo una lunga e faticosa giornata, non le ho mandate a dire e ho scritto:

Gentili tutti,

Vorrei manifestare a tutti voi il mio sconcerto e il mio più totale disappunto, in particolare al Presidente della Commissione e alla Presidenza del Consiglio. In 4 (QUATTRO) anni , dopo innumerevoli richiami alla correttezza , a un modo facilitante per tutti sia il dialogo che la partecipazione, dopo mille impegni a vuoto della Presidenza Varini, ancora una volta , dopo mesi di lavori fermi di TUTTE le Commissioni, ci troviamo una sovrapposizione di 2 (DUE) Commissioni nella stessa giornata? e tutto ciò pare serio e normale?

Non vi interesserà minimamente, ma il sottoscritto svolge il suo compito di Consigliere Comunale con serietà, e dopo una giornata iniziata presto e finita tardi, dopo 600 (SEICENTO) km di viaggio in auto sotto la pioggia, trova il tempo per scrivere queste poche righe di fastidio e sbigottimento per un sistema che continua in perterrito ad essere sordo e cieco alle minime istanze di correttezza. Quante volte abbiamo detto e condiviso che 2 Commissioni nello stesso giorno sono da evitare? Quante volte abbiamo chiesto che i Presidenti di Commissione concordino con la Presidenza del Consiglio le date di convocazione?
Ma dopo una tornata elettorale così massacrante per la maggioranza che regge le sorti della nostra bella città, volete ancora continuare a gestire anche le Commissioni Istituzionali con la stessa leggerezza degli anni pessimi (amministrativamente parlando) appena trascorsi?

Mi aspetterei che la Presidenza, in osservanza degli impegni presi in capigruppo, cambiasse la data di convocazione della Commissione Finanze, chiedo troppo (ancora una volta)?

Se tanto mi da tanto, posso azzardare che come al solito dopo tanta inerzia oggi ci sia gran fretta, probabilmente la Presidenza già sa la data per un prossimo Consiglio Comunale? sarà questa la ragione dell'ennesima sovrapposizione di Commissioni?

Con infinito disappunto porgo distinti saluti
Renato Brignone
(già definito dal Presidente Varini "indegno Consigliere Comunale"... fate voi)

Ma allora quel che dico è vero? come mai non sono stupito?

Niente, non aprono al dialogo, fanno autocritiche finte, mistificano la realtà, ma piuttosto che aprire a una vera discussione su Verbania si berrebbero tutto il lago... valli a capire. Comunque devo e voglio complimentarmi coi Giovani Democratici, che hanno scelto di parlare chiaro, forse c'è speranza... mi piace crederlo (anche se poi so già come finirà tutto).

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Ho letto con grande sorpresa e piacere questo comunicato dei Giovani Democratici, sicuramente un solievo sapere che c'è ancora della sinistra da qualche parte, perchè dopo aver letto Reschigna ero ormai senza speranze.
Quindi è vero che la politica del PD cala dall'alto e snobba il confronto, stavolta non lo dico nemmeno io, e il "caso Albertini" lo testimonia. Vedremo ora se davvero la segreteria cittadina farà ciò che ha promesso, o come credo farà finta di nulla come il gatto grasso che mancando la poltrona dopo il salto ci guarda come a dire: "mica volevo raggiungerla la poltrona".
Insomma , quando il PD vorrà iniziare a ragionare a sinistra noi siamo pronti, ma si scordi di arrivare sotto elezioni a farlo, perchè c'è un sacco di lavoro da fare OGGI... e dubito che gli riuscirà ancora una volta il solito giochetto che pare abbiano già in mente ...
Immagine 2 (da "La Prealpina")

Ho anche amici, e alcuni sono artisti :)

Ho promesso a Elisa che ogni tanto non vi avrei rotto le scatole con post politici, quale occasione migliore per proporre di venire a vedere presso WiP una mostra d'arte? L'articolo vi spiega tutto per bene e nella locandina le date e l'indirizzo, vi aspetto ;)

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Seidimano nasce dalla passione di Iaia Filiberti per il gioco del burraco, che svolge online come una consuetudine quasi quotidiana da quasi quattro anni. Da qui la scoperta di un inaspettato e sorprendente incrocio di destini e di un mondo di fantasie.

Gli avversari si rappresentano in avatar che giocano realmente in un banco di prova misurato dai ranking, ma si assiste anche a una messa in scena delle parti. Come le carte, si nascondono e si rivelano, Iaia Filiberti usa foto del suo volto in bianco e nero, dal fascino iconico, che seducono l’occhio di chi guarda come il gioco seduce il giocatore. Ma c’è un legame che opera

lungo tutta l’opera e tiene insieme i dittici tra loro e tra di loro, cuciti da un filo visibile come traccia di lettere, un ricamo di parole. Sono le frasi tratte dall’opera Il giocatore di Fëdor Dostoevskij, opera scritta dall’autore proprio per sanare i suoi debiti di gioco creando un transfer tra la realtà della vita e la finzione dell’opera che viene vissuto anche dalla artista stessa.

Iaia Filiberti è coinvolta passionalmente, essendo lei stessa una grande giocatrice, ma lo è anche in senso fisico perché mette in gioco se stessa all’interno dell’opera, con il suo viso magnetico e cinematografico

capace di esprimere tutti i colori delle emozioni, riuscendo a sedurre l’occhio di chi guarda come il gioco seduce il giocatore e come l’arte seduce l’uomo.

Seidimano è un’opera d’arte “aperta”, perché si può leggere a più livelli; è la storia di un combattimento tra l’artista e Fëdor Dostoevskij, tra l’arte e la realtà, tra il mentale e il carnale. È un corteggiamento che provoca e

turba, perché esplora i limiti dell’immaginario e delle pulsioni erotiche.


Il lavoro consta di cinquantaquattro dittici facenti parte di un’ unica opera, composta da audio e video installazioni. L’ospite sarà invitato ad una sofisticata e voyeuristica caccia al tesoro alla ricerca delle miniature di Iaia e sarà, così, ammesso a sbirciare nel privato del privato dell’artista.

Questo lavoro, che ruota intorno alla stessa personalità dell’artista, affronta e approfondisce tematiche psicologiche e sociali in una difficile tensione tra l’ego autoreferenziale e lo svelamento della innata fragilità dell’essere umano. Del resto, se da una parte l’arte, per Filiberti, è un potente ed eccitante antidoto alla difficoltà del vivere, dall’altro questa dimensione del vivere resta, per tutti, una eterna rischiosa scommessa.


Un nuovo lavoro, l’intervista video dal titolo Il Giocatore Charlie, completa questa personale.



Mondadori Electa pubblica nel novembre 2017 Seidimano, un volume bilingue che raccoglie le immagini della mostra della poliedrica artista contemporanea, ispirata alle sottili dinamiche del gioco di carte, che diventa gioco di seduzione e di vita: “Voi dovrete assolutamente continuare a giocare con me e, s’intende, lo farete”.



Completano il volume una serie di testi di efficace contributo al forte simbolismo dell’opera redatti da:

Giuseppe Vitiello (professore ordinario di fisica teorica) Ma davvero importa?

Marina Mojana (storica dell’arte) Siete matta! E la Regina tacque

Enrico De Sanctis (fotogiornalista) Quando l’arte del gioco diventa vita ed il gioco della vita diventa arte

Chiara Rostoni ed Emanuela Mirabelli (photoeditor) L’azzardo del volto





Iaia Filiberti

vive e lavora a Milano. Laureata in Giurisprudenza, compie la sua formazione artistica presso l’Accademia delle Belle Arti di Bruxelles.

Utilizza mezzi espressivi eterogenei passando con disinvoltura dal disegno,

al video, all’installazione. Dal 2000 sono molte le sue mostre collettive e personali a livello internazionale. Nel 2004 pubblica Pepita (Salani editore) e nel 2010 Framed (Charta).





Testo di Fëdor Dostoevskij

Foto di Alberto Tedeschi

Anche Reschigna non comprende , o finge? Dai, fate uno sforzo, leggete qualche link...

Nell'intervista a Reschigna su "La Stampa" c'è tutto: La comprensione del problema (sembra) e la mistificazione della realtà. Caro Reschigna ora ti spiego con esempi concreti perchè hai torto marcio quando dici che il gruppo PD di Verbania sta lavorando bene e perchè è ora di scaricare Marchionini che non centra nulla con la sinistra, o almeno con una sinistra moderna e di dialogo.

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Dall'intervista di Reschigna a "La Stampa" estrapolo questi 2 periodi:

1- «...i problemi non si risolvono ignorando il rapporto con le persone. A volte il confronto è duro, non bello, non facile. Ma il politico non si può sottrarre, non può non avere niente da dire».

2- A proposito, gli individualismi a Verbania non mancano. E da settimane nel Pd si parlava di resa dei conti il 5 marzo nei confronti del sindaco Silvia Marchionini. Ci sarà davvero? «Nessuna resa dei conti, non è questo che serve. È necessario però che il Pd non si autoassolva, né a Verbania né a livello nazionale. Le prossime elezioni a Verbania andranno giocate insieme, non in contrapposizione. Altrimenti il risultato è già scritto: perderanno sia Marchionini sia il Pd. E non sarebbe giusto, perché questa amministrazione sta lavorando bene, come bene ha agito il gruppo consiliare».

Le questioni che pone Reschigna sono reali , ma anche segnale della sua "non conoscenza" (reale o finta?) di ciò che è avvenuto e sta avvenendo a Verbania. Per questa ragione oggi farò un pò di ricerca tra le centinaia di post pubblicati in questi anni, per aiutarlo a comprendere che il PD si è sistematicamente sottratto al dialogo. Se da qualcosa si volesse ripartire , credo che sia ragionevole fare i conti con le liste di sinistra che se ne sono andate dalla coalizione che ha eletto Marchionini , magari anche con le liste civiche autonome, che sempre si sono resi disponibili a un dialogo mai nato... cosa vuole fare il PD? Arrivare a ridosso delle elezioni e poi fare il solito esercizio di retorica?

Allora, iniziamo con i temi ambientali? ricordiamo interconnector? Fondotoce? le centralinesul San Bernardino? insomma, di futuro? pianificazione? di parcheggi? fusione con Cossogno?
Proseguiamo con temi più politici? tutte le dimissioni di questi anni? 4 assessori? le incompatibilità etiche? il cambio si segretario e di capogruppo PD? i "sabotaggi"? le inadeguatezze palesi? il boicottaggio delle commissioni?
... o a proposito di "... il confronto è duro, non bello, non facile. Ma il politico non si può sottrarre..." , vogliamo rileggere qualche lettera aperta che è rimasta "lettera morta"? dipo questa, oppure questa o anche questa? e altre ce ne sarebbero...
Vogliamo andare più nello specifico? in episodi surreali ma reali? tipo il Muller? o le forzature tipiche del Sindaco addirittura contro i suoi dirigenti? le bugie che su varie opere per giustificarsi ci propinano? bugie e confusioni sparse a piene mani anche da Assessori? fino agli errori più banali di cattiva amministrazione che portano all'esagerazione dell'uso di pesi e misure differenti per amici e nemici.

Ecco un po' di materiale su cui riflettere, a dimostrazione plastica che il PD non ha lavorato bene a Verbania, certo è una mia opinione anche se molto argomentata, ma ciò non significa che non possa incominciare, magari facendo tesoro di ciò che dice proprio Reschigna:
«...A volte il confronto è duro, non bello, non facile. Ma il politico non si può sottrarre».

Sau non è la moglie di Cesare e Marchionini è permalosetta, e allora?

2 pesi e 2 misure, non mi stupisce più, ma lo trovo scorretto e quindi lo critico, anzi lo lascio criticare al Consigliere Rabaini che sa farlo meglio di me, i ci aggiungo una mia riflessione.

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A "nostra signora delle luminarie" non piacciono le caricature ironiche, non piacciono le critiche e , con ogni evidenza , non piace l'equità. Ce lo spiega con molta chiarezza il Consigliere Rabaini in questo articolo su Verbaniamilleventi.

A differenza sua, io ero uno di quelli che chiedeva , a fronte di un rinvio a giudizio per ABUSO D'UFFICIO di un Assessore di questa giunta , che il Comune si costituisse parte civile, proprio perchè "la moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto" , ovvero perchè la trasparenza e la correttezza in chi gestisce la cosa pubblica, non devono ( a mio modesto parere) avere la minima ombra.

Invece ancora una volta si usa l'ente pubblico per "ritorsioni" a spese della collettività (per lo meno io leggo così ciò che sta accadendo). Con Immovilli, ci avevano già provato e gli era andata male, chissà se stavolta saranno più fortunati?