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Focus sulle ultime vicende politiche verbanesi: Marchionini Vs Albertella

Un fatto che smette di essere "manicheo" e rende palese l'incapacità di una politica matura a Verbania , e una destinazione d'uso di spazi che palesa l'incapacità previsionale di una maggioranza che rincorre gli eventi anziché proporre visioni e prospettive. In poche parole la "guerra" Marchionini Vs Albertella si palesa in tutte le loro piccolezze...

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Finalmente Albertella smette di prendere uno stipendio per fare finta di essere un Sindaco aggiunto (come dice la stessa Marchionini) , purtroppo ha buttato del gran tempo che sarebbe stato utile alla città se avesse utilizzato per mettere un po' di luce nei grandi "buchi neri" amministrativi di questi anni, non mi stancherò mai di dire: PRIMO FRA TUTTI IL CEM (dove Albertella si è distinto per silenzi e imbarazzanti "cambi di argomento").
Oggi sono ai ferri corti, e mi aspetto più o meno di tutto.
Partiamo da una lettura della realtà, che è indubbiamente parziale, la propongo ovviamente io ai lettori del blog , e lo faccio palesando i miei pregiudizi, in modo che per chiunque sia semplice farsi una propria idea: RITENGO CHE MARCHIONINI E ALBERTELLA SIANO PESSIMI POLITICI, MA CHE ALMENO ALBERTELLA SIA UN AMMINISTRATORE CON UN PO' PIU' DI VISIONE (una visione che troppo spesso non condivido, si veda il discorso Fondotoce). Marchionini dal canto suo ha un piglio decisionistico che piace, ma come abbiamo già visto , decide d'impulso e troppo spesso mal consigliata e per obiettivi di breve periodo, sicuramente non per l'interesse della città sul lungo periodo (si veda sui temi ambientali, sul turismo o su temi di prospettiva come avrebbe potuto essere l'allargamento di Verbania che avrebbe potuto fondersi con Cossogno diventando il Comune con maggior territorio nel Parco Nazionale della ValGrande).
Oggi tra i due è guerra senza esclusione di colpi, ultima battaglia è una Silvia in trincea che accusa un Giandomenico di fare guerra di retroguardia, il tema è la destinazione d'uso di Villa Simonetta in favore del Cobianchi, soluzione che avrebbe anche un senso ma che pone alla ribalta la domanda che faccio sempre: MA COME CAVOLO SI PUO' SPENDERE UNA MONTAGNA DI SOLDI PUBBLICI SENZA UNA IDEA DI DESTINAZIONE? Non si può dire una cosa semplice senza passare per i cattivi di turno? Che senso ha ristrutturare uno stabile pubblico prima di averne definito l'uso? Si fosse deciso prima dei lavori che sarebbe stato destinato al Cobianchi non sarebbe stato meglio per tutti? ANCHE ECONOMICAMENTE E PROGETTUALMENTE?

Dal Canto suo Marchionini dopo le dimissioni di Alòbertella dalla Presidenza del Consiglio ha fatto una mossa che mi ha stupito, una mossa politicamente molto intelligente (a mio modestissimo avviso), ha offerto ancora la Presidenza del Consiglio alle minoranze, atto non scontato, il dialogo non partirà comunque, ma il gesto non va sottovalutato ... Se mi è concessa una proposta: Damiano Colombo sarebbe perfetto!
Certo, una cosa è chiedere alle minoranze di candidarsi, altra cosa sono gli atti formali e le proposte formali. Non credo che la maggioranza andrà davvero oltre le due parole sul servizio di televco, ma se lo facesse metterebbe Albertella in seria difficoltà politica e forse alzerebbe di un pelo l'asticella del livello politico cittadino. Staremo a vedere.

Chi "comanda"? Lago, fiume o Manoni?

...dopo l’illustrazione della variante da parte dell’assessore Margaroli, diversi sono stati gli interventi da parte dei consiglieri. I rappresentanti della minoranza hanno giustamente sottolineato come la maggioranza abbia disatteso gli impegni presi in campagna elettorale ,riguardanti il consumo del suolo e la protezione dell’ambiente.

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Riceviamo e pubblichiamo:

Nella deliberazione del Consiglio Comunale n°47 del 30.09.2020 “adozione della variante parziale n°37 al P:R:G vigente ai sensi comma 5 dell’art.17,della L:R: 56/1977 e S:M:I: inerente interventi di natura turistico ricettiva, dopo l’illustrazione della variante da parte dell’assessore Margaroli, diversi sono stati gli interventi da parte dei consiglieri. I rappresentanti della minoranza hanno giustamente sottolineato come la maggioranza abbia disatteso gli impegni presi in campagna elettorale ,riguardanti il consumo
del suolo e la protezione dell’ambiente.
Hanno ricordato anche che gli artefici della manifestazione sotto Palazzo Flaim erano elettori di sinistra e anche se hanno cantato ,come ha ricordato l’assessore Margaroli,. La dove c’era l’erba ora c'è una città’,non penso, nonostante la spocchia dell’assessore
che avessero torto: ora c’è una città,qualcuno la chiama campeggio ma non è cosi’: è una città sorta pian piano, pezzo per pezzo. Oggi la pista BMX, prima le orribili casette di legno su ruote, le piscine, la pizzeria, le casette di muratura, i parcheggi, ecc.ecc.
Naturalmente è tutto in regola .decine di progetti sono stati approvati in lunghi anni e la colonizzazione del Piano Grande è quasi servita, manca ancora qualche pezzo e tutti quanti i rappresentanti in seno al Consiglio Comunale sono pronti alla fase finale.
Ma veniamo al dunque, alle parole piu’ incredibili pronunciate dalla sindaca che ha ripetuto le parole dell’imprenditore Manoni, ma a proposito A Verbania tutti i cittadini sono stati ascoltati e accontentati come il signor Manoni?
Non credo per lui sempre una corsia preferenziale… Manoni dice:omissis..OKAY bisogna fare una variante di cambiamento geologico li per decidere se comanda il lago o comanda il fiume, ci vorranno parecchi anni ma nel frattempo io imprenditore voglio fare una riorganizzazione degli spazi per gli utenti del campeggio….
Manoni chiede quindi una variante al PRG.
C’è quindi una ostinata volontà di portare avanti il progetto, di togliere i vincoli idrogeologici sia da parte dell’imprenditore che dell’amministrazione?Penso di si’. L’idea è quella di spostare la foce del lago al ponte della ferrovia, questa è la novità che è
Contro ogni logica ma favorirebbe il nuovo progetto Malu’.
fantascienza? Sicuramente non è Scienza!
Il progetto Malu’ del 2017, visto dall’alto in un rendering che mette i brividi, mostra il fiume tra il ponte della Ferrovia e il ponte della bretella. In quel tratto di fiume(ribadisco FIUME) si vede la riva destra sottoposta a sedimentazione( la zona chiara) e quella sinistra
dove prevale l’erosione.
In questa zona, lateralmente all’area della cascina a poche decine di metri è franata la sponda e il soprastante sentiero non c’è piu’! Come si possa pensare di costruire su questo terreno per me rimane un mistero, un’amministrazione dovrebbe tenere in alta
considerazione l’incolumità dei cittadini, dei turisti e l’integrità dei territorio.
Forse l’amministrazione non avendo il coraggio di svelare quale idea ha sul futuro del piano grande preferiscono che sia Malu’ a colonizzarlo un pezzo alla volta con un effetto domino per cui quando un pezzetto è già fatto se ne puo’ aggiungere un altro e cosi’ fino all’occupazione totale dell’area del Piano Grande. Ritornando a chi comanda nella zona se il fiume o il lago io credo di poter affermare, vista la totale mancanza di reale opposizione al progetto che non è ne’ il lago ne’ il fiume a comandare è il signor Manoni .
L’arroganza risale a parecchi anni fa: il progetto del golf all’interno della riserva! Sponsorizzato da un assessore comunale e giustificato dall’allora assessore con la frase: il golf è compatibile con l’attività agricola…
Quindi ,non mi meraviglio piu’ di niente anzi. Mi aspetto altri colpi di scena.
Auguri
Tiziano Auguadro


Caro Brezza, però coerenza su tutti i terreni, non solo quando ti conviene...

"Occorre che la Politica recuperi visione e coraggio e faccia scelte concrete nella direzione di nuovi investimenti e politiche pubbliche di larga prospettiva". Lo scrive Riccardo Brezza, che come diciamo sempre in retorica 10+ , in coerenza 2e 1/2

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Perché ciò che scrive Brezza su Verbaniasettanta, è sacrosanto, come è sacrosanto ciò che scriveva sul suo blog a proposito di ambiente, solo che è "faticoso" accettare che chi non dice nulla contro gli interessi privati, i cambi di destinazione d'uso dei terreni (da agricolo ad edificabile) e le prospettive asfittiche di una politica che ha smesso di confrontarsi con posizioni scomode (ne sia prova l'incapacità dello stesso Brezza di rispondere una sola volta alle decine di volte in cui è stata chiamata in causa la sua incoerenza), risulti poi credibile quando punta (anche giustamente) il dito contro le mancanze altrui.

Verbania è il capolavoro delle occasioni mancate, proprio in questo periodo sono 5 anni che avremmo potuto avere orti civici all'avanguardia e una attenzione significativamente diversa per le modalità di confronto, ma anche grazie al silenzio di quelli come Brezza, che parlano solo quando sono certi di non sbagliare e quando c'è "una claque" che li sorregge, parliamo ancora di parcheggi nel centro di Suna e di soldi spesi per progettazioni anziché per opere.

Come è possibile che un autorevole Assessore sulle pagine di Verbaniasettanta vada cercando un plauso dalla propria area politica invocando concetti veri e importanti: "Occorre che la Politica recuperi visione e coraggio (cit.) " ma non spenda una parola su prospettive davvero visionarie e coraggiose che vedrebbero non solo scenari eccellenti per il nostro territorio, (per altro pubblicati e proposti dalle stesse pagine) ma anche un sincero e concreto cambio di prospettiva rispetto l'attuale politica ancora fatta di retorica vuota e di cemento facile?

Idealmente io sono ancorato a valori che ritengo di sinistra, ma francamente oggi più che mai il senso di queste barricate, soprattutto a livello amministrativo mi sfuggono, ovvero le comprendo solo in una logica carrieristica dove non è il merito di ciò che viene discusso, ma la capacità di fare bella figura in "segreteria"... beh, se il piano è questo, ha ragione ancora il buon Brezza, e giustamente può lamentare che la provincia non ascolti i Comuni, come il sottoscritto può lamentare che il Comune di Verbania (ove il nostro rampante Assessore detiene importante cadrega) , rifiuta l'incontro agli ambientalisti che hanno una visione che confligge con la sua da un punto di vista pratico , ma si sovrappone ogni volta che "la retorica si impossessa di lui".Immagine 2

In mezzo a tutto ciò c'è l'incoerenza di una amministrazione che ha accettato che un opera pubblica da oltre 20 milioni venisse consegnata non a norma, non si ricorda una sola parola del nostro integro e integerrimo assessore in merito a ciò. Forse quando in Consiglio qualcuno deciderà che i soldi pubblici meritano altro rispetto, una buona volta si capirà che non dovrebbe essere questione di Dx e Sx.
Dire No, anche una sola volta alle cose sbagliate della propria parte politica, non può fare altro che bene alla credibilità della politica e dei politici, ci provino ogni tanto i paladini dell'errore altrui...
Quindi, in conclusione: Riccardo Brezza, come diciamo sempre, in retorica 10+ , in coerenza 2e 1/2

Riceviamo e pubblichiamo: strane Magie della politica che sposta i fiumi?

Un sempre attento lettore ci fa notare...

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Non lo sapevo che i politici e gli amministratori fossero in grado di modificare anche la geografia. A scuola insegnano cos’é un fiume e la sua attività nei suoi tratti fondamentali: tratto iniziale contraddistinto dall’erosione,intermedio dove
predomina il trasporto del materiale eroso e infine il tratto finale con la sedimentazione di quanto è stato trasportato, Un lago invece occupa un bacino che è stato formato ,nel caso del Maggiore,dall’azione prima dei fiumi e poi nell’era glaciale
dall’esarazione glaciale. I laghi sono alimentati dagli immissari e da affuenti secondari. Nel Maggiore i due principali immissari sono Il Toce nella parte italiana e il Ticino in Svizzera.
Fino ad oggi perchè oggi bisogna riscrivere la geografia del lago Maggiore.
Il fiume Toce,che fino a ieri sfociava nel Lago in una zona che tutti riconoscevano come tale e definita Foce , per opera di strane ma chiare alchimie ,chiare per lo scopo che vogliono raggiungere, non è piu’ li’. Per decisione politica la foce del Toce si è spostata
amonte esattamente al ponte della ferrovia, quindi dalla vecchia foce al ponte della ferrovia è diventato Lago,si’ il Lago Maggiore arriva fin li’.
La domanda che ci poniamo è, alla luce della recente alluvione ,se è stato il fiume o il lago a far franare la sponda sinistra del Toce e a far sparire la bellissima spiaggetta che era situata alla foce del Toce….o era situata la spiaggia nel lembo piu’ a ovest del
bacino Borromeo e quindi nel lago?
Tutti sanno le motivazioni che spingono il nostro assessore alle modifiche al panorama geografico del Lago maggiore.
Tutti sanno chi comanda a Verbania e detta le regole generali e le modifiche al piano regolatore .
Ricordiamo per onesta’ che l’estensore del PRG di Verbania l’architetto omegnese Ripamonti è anche il progettista del primo progetto Malu’,progetto che l’assessore Margaroli mi ha detto di non aver mai visto….tutti hanno capito che quel progetto
non sarebbe mai passato e ora cercano altre vie, ma addirittura spostare la foce di un fiume mi sembra eccessivo.
Auguri
Tiziano Auguadro

Il "reportage" di un nostro lettore sull'alluvione e le riflessioni di ex amministratori

Mentre la mia posta elettronica riceve continuamente materiale da persone allarmate rispetto l'assenza di visione e risposte serie sul nostro bel territorio (ed a campione ve ne do conto), leggo su Verbaniasettanta riflessioni e analisi di grande pregio e spessore, e ahimè , temo che anche persone più pacate e assennate di me non verranno prese in considerazione nemmeno dal loro partito... questo a me dispiace e fa paura.

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Scrive un lettore:
Questa mattina ho fatto un giro per vedere gli effetti dell’alluvione. Mai come ora penso, come ha detto un famoso scienziato anglosassone, che TUTTO QUELLO CHE ACCADE E’COLPA DELL’UOMO.
Sono andato a vedere l’arginatura del Toce a Ornavasso,nei pressi della passerella sul Toce. Non me la sento, perchè non conosco quali fossero le intenzioni di chi ha voluto l’opera, di dare giudizi ma avendo per vizio quello di parlare con la gente ,come sempre, mi sono intrattenuto con persone del luogo. Ho chiesto ovviamente se nell’alluvione dei giorni scorsi il ”muro” abbia dato risposte importanti. Tutti hanno sorriso alle mie domande. Mi preme riportare quello che mi ha detto un’anziana signora in compagnia del nipote: "il muro non ha fermato il Toce ma non andava fatto, bisognava impedire che venissero edificate case in una zona soggetta ad esondazione".
Sembra facile una risposta di questo tipo ma…cosa succede in realtà: le amministrazioni concedono spesso permessi per costruire in zone ad alto rischio. È successo in passato e succede tutt’ora, successivamente i privati, capito l’alto rischio che pende come spada di Damocle sulla loro testa, forzano gli enti locali, invocando i pericoli, ad affrontare una situazione che costerà cara a Stato,regioni e quant’altro.
La foto del puro è in copertina (ndr), gli operai stavano smantellando il cartello non so se solo perchè i lavori sono finiti o per vergogna.Immagine 2
Mi risponda il politico che ha voluto quest’opera e mi dica a cosa serve e se serve ,ascolterei attentamente le sue ragioniamo ma non accadrà mai. Vero?
Mi sono recato poi a Fondotoce perchè mi era giunta notizia della frana del sentiero che costeggia Il Toce. La frana che ha completamente cancellato il sentiero è proprio laterale alla cascina ex De Antonis, oggetto di tante discussioni e al centro del progetto Malu’.Immagine 3
Anni fa, quando venne alla luce il progetto, la relazione geologica classificava la porzione tra il ponte ferroviario e il ponte della bretella stradale di CLASSE MORFOLOGICA MEDIA, mentre la porzione tra la bretella stradale e la foce di CLASSE DINAMICA MORFOLOGICA ELEVATA. I
In una mia relazione del 2007 ho contestato parecchi punti del progetto relativo alla fattibilità geologica, che concludeva:
"A TUTTE LE SITUAZIONI CONSIDERATE E’ ATTRIBUIBILE UNA CLASSE DI RISCHIO MODERATO."
La fascia interessata dalla frana della sponda è tra il ponte ferroviario e la bretella e IL RISCHIO NON SEMBRA MODERATO
Nel progetto si legge:

a) porzione compresa tre il ponte ferroviario e ponte della bretella stradale:

…la sedimentazione laterale sommata al progressivo aumento delle quote del fondo alveo indicano una tendenza al restringimento dell’attuale sezione d’alveo che potrebbe avere ripercussioni SULLA STABILITA’DELLA SPONDA SINISTRA..
(Quella dove insiste la cascina De’Antonis)

…in particolare tra i due ponti si è introdotta una fascia profonda non meno di 70 m. dall’orlo della scarpata fluviale che comprende aree destabilizzabili da una ipotetica accelerazione dell’erosione spondale dovuta al progressivo restringimento della sezione dell’alveo..

QUESTO HANNO SCRITTO I GEOLOGI ,RELAZIONE DI FATTIBILITA ’GEOLOGICA: MI VIENE DA DIRE DI NON FATTIBILITA’!!!!
IL FENOMENO ODIERNO E’DA INQUADRARE IN QUESTE CONSIDERAZIONI,RIPETO SCRITTE DAI PROGETTISTI DI MALU’ NEL PRIMO PROGETTO PRESENTATO AL COMUNE.
IGNORARE QUANTO E’ACCADUTO ALLA LUCE DI QUANTO SCRITTO NELLA RELAZIONE GEOLOGICA MI SEMBREREBBE VERAMENTE GRAVE .
Alla luce di quanto è accaduto in questi giorni e tenuti presenti i sempre piu frequenti e violenti nubifragi, sicuramente conseguenze dei cambiamenti climatici, con innalzamenti del livello del lago in tempi sempre piu’ brevi, credo che continuare a portare
avanti progetti su quella e su altre zone soggette ad esondazione sia folle. Sacrificare il fiume con arginature che lo renderebbero un canale di scorrimento e non può’ un ambiente naturale potrebbe diventare possibile nel momento in cui i politici decidessero di proteggere gli interessi dei soliti noti, situazione che, visto quello che accade da anni ,non escluderei.
Opporre alla foce del Toce strutture e innalzamenti del suolo è innegabilmente creare un ostacolo al deflusso delle acque.L’allagamento della pianura alluvionale, creata dal fiume, sarebbe un fenomeno naturale ,ma sappiamo come sono andate le cose.


Dopo questa lettera appassionata me anche tecnica, mi sono imbattuto in questo articolo di Verbaniasettanta, che ancora una volta in modo pacato ma fermo e intelligente, vorrebbe spronare la politica ad occuparsi di una visione del territorio moderna e lungimirante, ve ne consiglio la lettura. Come tutte le letture dovrebbe essere una lettura critica, ci sono suggestioni che personalmente non trovo stimolanti, ma certamente c'è tanto ottimo materiale per fare ciò che la buona politica dovrebbe tornare a fare: discutere di futuro!
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