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Prato Michelaccio, un fallimento politico annunciato - 15 Febbraio 2021 - 09:54

Il"modello Marchionini", ovvero il suo fallimento , si palesa con l'annosa questione dell'ex inceneritore.

Caro Brezza, però coerenza su tutti i terreni, non solo quando ti conviene... - 21 Ottobre 2020 - 16:03

"Occorre che la Politica recuperi visione e coraggio e faccia scelte concrete nella direzione di nuovi investimenti e politiche pubbliche di larga prospettiva". Lo scrive Riccardo Brezza, che come diciamo sempre in retorica 10+ , in coerenza 2e 1/2

Quando parlerete di rilancio turistico, ricordatevi che non ci sono solo alberghi e campeggi - 28 Aprile 2020 - 15:52

L'innovazione che non c'è, le risposte che non ci sono, la "visione" che manca o manca il coraggio per ragionare di una "visione"? A cosa si è ridotta la politica? al semplice "odio social"? Al solo ascolto di "utili portatori di interessi"? Al pensare semplicemente nel "breve periodo"?

Assessore Margaroli, almeno lei... - 5 Febbraio 2020 - 11:03

Almeno Eco Risveglio si è accorto della notizia. In verità i primi sono stati quelli di vconews.it che però dopo la risposta (non risposta) dell'Amministrazione , si sono fermati e non hanno pubblicato la replica con le 7 domande inevase.

Sembra una risposta alle mie interpellanze, ovvero una risposta che non risponde - 30 Gennaio 2020 - 17:46

Ridicolo il tentativo dell'Amministrazione di glissare il tema posto, vediamo nel merito
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Quello che a sinistra tutti pensano - 1 Marzo 2014 - 02:22

caro giovanni...
per ciò che posso ti rispondo volentieri anche se sono le 2.10 del mattino, ma sono via per il week e le tue giuste domande meritano risposte. In primis il CEM, che per noi è la peggior sciocchezza mai imposta alla città, esso va bloccato per 3 ragioni: doveva essere indetto un bando, l'area non era in degrado, il piano di gestione non è credibile , e se vinceremo le elezioni faremo in modo di cercare le vie legali a che qualcuno paghi per le forzature imposte. per quanto riguarda il consumo di territorio, il nostro progetto è ZERO, in fatti a breve ci sarà una serata che spiegherà il nostro "progetto zero" (zero consumo territorio , zero cemento, zero rifiuti). sul rapporto con i comuni vicini , vogliamo ricostruire un rapporto collaborativo in cui l'entroterra abbia il giusto valore, montagna e lago vanno considerati tutt'uno. Per le notti bianche posso solo dire che ci piacciono, ci piace che torni vitalità in città, mentre non c'è alcuna affezione per i fuochi artificiali. Per la manutenzione della città e del suo verde, non solo avremo un attenzione particolare, ma realizzeremo un regolamento codificato affinchè il privato , singolo o in forma associata, possa aiutare nella manutenzione del territorio in modo organizzato. Sull'imposizione fiscale non sono in grado di darle risposte, ma mi auguro abbia la cortesia di segurci e di avere fiducia che altre persone nel nostro gruppo di lavoro sapranno risponderle in un prossimo futuro. spero di essere stato chiaro e puntuale e mi auguro soprattutto che voglia partecipare a una nostra serata per porre nuovamente le sue questioni a Carlo Bava e sono fiducioso sarà soddisfatto dalle risposte.

Rifiuti: Quando i nodi vengono al pettine. - 30 Marzo 2013 - 19:42

commento
Certamente sull'argomento regna una gran confusione e incertezza. Un dato di fatto sicuro è che nessuno vuole un inceneritore vicino la propria casa. C'è chi lotta per la chiusura, senza mezzi termini, degli attuali inceneritori e contro una nuova costruzione. C'è, invece, chi un accordo per l'inceneritore di quadrante (provincia di Biella, Novara, Vercelli e VCO) lo ha gia definito anche se ancora sconosciuto. Alcuni smentiscono altri si sentono presi in giro ed esprimono il loro disappunto. Personalmente credo che sicuramente gli inceneritori vanno chiusi, ma solo quando si è trovato un nuovo metodo di smaltimento rifiiuti più sicuro, efficiente ed ecologico. Perciò nel frattempo i maggiori sforzi e conoscenze devono essere indirizzati in questo senso. Io pavento (mi auguro di sbagliare) uno scenario in cui non si sa dove mettere i rifiuti indifferenziati se non in una discarica a cielo aperto, con conseguenti marce di protesta delle popolazioni interessate, o trasferiti all'estero (tipo Olanda) al costo di 104 euro a tonnellata con ripercussione sulla gia pesante spesa familiare. E l'aspetto occupazionale? In questo periodo difficile di penuria di posti di lavoro, possiamo permetterci di lasciare a casa altro personale e mettere in crisi 25-30 famiglie? Soluzioni concrete, quindi, perchè ritengo pura utopia il raggiungimneto del cento per cento di raccolta differenziata. E' sufficiente una cartaccia buttata per terra per far fallire l'obiettivo.
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