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Focus sulle ultime vicende politiche verbanesi: Marchionini Vs Albertella - 26 Ottobre 2020 - 15:02

Un fatto che smette di essere "manicheo" e rende palese l'incapacità di una politica matura a Verbania , e una destinazione d'uso di spazi che palesa l'incapacità previsionale di una maggioranza che rincorre gli eventi anziché proporre visioni e prospettive. In poche parole la "guerra" Marchionini Vs Albertella si palesa in tutte le loro piccolezze...

Era prevedibile, era previsto: destra e PD contro buonsenso e ambiente - 2 Ottobre 2020 - 09:42

Da agricolo a edificabile, nessuna chiusura a considerare nuovi interventi "pesanti", nessun voto contrario... Tutto ciò perché abbiamo una classe dirigente vergognosamente in capace di analisi complesse e di lungo periodo, arrogante e permalosa. Gente che pur di avere un ruolo di ribalta nel breve periodo non fa una piega nel rimangiarsi le sue stesse promesse elettorali.

Ma c'è una sinistra a Verbania? O almeno, il buonsenso? - 14 Settembre 2020 - 14:26

4 nomi, delle persone dalle quali mi sarei aspettato di più e un tema (2 a seconda delle interpretazioni): Il tema è l'ambiente (in un elemento tratto dal programma PD con attinenza ai recenti fatti di cronaca: il consumo di suolo); i nomi sono: Scalfi, Brezza , De Ambrogi e Margaroli, le più stupefacenti delusioni nell'ambito dei loro ruoli, dagli altri già non mi aspettavo nulla.

Il PD ha delle idee, ma non sa ascoltare - 19 Maggio 2020 - 15:08

Ho letto le proposte del PD verbanese, in 10 secondi ne ho fatte altre 8 , tutte già argomentate, tutte molto pragmatiche , tutte già rigorosamente ignorate... esattamente a che scopo il loro documento? astinenza dai Giornali? almeno facessero proprie le proposte di Zanotti...

Facciamo i nomi, visto che va "di moda": Scalfi, Brezza, Margaroli, De Ambrogi, Reschigna e Borghi - 21 Aprile 2020 - 12:11

Ho il sospetto che il coraggio che è mancato in questi ultimi anni inizi timidamente a fare capolino, ma non nelle persone che hanno responsabilità, in chi non avendola si può permettere dissertazioni più o meno dotte , più o meno concrete sul futuro. Siccome dove sta oggi il potere a Verbania si sa, vogliamo provare ad essere meno vaghi e più concreti? (ovviamente no, ma almeno smetterla con l'ipocrisia?)
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Chi di leghismo ferisce - 30 Marzo 2013 - 19:42

commento
eewee, i terun sono relativi. otre l'equatore, il mondo è rovesciato, il caldo sta a nord, il freddo a sud. pertanto, dipende da dove passa l'equatore, e di quale equatore si tratta. se questi sta tra parigi e berlino, allora chi sta peggio sono gli opposti, il sud europeo, a sud, il nord europeo, a nord. scherzi a parte, più si è lontani da quell'asse è più terun si è. lo sono gli irlandesi, l'inghilterra del nord, la scozia, l'islanda. gli antipodi, "meridionali" a questi, non li nomino, son fin troppo noti. ma non è una questione banale: il reale è razionale e il razionale è reale; meglio, la quantità è qualità, seguendo in entrambi i casi hegel. alla decadenza economica sempre si accompagna quella civile, e viceversa, nel breve e nel lungo periodo; oltre queste "durate" non sappiamo, né possiamo dire. ma se il sociale è il welfare, siamo a posto. su questo, credo sia meglio dire, anche uscendo dal tema, ma forse no, che l'articolo 18 è il "problema" vero. la crisi europea, quindi la lega nord italiana o svizzera, è crisi politica, non economica. si risolve con la politica, non con i tecnici. imporre il pareggio di bilancio anche nella costituzione, nel patto sociale, è follia pura: in soldoni, vietato indebitarsi, dunque vietato crescere. il debito è ricchezza, è sempre stato così. in cambio di un sociale "stabile", uno stato svaluta, e i conflitti divengono monetari, non sociali. ma questa europa non comprende. ognuno difende il suo piccolo paradiso. i padani dai meridionali, gli svizzeri dagli italiani. gli europei dagli africani. il razzismo è anche questo, il razzismo è conservazione, implosione. ma il razzismo è natura, non meravigliamoci. anche la cultura è natura. anche il digiuno. allora, esistono fenomeni naturali di varia specie e vario segno. il digiuno è un resistere, una varianza imprevista, un progresso. la cultura, l'idea, l'utopia; quella, in particolare che predica l'opposto del razzismo, la tolleranza e la condivisione, è cultura, è un opporsi, è un digiuno. ogni progresso, pur nel concreto ambito di natura, benché sia un resistere, il resistere di un progetto, di un movimento, avanza nella direzione dell'umanità, quella vera. noi siamo i nostri progetti, i nostri sogni. e questo noi, questo essere collettivo è bene, se comprende che il bene non è l'economico, il bene è il sociale. e poiché tutto è natura, allora tutto, direi io, è culturale, dipende solo da noi. di bossi o di bignasca, passato un decennio, non si ricorderà più nessuno. di questa natura, un giorno, spero, ci libereremo. ma non sarà facile alla prossima:-)
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