In un solo giorno la stampa ci mostra tante facce del sindaco...

Sfogliando i giornali di oggi si leggono tante notizie che mostrano le modalità della nostra amministrazione (parliamo di amministrazione ma ben sappiamo che comanda uno solo)... cominciamo dai soldi certamente buttati per il referendum di fusione con Cossogno e vediamo un po' tutti i pasticci che non io, ma la stampa ci presenta...

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La Fusione con Cossogno è un disastro annunciato, eppure si continua a far suonare l'orchestra sul Titanic che affonda Immagine 2
Poi c'è questo articolo che sembra tratto dalle 12 fatiche di Asterix con la burocrazia su verbano 24 , e ci fa vedere chiaramente il "modello Marchionini".
Il capolavoro di oggi sono i 2 pesi e 2 misure, tipiche del nostro Sindaco, feroce coi "nemici" e delicato con gli "abusi d'ufficio" degli amici Immagine 3.
Si potrebbe poi parlare di una nuova costosa pista ciclabile approvata col "prendere o lasciare" di cui si possono dire molte cose, ma la principale è che non è una pista sicura...
Insomma, meditate gente , meditate.


Fatemi capire, lo vuole Verbania o lo vuole Marchionini?

Vuole dare una svolta alla sua cariera, quindi viene a Verbania? mmmmm strano che la svolta carrieristica coincida con problemi di bilancio nel luogo lasciato... Insomma a Novara si muovono per tempo e risolvono in tempo per la stagione, noi prendiamo chi Novara ha lasciato libero e ben ci guardiamo dal fare un bando. Meno male che tra un anno si vota!

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Succede spesso che vengano conferiti incarichi sotto soglia a Verbania, è successo sicuramente per il CEM, tal volta in modo anche tanto strano da far immaginare che uno stesso incarico venisse "spacchettato" in modo da bypassare certe "fastidiose incombenze". Ancora oggi il tema CEM è piuttosto "agrodolce", l'incarico della direzione artistica verrà (pare) affidato a Rapetti che malgrado gli accadimenti di Novara, gode di massima fiducia del Sindaco, così tanta fiducia che Marchionini non procede a bandi, non attende la nuova fondazione, come suo costume fa ciò che le pare, lo si legge in modo chiaro su Verbano 24

Saranno sciocchi a Novara dove hanno scelto di procedere a una selezione pubblica e hanno già 50 domande?

Certe "buone" amicizie ancora per un annetto contano.

tra il dire e il fare c'è di mezzo un PD ...che non sa che fare...

Sempre in trepidante attesa che si possa fare politica seriamente a Verbania, fotografo la situazione ed evidenzio le incongruenze... ma resto fiducioso che prima o poi la politica prevarrà sugli "ego offesi" di singoli personaggi in cerca d'autore.

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Mi ha molto stupito questo articolo Immagine 2 in cui il PD immagina di scegliere i propri interlocutori prima ancora che i temi di confronto. Poi ripensandoci perchè stupirsi? sono 4 anni che il PD rifugge il confronto malgrado dichiari continuamente il contrario.
Ancora pochi giorni fa evidenziavo che cose positive su cui lavorare ci sarebbero, sarebbe sufficiente decidere di farlo, ma mica posso farlo io ...

varrebbe quindi la pena di leggere questo comunicato stampa di "Una VerbaniaPossibile" di cui come sapete sono rappresentante e decidere che si può ripartire da quì.

L'idea è ottima: "riusiamo Verbania"... speremm

Cercherò di superare le mie prevenzioni rispetto questa amministrazione e continuo a fare il tifo per "una Verbania possibile" ... diciamo che questa idea è in sintonia con un percorso positivo che andrebbe costruito insieme. Sono conscio che "insieme" è un concetto sulla bocca di molti politici e praticato pochissimo, comunque riprovarci non costa nulla.

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da "La Prealpina"

Riusiamo Verbania ha le radici in un progetto nazionale decisamente ambizioso, ma molto logico e che ha già dato risultati eccellenti in molte zone del nostro paese. La versione verbanese che trovate al Link è appena stata presentata.
Sono convinto possa funzionare, ma non posso dimenticare gli ostacoli irragionevoli posti spesso da questa amministrazione e maggioranza ogni volta che un buon progetto veniva alla luce senza la "loro paternità", siamo arrivati al boicottaggio politico e alla delegittimazione dell'avversario, fino al punto che oggi anche solo discutere è complicato, con le istituzioni di garanzia che non garantiscono di sicuro le minoranze e le regole minime che aiuterebbero il dialogo.

In buona sostanza, il progetto presentato e di cui parla l'articolo in copertina è molto valido, il suggerimento che posso e voglio fare nel mio piccolo è che si usino di più e meglio i "luoghi istituzionali". Se le commissioni, i partiti, i movimenti vengono tenuti ai margini , fare passare messaggi unitari , collettivi , politici di indirizzo , diventa un impresa. Una buona idea non basta, certo fornisce visibilità temporanea, ma non crea da sola il cambiamento. Se vogliamo un cambiamento profondo, se il nostro obiettivo è davvero la partecipazione, progetti come questo devono diventare "linee guida politiche", per questo non devono essere usati come "bandiera" ma messi a patrimonio, altrimenti si ricadrà ancora una volta in logiche di apparteneza.

Personalmente non ho alcuna difficoltà a discutere con tutti di qualunque cosa, leggo molta più difficoltà in altre parti politiche a dialogare con la parte che rappresento io, me ne dispiaccio per loro, ma alla fine la politica non è altro che confronto, chi nega a chicchessia il diritto a dire la sua nei modi e nelle forme che la democrazia (e prima ancora l'intelligenza) prevede, fa un torto a se stresso in primis e al suo ruolo (se ha un ruolo pubblico) in secundis.

La legge è uguale per tutti? e la stampa?

Interessante e inquietante vedere gli esiti di certe dinamiche politiche e mediatiche. Il caso Borghi è umanamente molto drammatico, ma ci racconta anche molte cose su come funziona il "nostro" mondo, basta considerare i punti di vista...

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nell'immagine quì sopra l'articolo di Eco che ci racconta che l'indagine su Borghi è stata archiviata, non ci racconta però 2 cose che secondo me sono importanti: la macchina di Borghi non era di Borghi (non si sa ancora di chi fosse e perchè la usasse Borghi) e la patente dell'Onorevole era scaduta da 10 mesi (erano tra le questioni già poste mesi fa su questo blog che mai hanno avuto risposta)

Alcune domande poi continuano a venirmi alla mente, le stesse che si sono fatti gli amici di Pierre, il ragazzo in fin di vita (dei quali ho pubblicato integralmente il documento):
-Non è stato effettuato l’alcool test a Borghi, perché la macchinetta del test era rotta: data la gravità dell’incidente, non sarebbe forse stato il caso di accompagnare l'On Borghi in ospedale per gli opportuni accertamenti?
-Non è stato neppure possibile sapere se l'On. Borghi (la cui patente era oltretutto scaduta da 10 mesi) fosse stato distratto alla guida, magari perché al telefono (evento non impossibile, data l' attività di politico e le numerose telefonate che, probabilmente, effettua
e riceve quotidianamente). Incredibilmente, non è stato disposto né il sequestro del cellulare né sono state effettuate le verifiche sui tabulati telefonici della sua utenza.
-La cosa più grave è che ancora non si è riusciti ad ottenere per la giovane moglie di Pierre, che vive in Senegal e che ha appena dato alla luce un bambino, o a un altro suo parente di avere un visto umanitario per accudire Pierre che necessita di continua assistenza, anche riabilitativa.
Ma davvero l'On non può nulla per questo caso, per agevolare un minimo quella famiglia che ha (parrebbe incolpevolmente) distrutto?

Surreale una conversazione che ho avuto tramite social (e che per fortuna ho copiato per cui è documentata) con una persona che mi raccontava quanto Borghi fosse vicino alla famiglia dell'investito e quanto aiuto gli avesse dato e quanto cattive sono le persone che seminano il sospetto... peccato che poi la persona in questione abbia ammesso di essere stata male informata e si sia ripetutamente scusata per le cose non vere che riportava nella discussione...

Insomma, alla fine di tutto la domanda è una: siamo tutti uguali di fronte alla legge?