leggiamo sul sito Verbaniamilleventi che Nobili e Bendotti hanno fatto pace, un po' come hanno fatto pace Berlusconi e Dell'Utri, come è accaduto a Bossi e Maroni. Tutto è bene quel che finisce bene. Nel politichesissimo comunicato del presidente, se uno fosse maligno, potrebbe capire che è stata tutta colpa delle previsioni del tempo, ma questo non è certamente perchè mai dei personaggi di così alta caratura userebbero la scusa che fu di Alemanno ai tempi dei 3 cm di neve a Roma. Quindi non polemizziamo e gioiamo della ritrovata unità del centro destra in Provincia.


Inutile aggiungere altro, basterà stare a guardare Immagine 1


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Una proposta per Zacchera se, contro tutto e contro tutti, deciderà comunque di realizzare il CEM.

Premesso che a costruirlo son capaci tutti (basta avere i soldi) farlo funzionare invece è tutta un'altra storia si potrebbe prendere spunto da questa vicenda di Brescia (purtroppo finita male per la troppa fiducia riposta nelle "autocertificazioni") per appaltare insieme lavori e gestione della mega struttura in riva al lago.

La storia è qui, nell'articolo potete scoprire anche com'è andata tristemente a finire: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/17/brescia-mostra-su-matisse-puzza-di-truffa-da-500mila-euro/354297/

Il principio di fondo è valido e applicato in mezzo mondo.

In sostanza se si sostiene la tesi che il CEM va realizzato perchè ha un potenziale di aggregazione turistica enorme, per quale motivo non legare una consistente parte dei danari che saranno spesi per la sua realizzazione alla dimostrazione di questo suo "potenziale attrattivo" costruendo un sistema di significativi premi e penali all'impresa che vorrà investire nella sua costruzione e gestione.

Il risultato è che se non funziona almeno avremo "buttato via" meno soldi pubblici e se diventa un "polo di attrazione" le maggiori entrate turistiche sul territorio sarebbero in grado di coprire le maggiori spese!

Si dirà che è già stato il bando per tagliar corto, ma se è già stato rifatto e ripubblicato per via di un copia-incolla "malandrino", si può sempre ripetere!


Immagine 1


Questa interessante proposta non è "farina del mio sacco" , ma mi è stata inviata da un affezionato lettore che ringrazio.


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Immagine 1Sabato il nuovo nome ad una Piazza. Perché ? Non aveva già un nome la piazza? Credo che sia l'ennesima prova di debolezza di una amministrazione a cui manca la concretezza. Non voglio mettere in discussione il fatto che Fasana fosse o meno una brava persona, perchè non è questione di brave o cattive persone, ma di ciò che rappresentano. Giovanni Fasana fu l'ultimo vice-podestà di Verbania. Nella rappresentazione, nel simbolo, le persone si dentificano o si dividono e questa maggioranza ha assai diviso la Città più e più volte. La cosa peggiore che Zacchera abbia fatto ad oggi è il monolite davanti palazzo Flaim, che dovrebbe rappresentare un "fascio". Insomma questa maggioranza tira avanti a prove muscolari e simboli nostalgici



Se ne sentiva davvero il bisogno? L'intitolazione della piazza o il monolite fascista su palazzo Flaim hanno migliorato o miglioreranno coesione in città , o la vita dei cittadini?


Suvvia, siete amministratori, basta "giocare".


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Quanta tristezza, vedere che sono tutte cose già accadute, che in Italia le cose vanno così. Mi riferisco a questo link e a questo dai queli emergono tipicità tutte italiane e che non esenta il "virtuoso " nord. Dopo Reavello e Isernia ci sarà Verbania con il suo mega spreco , il CEM. Non sappiamo quanto esattamente costerà, sappiamo però due cose importanti: la prima è che se il cantiere non sarà ultimato entro il 2014 il comune dovrà restituire il finanziamento europeo; la seconda è che il CEM non sarà mai ultimato entro il 2014 Ma siamo in italia


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Leggo dal sito di Verbania Notizie questo illuminante pezzo, e mi viene il dubbio che dopo una certa età le manie di persecuzione possano essere molto comuni, decisamente frequenti nel PDL (anche se non assenti altrove). Gente a cui fanno complotti per comprargli case "all'insaputa", unti del Signore a cui spacciano le minorenni come maggiorenni per fargli dispetto ecc ecc. Anche a Verbania pare esista una persecuzione al Sindaco, tessuta da loschi individui "ostili e preconcetti", che non valutano le cose nel merito ma attraverso la lente del "pregiudizio".


Zacchera dunque si vede novello Jonathan Livingston, incompreso dalla massa (stormo) , che si ostinerebbe a fare il minimo indispensabile per sopravvivere, a non voler puntare in alto.


conclude il suo pezzo interrogandosi il nostro Sindaco: "mi chiedo se la mia generazione non abbia sbagliato quasi tutto, perchè non c'è più nessuno che abbia la voglia e il coraggio di volare alto."


Beh, una risposta a queste assurdità mi sento di darla anche se non richiesta.


Iniziamo col dire che Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach (di cui consiglio Illusioni: Le avventure di un messia riluttante) ha come protagonista uno che rischia di suo, che ci sbatte il muso, che è emarginato per la sua diversità, che fa il suo percorso e viene col tempo preso a modello, ma non cerca in alcun modo di divenire un modello. Immagine 1


Il Nostro Sindaco invece è un protagonista maggioritario, ovvero uno che fa e ha fatto il suo percorso grazie allo "stormo" , alle masse su cui ha costruito il suo consenso. Ha scelto una professione (il politico) in cui non si rischia nulla, rarissimamente si paga per i propri errori e lo stipendio è lauto e sicuro. Cerca continuamente il consenso e la condivisione (quì un maldestro esempio), ma lo fa solo a chiacchiere, perchè guai a mettere in discussione le sue idee, che certamente sono illuminanti (altrimenti l'interlocutore è un fazioso o peggio).


questo dal punto di vista dell'immagine letteraria, ma vorrei permettermi una risposta più seria, più tecnica, più umana. Una risposta alla domanda con cui Zacchera si interroga sul finire del pezzo. Risponderò da operaio, da ex imprenditore sociale, da futuro imprenditore di me stesso, da giovane padre: spett. Zacchera, non so se la sua generazione ha sbagliato proprio tutto, ma di sicuro ci regala un paese che fa piuttosto schifo. In parlamento ci sono una valanga di disonesti conclamati, chi fa politica guadagna un sacco di soldi con una produttività risibile, i privilegiati non pagano mai e le disparità sociali sono uno schiaffo alla gente onesta. La sua generazione si è mangiata il futuro della mia e forse anche quello di mio figlio, e la noncuranza, la determinazione con cui lei continua a difendere un progetto faraonico che ha una visione vecchia e non più attuale del turismo spacciandocela per "il futuro" dimostra solo quanto lei non sappia confrontarsi e sia pervicacemente attaccato all'idea di infallibilità tipica di chi non ha mai pagato per i propri errori. Rilegga il libro in cui si identifica e ci faccia sapere, magari seduti al bar e giù dal pulpito.



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