Risate amare: mai sostegno fu più sbagliato

Mi giunge questa "vecchio" foglio di propaganda elettorale del PD, leggere oggi i 4 punti che avrebbero dovuto convincerci (ed evidentemente due anni fa convinsero), ci fa capire oggi quanto fessi siamo stati e quante bugie abbiamo digerito...

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PUNTO UNO
"E' capace e dinamica"

Se si conoscessero i problemi gravi e profondi lasciati nel comune che ha amministrato avrebbero scritto solo: "è dinamica"

PUNTO DUE
"Conosce la città"

La conosce così bene che chiama ancora "casa della gomma" la parte del vecchio Municipio di Intra (già ex Palazzo Pretorio) che ha venduto (malgrado avesse promesso di non farlo) e poi oggi , capito l'errore , sta cercando tramite avvocato (che paghiamo noi) di resistere in giudizio al privato che se lo è regolarmente aggiudicato. Conosce così bene la città che anzichè valorizzare le risorse interne per il teatro, per il cineforum chiama professionalità da fuori (45000 € per il cinema all'aperto con una serie di film già usciti a Verbania, commissionati a una azienda di Milano, gridano vendetta). Conosce così bene la città da spendere 75000 € per un concorso di progettazione per piazza mercato di un parcheggio (che speriamo non si faccia mai) che costerà circa 5'800'000€ (ma non aumenterà i posti auto attuali.

PUNTO TRE
"Valorizzerà Verbania"

Ad oggi ha solo messo i suoi uomini ovunque , al Con Ser, al Coub e in ogni luogo le sia stato possibile. Non ha intessuto una relazione positiva con un solo Comune confinante, litiga con chiunque stante l'arroganza che la contraddistingue . Ad oggi spicca per essere il Sindaco dei Parcheggi , le piacciono così tanto da riuscire a litigare persino con la sua maggioranza per realizzarne di nuovi e più grandi.

PUNTO QUATTRO
"porterà idee nuove e soluzioni concrete"

L'idea più "nuova" si chiamava "frontalieri con le ali" , calata dall'alto è costata un botto ed è stato un fallimento. Altra idea "nuova" è un pontile d'attracco al CEM, sulla foce del fiume, costerà un botto e sarà un fallimento... Una soluzione "concreta" è la privatizzazione del crematorio, ha sollevato un vespaio in città e sicuramente farà guadagnare qualche privato, ma ai cittadini verbanesi non darà alcun beneficio, anzi.
Splendida la chiosa: ..."progettare una rinascita economica condivisa e fattibile" . A parte che ancora oggi non sappiamo quanto sia costato il giro d'Italia (credo almeno mezzo milione) e che risultati abbia dato, a parte che la gestione del CEM sta costando un botto e la condivisione è zero! A parte ciò, c'è altro da evidenziare?

LASCIO A VOI LEGGERE LE ULTIME 3 RIGHE DEL DOCUMENTO PD NELL'IMMAGINE SOPRA, IO NON RIESCO A COMMENTARLE

Avviso di garanzia, e anche se fosse?

Da questo Sindaco non mi aspetto più niente di buono da un gran pezzo, il fatto che un giorno si possa scoprire che magari è stata "giuridicamente scorretta" è nulla di fronte al fatto che già sappiamo che politicamente (questo è l'ambito che mi compete) è SCORRETTISSIMA. Ciò che colpisce in 2 anni di assurda amministrazione è l'assenza di visione e dirò di più, di sinistra.

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L'ultima in ordine di tempo è il bando deserto sul canile, prima di questo ci sono stati 2 bandi deserti sul CEM , ma le questioni malgestite e costose sono più o meno tutte le questioni importanti di questi mesi (e su tutte si è scritto parecchio):

Movicentro (malgrado tutto ad oggi ancora fermo),
beata giovannina (oggi aperta in barba agli indirizzi del Consiglio Comunale e al piano del demanio),
pretorio (che a causa dell'incapacità di Marchionini sarà un costo certo per la città),
canile (che ormai è chiaro a tutti sia una questione personale di incapacità del Sindaco e non un vero problema tecnico),
ciclabili (tema fondamentale ma fermo),
rigenerazione urbana (esempio estremo di autoritarismo amministrativo),
fondi fesr (emblema dell'incapacità di dialogo della maggioranza),
piano paes (dalle grandi prospettive ma ridotto a spicciola propaganda),
spiagge (c'è poco da dire e molto da fare),
mobilità (si è provato ad aprire un dialogo ma tutto è fermo anche quì),
cem (un disastro annunciato),
parco (?),
Casa Ceretti (sarebbe bello saperne qualcosa),
manutenzioni (?),
case popolari (?) , ecc ecc.

Insomma , se anche fosse vero che c'è un avviso di garanzia nei confronti del Sindaco e di qualche dirigente Immagine 2, se anche si scoprisse che sono tutti da un punto di vista giuridico in una "botte di ferro" (il sindaco medita azioni legali nei confronti di chi lo dice), il giudizio politico è pesantissimo e lasciatemi dire che è ancor più pesante a mio giudizio nei confronti di questa maggioranza che troppo spesso ha votato acriticamente e senza (probabilmente) avere chiarezza di ciò che votava , non posso spiegarmi altrimenti certe decisioni su paes, fondi fesr, case popolari, alienazioni e palazzo pretorio, rigenerazione urbana (che tanto ha fatto arrabbiare la maggioranza a posteriori), pontile del CEM e altre occasioni mancate... insomma , se la politica a Verbania è assente non dobbiamo aspettare che ce lo dica la magistratura.


Una amministrazione imbarazzante

Quale sia lo spazio di confronto politico è una domanda che ogni tanto ripeto. In Consiglio giacciono Mozioni datate Marzo 2015 , un bel record per una amministrazione che c'è da 2 anni. Ma ciò che ritengo più grave è l'assenza di maggioranza e il dover convenire che in assenza di politica il richiamo che arriva da destra alla magistratura per fare chiarezza è più che legittimo.

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Nel leggere la rassega stampa di oggi, mi sarebbe piaciuto parlare di questo articolo su un possibile futuro "acetati" (da Ecorisveglio) Immagine 2. Un tema a me tanto caro da aver fatto proposte in qualche modo analoghe (ovviamente in opportuna scala) per il CEM.

Poi leggo questo pezzo su verbaniamilleventi, e mi tocca con fatica (ma con onestà intellettuale) dire che in assenza di politica questa destra ha diversi motivi di ragione. Ancora ieri chiedevo un po' ironicamente al PD uno spazio per ragionare politicamente di decisioni prese e decisioni da prendere e i temi si sommano ed accumulano: Movicentro, beata giovannina, pretorio, canile, ciclabili, rigenerazione urbana, fesr, paes, spiagge, mobilità, cem, parco,Casa Ceretti, manutenzioni, case popolari , ecc ecc. ancora ieri il Sindaco spiegava che se le Commissioni vogliono discutere di "certi argomenti" e vogliono la presenza dei dirigenti , chiedere può non essere sufficiente, si deve concordare... come a dire : se non chiedete con i modi che piacciono a noi e su temi che ci stanno bene, non è detto che le risposte siano positive. Argomentazioni che in altri contesti della penisola sarebbero severamente definite, ma talmete vere che il sottoscritto oggi non è più Presidente della Commissione Servizi alla Persona, ma tale Presidente è il Consigliere Lucio Scarpinato per chiaro ed esplicito volere della maggioranza (e di Immovilli).

Che dire quindi, quando la politica non vuole fare la sua parte in termini di dibattito delle questioni cittadine e delle criticità presenti e future? attendo gli eventi facendo la pia parte nel ruolo che ricopro, fedele ai miei ideali e sempre nel merito delle questioni.


Ma un bel dibattito pubblico?

Oggi stavo pensando che sarebbe bello ci fosse una festa dell'unità, un momento di dibattito non solo tra "addetti ai lavori" per capire cosa certe persone e certi partiti intendano per "sevizio pubblico", "interesse pubblico" e magari per "sinistra", "trasparenza" e "partecipazione"

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alla fine il decadimento della politica è determinato inevitabilmente dalla paura del confronto. Ultimamente i momenti di partecipazione si sono ridotti ai minimi termini. Solo recentemente c'è stata una serata potenzialmente interessante sul tema dei migranti , ma francamente mi ha un po' deluso.
Oggi a Verbania i temi che si potrebbero (e dovrebbero) discutere apertamente sono tanti... Movicentro, beata giovannina, pretorio, canile, ciclabili, rigenerazione urbana, fesr, paes, spiagge, mobilità, cem, parco,Casa Ceretti ecc ecc.
Insomma, ci sono tante criticità e non si capisce quale sia il disegno politico, per questo un momento (e magari più di uno) di riflessione/confronto sarebbe utile , il fatto che non ci sia è politicamente piuttosto grave, ma purtroppo ci stiamo assuefacendo al peggio...

Poi magari sono io particolarmente disilluso e un momento di riflessione politica ci sarà, e addirittura potrei essere invitato a dire la mia...chissà...

Migranti, serata non soddisfacente da un punto di vista politico

L'iniziativa sui migranti di ieri é stata interessante sotto diversi punti di vista, ma in termini di prospettiva politica , le carenze di visione erano grandi e pesanti.

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"La Prealpina" ci presenta una sintesi della serata di ieri. Ho partecipato con interesse all'evento, e l'ho trovato interessante su molti aspetti, ma politicamente molto debole perché mi sarei aspettato una sorta di "visione" per il futuro. Spero si possa considerare un punto di partenza per affrontare con serietà il problema.
Interessante scoprire l'enorme quantità di denaro che l'Europa paga a causa della sua incapacità di gestire la situazione... Ovvero , i famosi 35 €/giorno che servono per una dignitosa accoglienza dei migranti per il periodo che intercorre tra la loro presa in carico come richiedenti asilo e la definizione del loro status, non sono denari che loro gestiscono, ma che gestiscono le strutture che si fanno carico dei servizi essenziali che li riguardano, sono a tutti gli effetti, in termini economici, elementi del nostro PIL , una partita da 4 miliardi.
Numeri molto interessanti in termini meramente economici, ma non risolutivi. Stiamo parlando di persone con storie ,desideri ,esigenze ,criticità e non di "esseri da far mangiare , vestire e a cui dare un tetto". Trattare il tema sotto un profilo meramente economico e strumentale non può che complicare il problema... É per questo che servirebbe una visione politica di lungo periodo.
La Regione Piemonte parifica queste persone a "soggetti svantaggiati " questo fa sí che possano ottenere la pratica del "tirocinio formativo", se in un primo momento ciò può apparire una soluzione ( con il tirocinio si ha diritto a un rimborso di circa 700 €/mese, oltre a una esperienza di inclusione sociale), io non credo sia una scelta corretta, ma più semplicemente una scorciatoia per politici a corto di idee. Queste persone hanno certamente un problema di qualità del tempo e di integrazione per capire il contesto in cui sono, ma partono da una situazione di appagamento dei bisogni primari ( una volta in carico ai servizi) , quindi in un periodo storico dove molti indigeni non trovano il soddisfacimento dei propri bisogni primari ( oggi un tetto e 3 pasti al giorno non sono cosa che tutti hanno) , quel "tirocinio formativo" , se pensato in contesti "normali" può stridere agli occhi di alcuni. É in questo che il ragionamento di Zacchera , ai miei occhi risultava debole.
Altra cosa sarebbe progettare e pianificare l'attività formativo/lavorativo/esperienziale in contesti non concorrenziale. Banalizzando per semplicità , siamo in tempi dove una persona accetterebbe abbastanza facilmente 700 € per fare un tirocinio nella raccolta rifiuti ( e non sarebbe male se sapendo che l'ipotetico soggetto utilizzatore di questo tirocinio non vede soddisfatti i suoi bisogni primari potesse avere qualche contributo in più) , quindi aumentare numericamente la categoria sociale dei "soggetti svantaggiati " crea una sorta di guerra tra poveri... Sarebbe invece più opportuno che la politica codificasse in modo più preciso e meno potenzialmente conflittuale lo status di queste persone.
Come ha detto anche il Sindaco Barbetta, la montagna si sta spopolando, questo non significa che se mettessimo i migranti in montagna avremmo risolto un problema, questo significa che ci sono delle opportunità che la politica dovrebbe analizzare. Sono infiniti i lavori di manutenzione del territorio montano che gli enti pubblici non hanno più le risorse per fare, é anche patrimonio comune il comprendere che le economie che ci possono "salvare" sono quelle che hanno bassi impatti ambientali e salvaguardano le nostre bellezze , sono economie slow, (non a caso Carlin Petrini dice sempre che i contadini andrebbero pagati per il mantenimento della bellezza dei nostri paesaggi) ... Ecco , detto tutto ciò , fatte anche delle superficiali analisi demografiche ( vedendo come i giovani oggi tornano alla terra e le potenzialità che possono ancora offrire territori che nelle nostre valli vengono sempre più abbandonati) , forse è il caso di attivare una progettazione preventiva anziché emergenziale.