La fusa o la fusione...

Cose strane a Verbania, sempre cose strane. Le Commissioni continuano ad essere gestite da persone che si spacciano per "sagge e pacate" , poi volano insulti e si zittiscono le posizioni, ma anche questo va bene alla maggioranza. Poi tanto si vota e i numeri contano più delle idee... in questo clima si fonderanno Verbania e Cossogno?

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Ieri la riunione pubblica per la fusione con Cossogno, partecipatissima come si vede dalla foto scattata a inizio riunione. Interessante che nella premessa fatta da Varini si citassero le precedenti riunioni, tra le quali quella dei Capigruppo in cui mi è stata tolta la parola e sono stato insultato... insomma, si voleva sostanziare che si è già discusso molto del tema (Sic!).

Un estratto della "esaustiva discussione" tratto dal verbale della capigruppo in cui si evince chiaramente la censura ai danni del sottoscritto a cui è stata tolta la parola perchè la chiedeva per la seconda volta (ADDIRITTURA!!!) e in cui Tartari faceva mancare il numero legale, di fatto inficiando quella riunione, come si evince dall'estratto del regolamento che temo il Presidente del Consiglio non conosca (Sic!)
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In questo clima, ancora una volta surreale, dove si voleva chiedere che valore si volesse dare in futuro alla montagna? se ci sarebbe stato un assessorato specifico? se si volesse valorizzare Cicogna, magari mettendo lì una rappresentanza della presenza del Comune anzichè a Cossogno, cosa dal mio punto di vista sostanzialmente irragionevole (la rappresentanza a Cossogno intendo)... allora perchè non a Cavandone? ...Partono i lavori di "informazione".
Strano che questa "informazione" volta solo (certamente) a far conoscere i temi in ballo , il Sindaco l'abbia di fatto ostacolata per il referendum sul crematorio. Certamente chi pensasse che tutta sta storia male abborracciata ha prevalentemente scopi elettorali (stante l'intento dichiarato, giustamente, di accorparlo con le elezioni nazionali), è una "brutta e cattiva" persona.


Il senso e il significato di democrazia... a qualcuno sfugge

Piaccia o no, la nostra è una democrazia rappresentativa, ciò significa (piaccia o no) , che le persone elette rappresentano gli elettori. Tal volta viene da pensare che questo non valga a Verbania.

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Il nostro Sindaco ha un ristretto numero di consiglieri speciali (in politica direbbero un "cerchio magico"). Decide sul turismo con un ristretto gruppo di consiglieri (amici?!) che non sono però "consiglieri comunali"... ma in fondo cosa contano voti? elezioni? maggioranze? minoranze?

Il bilancio del Comune non è ancora sul sito del Comune e lo si presenta ai Presidenti dei quartieri. Probabilmente la maggioranza lo ha visto e discusso da tempo, ma alle minoranze non è dato avere info... e questo perchè? c'è qualcosa da nascondere? da fastidio il contraddittorio? si teme il confronto? o peggio ancora si temono le proposte (come per il bilancio partecipato)?

Che dire? prendiamo atto anche di questo e continuiamo a interrogarci sui silenzi di chi si dice "democratico".

Edizione straordinaria il capogruppo PD non è più del PD (?)

Si scoprono cose strane, e sarebbe bello poterle considerare strane, ma a Verbania è tutto normale...

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PARTITI: NASCE 'L'ITALIA IN COMUNE', MOVIMENTO DEI SINDACI (2)
...tra i fondatori de "L'Italia in Comune"...Marco Tartari, consigliere comunale di Verbania.


Cosa è successo? il buon Tartari si è accorto che per dimostrare di avere potere non basta più far mancare il numero legale a suo piacimento? Il PD si è accorto che è ora di avere un capogruppo "capace" e gli ha dato la "lettera di via"? La cosa degli appalti per le telecamere sempre ai soliti gli ha dato particolarmente fastidio? Un sussulto di coscienza e una reazione tardiva al rinvio a giudizio per abuso d'ufficio di un assessore della giunta che sostiene?

Si attendono spiegazioni. Francamente è quantomeno strano che uno che come "buona pratica" va spiegando il CEM per l'italia (anzichè spiegare come si fermano opere assurde come il CEM) , diventi paladino di chi vorrebbe promuovere le "buone pratiche".

Curioso che un partito come il PD , che pur non rispondendo mai a nulla e a nessuno sulle questioni verbanesi ma rimanendo monolitico e granitico sulla fedeltà al partito, accetti di buon grado che il proprio capogruppo sia fondatore di un nuovo movimento politico...

Ne prendo serenamente atto e attendo curioso gli sviluppi.

i Razzi verbanesi... non ci manca nulla, solo kim... (forse)

C'è la "moda" delle notizie, c'è il rispetto delle istituzioni, c'è la voglia di dare un contributo. c'è la voglia di "darsi un tono"... tante sono le ragioni che spingono a fare politica a vari livelli. Disgustato dal livello nazionale mi occupo da tempo del livello locale e cosa noto? lo stesso desolante panorama. Vediamo se anche a voi non viene un po' di nervoso.

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Vi evito i dettagli e vado al sodo, evidenziando le questioni più "macro" di un sistema marcio fin nel "piccolo".
Era Settembre e scrivevo questo post in cui ricordavo dell'inerzia della Presidenza del Consiglio, e al Presidente Scarpinato che fosse ora di far lavorare la sua Commissione (è dal 27/06/2017 che non si riunisce , e mi viene difficile credere che non ci siano temi da discutere). Nella missiva gli ricordavo che è dal 12 Maggio che chiedo di affrontare il tema Migranti, ci sono da molti mesi 3 ODG giacenti e nessuna discussione in Commissione per affrontare il tema, vi pare serio? Poi, siccome è assurdo convocare una Commissione per un solo tema (anche se spesso la maggioranza lo fa) , chiedevo ragguagli sul progetto fatto in fretta e furia dall'amministrazione sul "disagio giovanile", e il Presidente Scarpinato scriveva questa lettera:Immagine 2

Ora, l'Assessore può "non avere elementi in più sul tema migranti" (?!) , ma cosa impedisce alla Commissione di approfondire il tema di 3 differenti ODG (che significano che almeno 3 gruppi politici hanno qualcosa da dire) in sede di Commissione per vedere se esiste la possibilità di fare sintesi e magari risparmiare tempo in Consiglio?

Sulla seconda questione , il tema del "disagio giovanile", vogliamo aspettare che i giovani diventino anziani e ci raccontino la loro passata adolescenza, o facciamo qualcosa? siamo a fine Novembre!

Nel frattempo, nell'inerzia totale dei soggetti preposti, in primis la Presidenza del Consiglio, un tema che a me stava tanto a cuore ha fatto fare al Consiglio tutto l'ennesima figura "barbina", ovvero il recupero di un area degradata a Sant'Anna. La storia in breve:
Si voleva fare, previa analisi del terreno, orti civici in un area degradata a S.Anna, e valorizzare delle serre esistenti sull'area. L'amministrazione pur di non dare corso a una buona idea delle minoranze ha fatto di tutto , fino a concedere l'area per attività sportiva (non mi risulta ci sia stata analisi del terreno) malgrado ci sia un ODG interrotto a metà nella discussione in fase di votazione in Consiglio , a totale sfregio del Consiglio stesso e con il solito avvallo della Presidenza, avvallo che è sancito dal consueto silenzio anche su questo. Quindi un area potenzialmente inquinata e sotto il crematorio viene data ai ragazzi per allenarsi (in luogo salubre e tranquillo) e migliaia di euro di valore dei manufatti delle serre vengono buttati!

Per dare un idea più chiara del "clima politico" potrei passare dagli esempi pratici che ho appena ricordato, a una analisi etica e di coerenza dei nostri amministratori, ricordando le parole di Scalfi o gli impegni con Libera e la carta L10, facciamo che se avete voglia vi rileggete i link, io ora avrei un po' di nausea , andrò a guardare le luci di natale (a Novembre) e proverò a convincermi che siamo amministrati benissimo.


Devero San Domenico, domande aperte e visione prospettica

Non si può credere che sia un tema "ossolano", è inevitabilmente tema provinciale, ma anche di più, è tema ambientale, turistico, di visone prospettica, anche politico.

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Mi sono "sciroppato" tuttel le oltre 2 ore e mezza di video, e ci ho trovato quello che mi aspettavo, un progetto con molti punti interessanti e con molte valenze, risposte a criticità oggettive. Purtroppo non ci ho trovato quello che sapevo non avrei trovato, delle valutazioni più complessive e di lungo periodo.

La politica non ha soldi, ma peggio ancora non ha idee, facile pensare che se uno arriva con una idea di base buona e i soldi per realizzarla non vada molto oltre. Tante volte ho visto buttare soldi pubblici solo perchè erano disponibili, di sicuro un privato i suoi non li butta, ha una visione legittima e la porta avanti. Il problema nasce quando la politica abdica al proprio ruolo nel lungo periodo. Mi spiego:

Cosa mi spaventa dell'avvicinare tutti alla montagna? Semplice, che la montagna non è per tutti Immagine 2. Forse qualcuno può pensare sia "filosofia spiccia", ma per me il bello della montagna, è che ti aiuta a scoprirti, a capire i tuoi limiti, è un percorso interiore oltre che un modo di vivere una fatica che non è paragonabile a quella dei nostri antenati, ma che è indispensabile per crescere. Questo voler rendere tutto semplice , come nel titolo del manifesto Immagine 3, è per me un messaggio sbagliato, "avvicinare le montagne" è davvero giusto? Immagine 4

Ma più in concreto, veniamo alle criticità del progetto dal mio punto di vista:
Chi valuta quante persone siano "sostenibili" in un ambiente montano tanto bello quanto delicato? e quante ne servono come minimo per rendere economicamente sostenibile il progetto? e quante ne potranno arrivare nei periodi di punta? e dove andranno? e cosa "lasceranno" (soldi, rifiuti...) ? ...insomma , in termini di accessi alla zona , cosa significherà questo progetto? basterà ristrutturare il Cervandone?

Io ho in mente un idea di sviluppo diversa, per alcuni aspetti del progetto proposto , anche sovrapponibile, ma certamente diversa. Non fa parte della mia idea di sviluppo incentivare l'impiantistica, piuttosto rimuoverei gli skilift a gasolio e incentiverei la promozione dei percorsi per ciaspole o scialpinismo con comunicazione mirata.
Ma poi, che ripercussioni avrebbe un comprensorio così sulle altre stazioni sciistiche della provincia? perchè un politico se lo dovrebbe porre il tema... se questo investimento andasse (come prevedibile) a discapito di Macugnaga, Piana di Vigezzo, Domobianca, Mottarone, se i posti di lavoro guadagnati da un lato fossero persi altrove?
Altra cosa sarebbe se l'investimento sviluppasse attività non direttamente concorrenziali con le altre stazioni sciistiche, per altro targhet appunto.
Per tutte queste ragioni sommariamente esposte , credo che abbia molto senso la lettera di Erminio Ferrari, che meglio di me arriva al senso della questione.
Insomma, il Devero è bello perchè è così, cosa fare per mettere a frutto al meglio ciò che esiste, per valorizzare ciò che potrebbe essere valorizzato, senza porsi nelle condizioni di "banalizzare e massificare" troppo la montagna. Ancora una volta l'equilibrio è la chiave di tutto, questo progetto è equilibrato?