Il blog con il giornale dentro


Quindi ci sarà una lotteria per designare l'assessore?

Forse le riescono bene le "chiamate dirette" e le "relazioni social", ma amministrare è cosa diversa... per fortuna sua, nemmeno i suoi concittadini sembrano saperlo. Sta di fatto che la promessa del nuovo assessore la settimana dopo le dimissioni del vecchio, sono una promessa che vale tanto quanto la messa a norma del CEM, ovvero NULLA!

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Ricapitolando: poco dopo la metà di settembre si dimette l'assessore all'urbanistica Margaroli , Zanotti in un bel post lungo e dettagliato ci spiega molte cose su quanto questo assessorato sia importante, Marchionini dice che nominerà il nuovo assessore entro pochi giorni, e il 28 Settembre, La Stampa fa il suo nome... ma siamo all'8 Ottobre e nessuno parla più del nuovo assessore e il posto resta vacante.
In tutto questa tempesta (in un bicchiere d'acqua) l'unico risultato di Reschigna è che ancora Scalfi tiene il posto di assessore che tutti i "bene informati" davano come "molto in bilico"... sarà questo un risultato apprezzabile?
...No perchè , correggetemi se sbaglio, ma io in questi anni di amministrazione Marchionini ho visto nascere un teatro enorme che a diversi anni di distanza non rispetta ancora le normative di sicurezza (e nessuno ci dice se, quando e a che costo le rispetterà mai); il parcheggio che dovrebbe servire quel teatro (ex padana gas) chiuso e fermo da quanto? 7 anni? Ho visto serre abusive acquisire lo status di "prossima struttura ricettiva"; ho visto terreni agricoli diventare edificabili; ho visto spiagge pubbliche risanate con soldi pubblici date in gestione a privati per quattro spiccioli... insomma , come nel film Blade Runner, ho visto cose che voi umani... Ma non ho visto ancora il nuovo assessore all'urbanistica.

Pizzi ha asfaltato tutti, perché questa cosa è interessante?

I partiti hanno perso, ma perso male! Ha perso il PD che come tutte le volte che sa di perdere manda avanti un giovane dicendo che punta sui giovani; ha perso la destra "tradizionale" che essendosi circondata di uomini di paglia e basso profilo è risultata non credibile. Certo la politica non imparerà la lezione e tutto sarà più o meno come prima, perché i migliori non stanno più nei partiti.

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Io lo immaginavo, ma immagino tutti quelli che masticano un pelo di politica lo sapessero, certo i numeri sono imbarazzanti!
Il PD , quello che continua a fare battaglie di retroguardia sul territorio, ma vuole essere chiamato "progressista" , alla canna del gas propone i giovani ( i giovani che propone a Verbania sono più vecchi di mio nonno, ma sicuramente conoscono meglio la retorica) e fa il clamoroso buco nell'acqua malgrado il povero Ricci dicesse cose condivisibili, ma il problema lo sappiamo, è la credibilità (naturalmente non sua, ma di chi ha dietro). A destra c'è da spaccarsi dal ridere, si sono mobilitati i pezzi da 90, i parlamentari e consiglieri regionali del territorio, che messi insieme perderebbero una partita a dama con un bimbo delle elementari: Cristina (a Verbania era spalla di Scarpinato ora rimasta sola), Montani (noto per la legge sulla grappa fatta in casa e per il Verbania calcio) e Preioni (noto per la sua brillante dialettica)... e questi avrebbero dovuto mettere in difficoltà Pizzi?
Ora, io da tempi non sospetti tifo per una squadra vera che sappia unire Verbano e Ossola, territori ricchi di potenzialità e male amministrati da tempo, non credo certo che Pizzi sia uno che sappia fare squadra (da quel poco che so), ma a Verbania c'è Marchionini, che con ogni evidenza è la "rappresentazione plastica" della persona sola al comando, quindi la stagione politica che si prospetta per il territorio non è delle migliori in termini di "comunità di intenti", ma la vera riflessione la dovrebbero fare da un lato i partiti, dall'altro gli elettori.

Fatti i doverosi complimenti a Pizzi, passiamo a una riflessione verbanese?

Proprio oggi, un anno fa, pubblicavo questo post una fotografia che ad oggi è rimasta identica , di una politica di bassissimo profilo, incapace di rispondere a nessuna delle tante sfide che il territorio, l'economia, l'ambiente pongono alla cosiddetta "classe dirigente", anzi, i "BIG" come Reschigna, sono rimasti a guardare inermi di fronte all'ultimo duello in giunta che ha visto le dimissioni dell'assessore Margaroli (evidentemente anche lui sconfitto da Marchionini) e che nessuno pare in grado di ridurre a più miti consigli. Nessuno le chiede conto del CEM non a norma o di un urbanistica che da anni è a servizio del privato e non della collettività (parole di Zanotti, non mie). Mi aspetto dunque che anche Reschigna getti la spugna, visto che come segretario cittadino del PD è valso tanto quanto Scalfi o Brezza ... e vedremo il prossimo giro chi sarà il "Pizzi verbanese", perché qui, tra destra e sinistra i partiti fanno davvero pena, e almeno i Pizzi come le Marchionini, su di loro si può dire tutto e il suo contrario, ma almeno si "sbattono" (spesso male, ma si "sbattono") , dei vari partiti non possiamo nemmeno più dire questo...


Roberto lascia il Consiglio Comunale

Mi spiace per la politica cittadina (per lo meno per le macerie in cui essa finge di essere vitale), ma sono contento per lui, finalmente tornerà a usare il suo tempo in modo proficuo, perché Roberto è uno serio, che ha lavorato tanto, ma il contesto è quello che è, e proprio perché nel suo saluto cita Falcone, in rispetto suo e del suo lavoro, un piccolo promemoria va fatto.

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Ci siamo seduti vicini io e Roberto alla prima legislatura, era l'unica persona con cui non mi sentissi a disagio in minoranza. L'altra era Vladimiro, ma fu lui a sedersi lontano da noi, perché voleva stare seduto al "suo solito posto".
Roberto era uno che studiava molto, è sempre stato il più documentato ai Consigli Comunali, più documentato della stessa maggioranza, che più e più volte non sapeva nemmeno cosa stesse votando.
Inviso al Sindaco , proprio perché preparato e quindi in grado di mettere spesso in difficoltà lo stesso Presidente del Consiglio (tutti e 5 in verità). A differenza mia, che ero inviso al Sindaco perché facevo ragionamenti politici alla quale evidentemente non era abituata.
Abbiamo combattuto un sacco di battaglie insieme, ci siamo pure scontrati col vicesindaco insieme perché chiedevamo "addirittura" di lavorare sui migranti con progetti seri, e il vice sindaco cercò di infangarci travisando grossolanamente i fatti , la ricostruzione è qui.. Poi è grazie soprattutto ai 5 stelle e all'impegno di Campana che a Verbania sei è fatta una commissione di inchiesta sul CEM, va riconosciuto! Certo poi l'inadeguatezza di questo ciclo amministrativo ha bloccato tutto, sappiamo che ci sono responsabilità civili , ma nessuno le persegue e il teatro resta non a norma.
In tutto ciò e in molto altro, Roberto è sempre stata persona corretta e capace di rivestire un ruolo di rappresentanza coerente anche quando non condivideva tutto fino in fondo (in questo articolo del 2017 ricorda che i 5 stelle non avrebbero fatto alleanze, anche se un alleanza civica sarebbe stata buona cosa per la città visto il livello che hanno espresso i partiti- poi i 5stelle a livello nazionale si sono alleati con "la qualunque", ma questa è un'altra storia).
Ora Roberto lascia il Consiglio, ed è secondo me un bene per lui, perché lascia un contesto chiuso e incapace di confronti costruttivi, lasci citando Falcone: “GLI UOMINI PASSANO, LE IDEE RESTANO. RESTANO LE LORO TENSIONI MORALI E CONTINUERANNO A CAMMINARE SULLE GAMBE DI ALTRI” ... e io con un po' di cinismo gli ricordo che lo stato si è autoassolto nella trattativa stato mafia (e infatti anche a lui arrivano tanti riconoscimenti dagli avversari politici , tanti attestati di stima... ora che va via), ma questi anni di lotte contro i mulini a vento lo avranno sicuramente rafforzato. Roberto è un ottimo professionista (i centri estivi alla "fattoria del Toce" sono qualcosa che mio figlio ricorderà per sempre e li consiglio a chiunque abbia figli piccoli) e soprattutto un bravo papà, e quindi deve avere (e ha) uno sguardo lungo, quindi , malgrado lo schifo che abbiamo visto insieme e tentato di contrastare (lui più di me , se non altro per questa seconda legislatura :-) ) , è giusto che sia ottimista , è bello che citi Falcone.
Bravo Robi, hai dato lezioni a tutti la dentro... non le ha capite quasi nessuno ;-)

Ricostruire il ponte "di sasso", il ponte "San Giovanni"?

Era da tanto che non partecipavo a un dibattito, e non vi ho partecipato nemmeno ieri, perché non si trattava di un dibattito, ma avrebbe potuto esserlo, e comunque qualche domanda e contributo dal pubblico è arrivato... Sta di fatto che di 3 domande chiave, solo una ha avuto una risposta.

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La serata di ieri a Casa Ceretti è stata molto interessante , almeno per quanto concerne la parte storica. Ho appreso cose che non sapevo, tra le altre che i primi elementi utili a dare una data al ponte San Giovanni, crollato trent'anni fa, lo fanno risalire nella sua struttura originaria al 1500.
Non mi dilungherò, questo blog è noto per la sintesi dei suoi post. Un gruppo di persone ha l'intento di fare pressione per ricostruire il ponte crollato, purtroppo non vi è stato il tempo per valutare complessivamente pro e contro ed eventuali alternative , anche in una logica urbanistica più complessiva, ma semplicemente si è raccontata la storia di quel ponte e della sua ricostruzione con la passerella di legno che da 30 anni lo sostituisce.
Un peccato che si sia persa la prima occasione di interpellare la politica sulla questione, visto che in sala erano presenti due assessori in carica (Brezza e Scalfi) e il dimissionario Margaroli (che resta esponente del PD, partito del sindaco-qualcuno lo intende proprio in termini proprietari- e di maggioranza relativa), viene il dubbio maligno che mancando il Sindaco la politica fosse assente, e quindi perché interpellarla?
Sta di fatto che il tecnico Isoli ha posto le 3 domande alla base di un percorso come quello che vuole intraprendere questa associazione:
1-si può fare tecnicamente?
2-c'è la volontà politica di farlo?
3-ci sono i soldi per attuare l'eventuale volontà politica?

Ieri, per farla breve, abbiamo scoperto che tecnicamente non ci sarebbero problemi (personalmente non avevo dubbi). La serata è finita!
Già, perché come accennavo prima, la parte politica, di fatto la parte decisionale, non ha proferito parola, peccato.
Per la questione economica, dopo anni di "politica del voglio posso comando" , dove ogni progetto "ad cazzum" e costosissimo (come il parcheggio semi interrato da oltre 7 milioni in piazza mercato) , sappiamo tutti che se volessero i fondi li troverebbero.

Quindi la morale? ascoltare i tecnici e quel pezzo di storia di Verbania che ha gravitato intorno a quel magnifico ponte è stato molto interessante, per il resto non ho aspettative, ma sogno sempre di essere stupito in positivo.
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Caro Scalfi, potrebbe anche andare peggio... e infatti...

Quando ho letto la mail che ora leggerete anche voi, mi è subito venuto in mente il film Frankestin Jr, quando in un momento "terribile" il protagonista dice "potrebbe anche andare peggio" ... e infatti inizia a piovere! Ecco, sotto attacco dal Sindaco ci mancava il socio della Canottieri che fa domande scomode, e io non posso che riportarle, ovviamente questo spazio resta aperto alle eventuali repliche.

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Di seguito un testo che mi è giunto da un socio della Canottieri Intra e che pone una serie di interrogativi, che non mi riguarderebbero se non fosse che il protagonista di queste domande è Scalfi, ovvero l'ex segretario cittadino del PD e attuale Assessore ai lavori pubblici che gli organi di stampa ci dicono essere in rapporti non buoni con il Sindaco. Ci tengo a precisare in questa breve introduzione che questo blog è uno spazio di critica politica di analisi e confronto (quando possibile, visto che è letto da molti ma commentato da pochi). Lo dico perchè qualche lettore potrebbe maliziosamente pensare che non avendo simpatie per le politiche "marchioniniane" si potrebbe credere che io possa automaticamente parteggiare per chiunque tenga una posizione avversa a una qualunque posizione "marchioniniana". Niente di più sbagliato, sono una persona pragmatica che amerebbe una politica di merito e di contenuti, non ho timori reverenziali ne simpatie pregiudiziali in politica (a parte i leghisti sui quali ho ben argomentati pregiudizi, per essere preciso fino in fondo), e credo che il pubblicare questo testo lo dimostri. Ciò detto, resta ovviamente inteso che ogni replica di chiunque si ritenga in diritto/dovere di farla, sarà pubblicata in questo spazio.

quindi dicevo, ricevo e pubblico la seguente lettera:

Scalfi, perché quei soldi ?
Dall’assemblea societaria della Canottieri Intra abbiamo appreso tramite il nuovo consiglio che il
precedente consiglio direttivo ha pagato con formule “strane” il Socio-Cantierista Scalfi Nicolò facendo
comparire diversi pagamenti sotto la voce “indennità canoa”.
Uno potrebbe chiedersi cosa voglia dire ed effettivamente è una domanda lecita.
Il socio Parma ha spiegato benissimo che le indennità canoa servono per retribuire gli allenatori del Gruppo
Sportivo per i loro servizi, ma il problema è che Scalfi aveva un orario di lavoro che si sovrapponeva agli
orari di allenamento, che a detta sua non percepiva soldi per svolgere la funzione di allenatore e che
comunque la stranezza è che durante il periodo di Lock Down ( marzo aprile e maggio 2020 ) lui ha
percepito comunque questi soldi. Se si trattasse di una attività privata nessuno direbbe nulla, ma quando i
soldi sono di tutti i soci non penso sia moralmente corretto rimanere in silenzio.
La giustificazione dell’ex presidente Ferruccio Bianco ( e dei revisori dei conti ) che ci è stata data diceva “gli
abbiamo chiesto di tagliare le piante e tenere il decoro, se avessimo chiamato una ditta esterna ci sarebbe
costato di più”.
Bene, ma perché allora far rientrare come indennità canoa ? Forse perché in questo modo il pagamento è
esente da tasse ?
I soldi percepiti dal Scalfi non si limitano a quei mesi, ma anche durante il suo regolare contratto lavorativo.
Così facendo oltre al pagamento per il lavoro percepiva anche un rimborso di 400€/mese.
La seconda stranezza è che, come emerso, la società non ha mai chiesto il rimborso al comune per le
assenze di Scalfi quando doveva necessariamente recarsi in società per i suoi appuntamenti da assessore.
Una società senza soldi, che ha rischiato di fallire, non chiedeva nemmeno i rimborsi che di legge gli
spettavano.
Altra assurdità societaria è che il contratto di Scalfi prevedeva determinati giorni di lavoro, che non
venivano rispettati, lavorando nel week end e segnando orari di straordinari retribuiti.
Quindi:
- ha lavorato durante il lockdown facendosi pagare come indennità canoa
- ha ricevuto altre indennità canoa durante il periodo nel quale era regolarmente assunto
- aveva determinati orari da contratto, ma ne faceva altri segnando anche straordinari e festivi
E’ mai possibile che un assessore comunale rimanga impunito per tutto ciò ?
Tutto quanto scritto è documentabile e visionabile per i soci presso la segreteria della Canottieri Intra


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