4/6 articoli di giornale per fotografare un disastro amministrativo

In questo blog, le analisi sono fatte principalmente sulla cronaca, ma non solo. Oggi , per una strana coincidenza molti articoli di stampa riprendono critiche mie e/o di "Una Verbania Possibile", tutte critiche argomentate , che lette tutte di seguito danno una rappresentazione reale e terribile del momento (DIS) amministrativo che viviamo

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Iniziamo con "Eco Risveglio" e questo ritaglio che contiene 2 articoli interessanti, uno ci dice che l'arroganza di Marchionini e il suo fare tutto ciò che vuole ha "rotto" anche al PD Immagine 2 ... siamo tutti certi che pur di non sfiduciarla (hanno paura come non mai delle elezioni), si faranno mettere "i piedi in testa" anche sto giro, ma intanto la "grana" (e non piccola) c'è. Poi la "grana" beata giovannina, ne parla sempre "Eco" ed al link la mozione chiara (firmata da quasi tutte le minoranze) che chiede di fare le cose secondo regola e non secondo Sindaco.

Ottima poi la definizione di "Casa della Gomma che non è stata venduta ma è stata acquistata", sempre su "Eco" questo pezzo racconta dell'ennesima presa in giro del Consiglio da parte di una Giunta ancora una volta approssimativa Immagine 3 , il PD con sempre più mal di pancia vota anche questo pasticcio e parla di successo... vi lascio all'articolo ed evito altri commenti.

Passiamo ora a "La Prealpina" che racconta della disorganizzazione evidenziata da "Una Verbania Possibile" sul tema dell'ufficio turistico Immagine 4 . Un tentativo di giustificazione dell'Assessore Abbiati francamente da brivido, ma non ci aspettavamo molto di più da un Assessore bocciato che non ha nemmeno avuto il coraggio di dire la sua in merito alla stroncatura ricevuta dal Sindaco.

Torniamo a "Eco" che ricorda che la settima interpellanza fatta al Sindaco per avere conto delle sue dichiarazioni fatte al Consiglio, ancora una volta non è servita per ottenere risposte di merito, quindi, appena finito il presente pezzo mi tocca scrivere l'ottava.Immagine 5

Le questioni che meriterebbero attenzione da parte della politica sono tantissime, ultima in ordine di tempo segnalata da un cittadino verbanese e che riguarda tutti , sarebbe l'affrontare con serietà il tema di "Casa Ceretti", ma quì abbiamo una Amministrazione lontana anni luce dal desiderio di confronto e di calendarizzare una seria priorità di interventi, che addirittura continua ad abusare dell'assenza di attributi nel suo partito di riferimento al punto di continuare con abusi e sanatorie , un esempio su tutti ne sia il piano di rigenerazione urbana di Madonna di Campagna... ma siccome ciò pare non sia ancora sufficiente alla maggioranza per porre un freno vero a questa assurda situazione, non so cosa "profetizzare". Attendiamo si possa discutere di fondi FESR , di vedere i lavori per la farmacia comunale, di capire cosa sarà del Movicentro, di avere notizie sulla ciclabile Suna - Fondotoce... mentre il Sindaco gioca coi suoi eventi sportivi e regala i nostri soldi ancora e ancora come contributi alle "varie ed eventuali" . Grazie Palmira (Cit.)



Casa Ceretti, aggiornamenti?

Ricevo questa lettera e credo valga la pena proporla a tutti e fare un ragionamento...

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Caro Renato,questa è una richiesta di parere(cioè sia tuo che di "Una verbania possibile") su una questione che a me sembra parecchio intricata e cioè su cio' che sarà il destino di Casa Ceretti,un immobile situato in via Roma e lasciato dalla sua proprietaria Elide Ceretti in eredità al Museo del Paesaggio con finalità ,credo di aver capito,di formazione,pratica,accoglienza in campo artistico.
Ho avuto modo di conoscere questo luogo per questioni professionali:da educatore presso il Centro Salute Mentale ASL di Verbania,ho collaborato ad un progetto che,insieme ad AVAP (un'Associazione a favore di coloro che soffrono di disagio mentale) prevedeva la richiesta al Museo di trasferire il nostro laboratorio di arteterapia dall'ospedale agli spazi di Casa Ceretti. La risposta è stata positiva e ci siamo messi al lavoro per sistemare un locale al piano terra della casa,il laboratorio è partito ormai da mesi e ad esso si sono aggiunte altre attività con arteterapeuti professionisti rivolte non solo ai nostri pazienti ma a molte altre persone che si trovano vivere una situazione di difficoltà( dai ragazzi Down ai profughi in fuga da paesi in guerra,ecc.).
Tutto chiaro quindi ? mica tanto direi in quanto su questo,secondo me,interessante progetto e su altri in corso a Casa Ceretti,grava questa sensazione di precarietà,fino a quando ? Da quel che ho capito nel Museo ci sono pareri discordi sul sostenere queste attività,destinare la casa altri scopi o,addirittura,vendere i locali.
Dal mio punto di vista lavorare in una condizione di precarietà e poca chiarezza non favorisce la continuazione e lo sviluppo delle attività. Mi piacerebbe una parola chiara. Voi che ne pensate ? Grazie


La lettera quì sopra dimostra che la sensazione si disorientamento , di NON organizzazione, di mancanza di visone , non è solo mia. Scrissi a settembre 2015 della questione. Il tema di Casa Ceretti, è il tema che come "Una Verbania Possibile" (mi sento di parlare a nome del gruppo anche se questo spazio si caratterizza per proporre il mio pensiero) portiamo avanti già dalla campagna elettorale e si caratterizza per il concetto di "PROGETTAZIONE PARTECIPATA". Purtroppo con questa Amministrazione non si riesce a discutere nemmeno in commissioni , e non ci riesce nemmeno la maggioranza, ne sia prova lo screzio sul piano di rigenerazione urbana..
Casa Ceretti non può essere acquistata dal Comune, anche se il Sindaco ha tentato per logiche che mi sfuggono, una operazione impossibile, anche se la sua maggioranza in Consiglio votò l'invotabile , ci sono ragioni di lascito, ragioni economiche e di opportunità. Ciò non toglie che se ci fosse (o ci fosse stata) una visione e tale visione si realizzasse attraverso un progetto il più possibile condiviso, anche per Casa Ceretti sono certo si potrebbero trovare soluzioni interessanti. Non è una questione di natura meramente economica, abbiamo visto che i soldi li trovano per ogni cosa sia di interesse del sindaco (si pensi solo al giro d'italia, per il quale si parla di 500 mila euro , e i conti di dettaglio non sono mai stati presentati, ma poi anche Frontalieri con le ali, rogge coperte, consulenze per il cem, progetti di nuovi pontili, partneship ecc. ecc.). Insomma , per rispondere alla lettera quì sopra mi sento molto frustrato, ma non so cosa dire. Credo che la stessa dovrebbe essere girata al segretario del PD (ora Scalfi) , perchè solo loro possono decidere se un dialogo verrà aperto davvero e se i temi che aspettano di essere discussi consentiranno lo siano... se andiamo avanti così , non sono per niente fiducioso.

come dice il piano del demanio

Su questo articolo de "La Prealpina" si parla di una mozione delle minoranze, unica nota: non si tratta di un opinione, ma di regole dettate dalla norma, dal "piano disciplinante l'uso del demanio".

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Come dicevo, non è "giudizio di Brignone"... cit." La classificazione in C2 di Beata Giovannina non consentirebbe, a giudizio di Brignone, la concessione per la pratica dello sci nautico e la realizzazione di un chiosco bar, come autorizzato con determina dirigenziale."

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comunque vada sarà una sconfitta e un costo

Altro Consiglio Comunale all'insegna delle distorsioni e delle elusioni. stavolta però la maggioranza ha mostrato "risentimento" per alcuni atteggiamenti del sindaco.

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Da "La Stampa"

Oltre al fatto che come al solito le nostre interpellanze non hanno trovato risposte esaustive, ma come sempre parziali ed elusive, come ci aspettavamo il tema del "Pretorio" è stata l'apoteosi delle mezze verità. Vi ricordate che quello che al Sindaco piace chiamare "ex casa della gomma" è finito nel piano alienazioni per una forzatura, che il PD non voleva e aveva ottenuto la promessa che sarebbe stato venduto in exstremis e tendenzialmente non venduto?... vi ricordate che è stata il primo immobile venduto?... vi ricordate che dopo la vendita ci dicevano che non era venduto? ecco, dopo tutte ste balle , ieri si doveva votare un fantomatico "sopravvenuto interesse pubblico" , e questo per dare forza alla resistenza in giudizio del Comune contro chi legittimamente si era aggiudicato un bene nel rispetto di regole e leggi. Ma dove vogliamo andare di questo passo? è ovvio che c'è un interesse pubblico, ma è altrettanto ovvio che non è "sopravvenuto", il dichiararlo è dichiarare una bugia , una forzatura per risolvere beghe politiche causate dal Sindaco, un pessimo Sindaco (ieri tra l'altro messo alle strette dal PD sulla rigenerazione urbana). Con questa dichiarazione poi si danneggiano persone , imprenditori che non giocano (come pare faccia questa giunta). E poi, quale sarebbe questo "sopravvenuto interesse pubblico"? Il Sindaco da La Stampa: «...Se a breve non raggiungeremo un' intesa, lo spazio diventerà punto di riferimento del progetto "Apri bottega" per la rivitalizzazione del commercio a Intra: con sconti fiscali, contributi e affitti calmierati puntiamo a dare nuovo impulso al commercio di vie come De Bonis e Baiettini». Tradotto: non lo diamo ai commercianti che se lo sono aggiudicati, lo diamo a commercianti diversi per rivitalizzare via De Bonis e Baiettini. Serve aggiungere altro per far capire come siamo messi?

Abbiamo poi presentato una Mozione, firmata da quasi tutte le minoranze e parte della maggioranza (Ferrari), per chiedere alla giunta di porre rimedio e degli errori e a delle forzature macroscopiche. L'ente pubblico per primo dovrebbe rispettare le proprie regole e norme:

COMUNE DI VERBANIA

Al Presidente del Consiglio Comunale.

Proposta di Mozione urgente presentata dal sottoscritto consigliere Comunale Brignone Renato.

Oggetto: rimedio amministrativo ad erronea assegnazione

CONSTATATO CHE

In località Beata Giovannina, sul pubblico demanio lacuale, con deliberazioni n°967 e 968 del 16/06/2016 si concede alle soc. ALL'A.S.D. HAUOOM WATER SCHOOL. e ALLA DITTA LO SCRICCIOLO DI SONZOGNI LEANDRO & C. di installare una struttura amovibile ad utilizzo Bar e una attività di sci nautico.

VERIFICATO CHE

-Norma primaria per l’utilizzo di detta area demaniale è Il “Piano disciplinante l’uso del
demanio” del Comune di Verbania.
-Detta norma regolamentare, all’art 5, comma 1, provvede a nomenclare - con lettere dalla
“A” alla “N” – gli usi consentiti sulle aree soggette al piano stesso.
-La predetta area della Beata Giovannina, oggetto della concessione è nomenclata con la
lettera “C2” - Aree attrezzabili per la balneazione.
-Ciò esclude la possibilità per il Comune di concederla per altri scopi, stando anche che
l’attività concessa è espressamente prevista per le sole aree contrassegnate dalla
lettera “G” - Attività commerciali (bar, ristoranti, chioschi, dehor, negozi, ecc.)

ACCERTATO CHE

-il contratto da in concessione un’area demaniale per scopi diversi da quelli previsti
dal piano per la gestione del demanio, quindi va annullato.

-detta attività esula dalle competenze di questo Consiglio, essendo in capo al dirigente
competente.


IMPEGNA

l'Amministrazione comunale:
- a trovare con sollecitudine rimedio amministrativo per l'annullamento della
concessione oggetto delle deliberazioni 967 e 968 di cui sopra e a dare corso alla deliberazione di Consiglio 71 del 17/11/2014 che impegnva l'Amministrazione a definire una variante che preveda per l'area un utilizzo che garantisca il diritto alla balneazione e al diporto non a motore”.

Verbania 07 Luglio 2016


per correttezza preciso che nell'intestazione appare solo il mio nome, ma con piacere il documento porta in calce di molti altri Consiglieri Comunali.

Deliri e silenzi

Da una parte una maggioranza che non presenta i conti, fa mancare il numero legale su temi importanti e propone delibere alquanto discutibili. Dall'altra parte una minoranza berlusconiana che prospetta fantapolitica accusa di inciuci (dimenticandosi di averli sempre pervicacemente cercati) ...e in mezzo una città male amministrata, con i conti "disordinati" e con assessori silenti.

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I 5 stelle hanno evidenziato una fatto grave: il consiglio di amministrazione del Muller ha sfiduciato il suo Presidente. Ieri sera in Commissione Servizi alle Persone se ne stava discutendo, abbiamo appreso che la motivazione sta in un comportamento decisamente poco trasparente, poco corretto, se vogliamo una consuetudine di tempi in cui chi siede nella stanza di comando crede di non dovere rendere conto a nessuno... un atteggiamento che non ha causato danno alla struttura, ma che ha legittimamente minato la fiducia del Consiglio verso la Presidenza, causando più che altro danno di immagine.
La risposta a una scorrettezza evidente e concreta è "buttarla in politica" , con un Presidente che dichiara che l'attacco è in realtà rivolto al Sindaco (sic!) , e una minoranza berluschina che vaneggia su temi di correttezza che ci ha dato più volte prova di non comprendere e saper gestire.
In tutto ciò, ci si è accorti che a un certo punto la maggioranza ha fatto mancare il numero legale e si è dovuto sospendere la seduta.

Questa è la politica a Verbania: quando il tema è puntuale e importante, se qualcuno non vuole non lo si discute (vedi commissione di ieri sera, o il boicottaggio che ho ricevuto dal PD quando ero Presidente di Commissione, o la nulla discussione sul CEM ... e potrei continuare parecchio);
quando chiedi i conti non te li danno mai (a meno che non siano in ordine) , stiamo ancora aspettando rendiconto puntuale del Giro d'Italia;
Sul Pretorio sappiamo che chi se lo è aggiudicato si è rivolto alla giustizia, e l'amministrazione resisterà in giudizio per "sopravvenuto interesse pubblico", peccato che noi in Commissione non abbiamo capito (e ce ne dispiace molto anche perchè avevamo fatto proposte per tempo) quale sia questo "sopravvenuto interesse pubblico", per tanto prevediamo che il ricorrente vincerà la causa;
o ancora la propaganda sui fondi FESR, la richiesta di idee e proposte, puntualmente fatte e che non hanno trovato nemmeno stavolta un tavolo di discussione;
o (e la chiudo quì per non infierire oltre misura) un gruppo di assessori spesso assenti in fasi deliberative di giunta, bocciati e silenti...

QUESTO E' LO STATO DELLA POLITICA VERBANESE , con un consiglio che delibera e una Giunta che se ne frega e in attesa di una prefettura che intervenga.