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toce - nei post

Ex capitale dei laghi, ex (quasi) capitale della cultura... tremate: è al lavoro! - 3 Febbraio 2021 - 09:19

Quando i temi sono "spinosi", trovare gli atti amministrativi è sempre un problema. Il cambiamento (anche verso il peggio) inizia sempre con piccoli passi, stanno iniziando a muoversi e cercano pure di farlo senza essere visti, ma qualcuno controlla... i piccoli passi sono iniziati, la direzione è sbagliata e tutti abbiamo l'obbligo di tenere alta la guardia.

Riceviamo è pubblichiamo - 18 Dicembre 2020 - 08:43

Amare riflessioni miste a satira sulle ultime decisioni amministrative che propongono Verbania Capitale della Cultura , ed hanno come filo conduttore l'ambiente ... mentre contemporaneamente vengono prese decisioni speculative sullo stesso ambiente...

Verbania capitale della cultura? Quale cultura? - 7 Dicembre 2020 - 14:35

Riceviamo e pubblichiamo l'ennesimo allarme rispetto la visione miope e ambientalmente sbagliata del nostro territorio

Quando la politica si unisce per fare business, la politica è morta! - 7 Dicembre 2020 - 09:27

Secondo voi, se destra e sinistra votano la stessa porcata , chi ha sbagliato? Tutti uniti nell'interesse di una economia che sviluppa interessi di pochi, ma la colpa è di molti di noi, che piuttosto di pensare al futuro pensano a come raccogliere le briciole del presente dal tavolo dei "fenomeni che si abbuffano".

Riceviamo e pubblichiamo: strane Magie della politica che sposta i fiumi? - 19 Ottobre 2020 - 11:21

Un sempre attento lettore ci fa notare...
toce - nei commenti

Ha vinto Procida: meno male - il politicamente scorretto che non vi piace sentire - 19 Gennaio 2021 - 10:13

La Capitale della cultura
Leggo che per "perorare" la candidatura di Verbania si è voluto "mettere al centro l'ambiente": eh si, l'ambiente che caratterizza e qualifica la nostra città è degno di tutta la possibile attenzione...un esempio, a caso: guardate cosa si vede da casa mia a Fondotoce...invidiabile, no? Quella che si vede è l'Area "protetta" della Piana del toce...tutti gli anni ne aggiungono un pezzo (di cultura) Guido Lucchini

Centraline idroelettriche, ambiente come "gioco" e zero coinvolgimento - 28 Dicembre 2017 - 10:57

Piana del toce
Approvo completamente Tiziano e condivido le sue preoccupazioni: a piano regolatore, l'area di progetto è un'area agricola, il fiume l'ha temporaneamente lasciata ma se la può riprendere facilmente in modo violento. Anche il Tecnoparco è stato costruito in condizioni simili: i progettisti hanno pensato che rialzando il piano di campagna di un metro si fosse al sicuro, ma dati i continui allagamenti così non è stato. Ora l'Autorità d'Ambito del Fiume Po per proteggerlo dalle esondazioni del Fiume toce ha progettato, finanziato (con soldi pubblici) ed appaltato la realizzazione di un lungo argine che attraversa la Piana, opera non ancora realizzata. L'opera non sarà in ogni caso in grado di evitare gli allagamenti perchè quando il livello del Rio Stronetta si alza, le condutture di smaltimento delle acque meteoriche raccolte nella piana non scaricano più e l'acqua si accumula nei piazzali, nelle strade e al pian terreno dei capannoni presenti: Il livello attuale del piano stradale è troppo basso. I danni prodotti dagli allagamenti periodici sono stati ad oggi minimi, se confrontati con quelli che potrebbe arrecare il toce in piena che esonda nella piana. Italo

Una Giunta di male in peggio - 16 Settembre 2017 - 23:49

difendere la piana di Fondotoce
Condivido in pieno quanto scritto da Tiziano Auguadro; aggiungerei solo, in sintonia con quanto scrive Maria Grazia Reami, che c'è un aspetto paesaggistico di notevole pregio da slavaguardare. Oltre alla visione "dal basso", chi si reca (e ioi l'ho fatto assai recentemente) al belvedere di Montorfano ha una vista splendida sulla distesa verde di Fondotoce, con l'ansa e l'estuario del toce ed il golfo Borromeo con le isole sullo sfondo, nonostante l'orribile ed inutilmente vuoto nuovo capannone costruito a ridosso della nuova sede dell'Agenzia delle Entrate. Penso che chiunque sia dotato di buon senso e sia scevro da appetiti personali non possa che condividere il fortissimo desiderio, diciamo la fortissima volontà, di salvaguardare ciò che resta di questo splendido paesaggio. Auspico quindi che al più presto si costituisca un comitato (chiamatelo poi come volete) in difesa della piana di Fondotoce e della Riserva Naturale.

Una Giunta di male in peggio - 16 Settembre 2017 - 23:49

difendere la piana di Fondotoce
Condivido in pieno quanto scritto da Tiziano Auguadro; aggiungerei solo, in sintonia con quanto scrive Maria Grazia Reami, che c'è un aspetto paesaggistico di notevole pregio da slavaguardare. Oltre alla visione "dal basso", chi si reca (e ioi l'ho fatto assai recentemente) al belvedere di Montorfano ha una vista splendida sulla distesa verde di Fondotoce, con l'ansa e l'estuario del toce ed il golfo Borromeo con le isole sullo sfondo, nonostante l'orribile ed inutilmente vuoto nuovo capannone costruito a ridosso della nuova sede dell'Agenzia delle Entrate. Penso che chiunque sia dotato di buon senso e sia scevro da appetiti personali non possa che condividere il fortissimo desiderio, diciamo la fortissima volontà, di salvaguardare ciò che resta di questo splendido paesaggio. Auspico quindi che al più presto si costituisca un comitato (chiamatelo poi come volete) in difesa della piana di Fondotoce e della Riserva Naturale.

Una Giunta di male in peggio - 16 Settembre 2017 - 11:44

la piana di Fondotoce
Ogni volta che arrivo a Fondotoce e guardo con tristezza infinita verso il campeggio, penso a quanto in passato è stato fatto per salvaguardare quella zona. Ce l'aveva segnalata il dottor Grimaldi, direttore dell'Istituto Idrobiologico, indicando nel campeggio un pericolo per la zona umida più importante del lago, da salvaguardare con ogni mezzo. Si rivolgeva al Consiglio del Museo, che essendo del "Paesaggio", aveva il compito di tutela con i mezzi a sua disposizione. Il Consiglio deliberò subito per una mostra fotografica dettagliatissima, con materiale forniito dall'istituto stesso, e si cominciò a sensibilizzare, informandola la popolazione. Poi cominciarono le sopraelevazioni della penisoletta, dapprima con bassi muretti, via via più elevati. Intervenne la Soprintendenza che per un po' riuscì a bloccare i lavori. Passò qualche tempo, il pericolo si ripropose e la mia classe, partecipando a un concorso regionale, fece una ricerca approfondita sulla zona alla quale allegò una raccolta firme fra tutti gli studenti delle scuole di Verbania per chiederne la definitiva protezione. Ci fu una partecipazione corale; firmarono moltissime classi con tutti i loro insegnanti e molti aggiungevano anche le firme dei genitori, e quando la Regione istituì la Riserva Naturale Speciale del fondo toce o di Fondotoce, il distretto scolastico 55 (quello di Verbania) fu inserito tra i fondatori. Così protetta, pensavamo che ormai la zona fosse salva da ogni altra speculazione, ma passato qualche anno ci si accorse che ricominciavano a fervere lavori che divenivano via via più invasivi con imponenti movimenti di terra, con l'apertura di un'ampia strada, con la costruzione anche di manfatti in cemento (!!) in un luogo che ora sarebbe dovuto essere tutelatissimo e che ormai era compito delle autorità proteggere. Ma iniziarono condoni edilizi reiterati e probabilmente oggi tutto sarà perfettamente in regola. Comunque da Fondotoce si vedeva benissimo che in mezzo al canneto, là dove non sarebbe dovuto esserci che natura protetta di una bellezza particolare, era sorto un altro villaggio, quasi una nuova frazione della Città. Quando si cominciò a parlarne, si ottenne un risultato sorprendente: in mezzo al canneto, tra il campeggio e l'argine del canale fu piantata una lunga fila probabilmente di salici che ben presto cresciuti, ora costituiscono una verde barriera che copre perfettamante la visione del campeggio, forse un pietoso tentativo di nascondimento, che tuttavia senza rimediare a nulla,ha il torto di aver più o meno dimezzato, interrompendola, la visione d'insieme del canneto. E ogni volta che supero il paese e guardo la bellezza del grande terreno con i suoi caratteristici silos che ancora ne sottolineano la vocazione agricola, così arioso, così bello, così rasserenante, penso con orrore che da troppo tempo si tenta di riempirlo con progetti che al momento vengono fatti passare per interventi di intelligente, moderno, doveroso, meritevole progresso, salvo piangere poi sulla devastazione della bellezza del paesaggio italiano quando i giochi sono fatti.
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