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Satira ma non troppo - 27 Aprile 2021 - 14:13

...e se lo facessero tutti e non solo i "ben introdotti"?

Amano l'ambiente? - 9 Febbraio 2021 - 08:47

gli esempi locali, non mi lasciano sereno su una classe politica che da destra a sinistra, dalle montagne al lago, ha come unico interesse la "speculazione ambientale". Certi concetti di "turismo lento", di rispetto, di importanti equilibri uomo/natura, vengono regolarmente spazzati via appena si sente odore di soldi, da fondotoce al Devero... per questo le parole di Cirio non dovrebbero lasciarci indifferenti.

Quando la politica si unisce per fare business, la politica è morta! - 7 Dicembre 2020 - 09:27

Secondo voi, se destra e sinistra votano la stessa porcata , chi ha sbagliato? Tutti uniti nell'interesse di una economia che sviluppa interessi di pochi, ma la colpa è di molti di noi, che piuttosto di pensare al futuro pensano a come raccogliere le briciole del presente dal tavolo dei "fenomeni che si abbuffano".

La variante resta un atto "speculativo" e miope, ma non (tanto) per Fondotoce - 25 Settembre 2020 - 08:40

Ieri sera in Commissione, ci sono stati chiarimenti e conferme. Il primo chiarimento è che Margaroli è prima di tutto "permaloso" e vi racconterò perché, la prima conferma è che la "speculazione" in via alla Bolla non ha realmente senso, e gli argomenti adottati per giustificarla sono veramente ridicoli.

Una proposta per Fondotoce da "Italia Nostra" - 26 Maggio 2020 - 09:21

Fondotoce da tempo è a rischio speculazione con relativo danno ambientale, oggi c'è sul tavolo una proposta seria , che ha grande valenza sia ai fini della tutela ambientale che nell'ottica di un turismo diffuso e moderno. La proposta è di "Italia Nostra", l'augurio è che per una volta la politica voglia ascoltare
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Una Giunta di male in peggio - 16 Settembre 2017 - 11:44

la piana di Fondotoce
Ogni volta che arrivo a Fondotoce e guardo con tristezza infinita verso il campeggio, penso a quanto in passato è stato fatto per salvaguardare quella zona. Ce l'aveva segnalata il dottor Grimaldi, direttore dell'Istituto Idrobiologico, indicando nel campeggio un pericolo per la zona umida più importante del lago, da salvaguardare con ogni mezzo. Si rivolgeva al Consiglio del Museo, che essendo del "Paesaggio", aveva il compito di tutela con i mezzi a sua disposizione. Il Consiglio deliberò subito per una mostra fotografica dettagliatissima, con materiale forniito dall'istituto stesso, e si cominciò a sensibilizzare, informandola la popolazione. Poi cominciarono le sopraelevazioni della penisoletta, dapprima con bassi muretti, via via più elevati. Intervenne la Soprintendenza che per un po' riuscì a bloccare i lavori. Passò qualche tempo, il pericolo si ripropose e la mia classe, partecipando a un concorso regionale, fece una ricerca approfondita sulla zona alla quale allegò una raccolta firme fra tutti gli studenti delle scuole di Verbania per chiederne la definitiva protezione. Ci fu una partecipazione corale; firmarono moltissime classi con tutti i loro insegnanti e molti aggiungevano anche le firme dei genitori, e quando la Regione istituì la Riserva Naturale Speciale del fondo Toce o di Fondotoce, il distretto scolastico 55 (quello di Verbania) fu inserito tra i fondatori. Così protetta, pensavamo che ormai la zona fosse salva da ogni altra speculazione, ma passato qualche anno ci si accorse che ricominciavano a fervere lavori che divenivano via via più invasivi con imponenti movimenti di terra, con l'apertura di un'ampia strada, con la costruzione anche di manfatti in cemento (!!) in un luogo che ora sarebbe dovuto essere tutelatissimo e che ormai era compito delle autorità proteggere. Ma iniziarono condoni edilizi reiterati e probabilmente oggi tutto sarà perfettamente in regola. Comunque da Fondotoce si vedeva benissimo che in mezzo al canneto, là dove non sarebbe dovuto esserci che natura protetta di una bellezza particolare, era sorto un altro villaggio, quasi una nuova frazione della Città. Quando si cominciò a parlarne, si ottenne un risultato sorprendente: in mezzo al canneto, tra il campeggio e l'argine del canale fu piantata una lunga fila probabilmente di salici che ben presto cresciuti, ora costituiscono una verde barriera che copre perfettamante la visione del campeggio, forse un pietoso tentativo di nascondimento, che tuttavia senza rimediare a nulla,ha il torto di aver più o meno dimezzato, interrompendola, la visione d'insieme del canneto. E ogni volta che supero il paese e guardo la bellezza del grande terreno con i suoi caratteristici silos che ancora ne sottolineano la vocazione agricola, così arioso, così bello, così rasserenante, penso con orrore che da troppo tempo si tenta di riempirlo con progetti che al momento vengono fatti passare per interventi di intelligente, moderno, doveroso, meritevole progresso, salvo piangere poi sulla devastazione della bellezza del paesaggio italiano quando i giochi sono fatti.
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