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Le prassi "opportunistiche" di Brezza e la capitale della cultura (della retorica e dell'opacità) - 16 Dicembre 2020 - 09:06

La tendenza è sempre quella di far da soli ma far finta che la realtà sia altra. Le prove dicono che fino all'ultimo si dice di volere condivisione e poi si certifica negli atti che non interessa la condivisione, si punta sull'ambiente nei documenti per la Capitale della Cultura e gli atti amministrativi sanciscono e garantiscono le speculazioni sull'ambiente. Poi con un po' di retorica e una bella cravatta si fa finta di nulla...

I giovani sono il futuro, non sono un problema - 28 Luglio 2020 - 17:08

Forse, ancora una volta, stiamo perdendo l'occasione per una riflessione che ci riguarda tutti. Un fatto di cronaca tanto drammatico quanto terribilmente frequente (per fortuna non sempre a questi livelli di gravità) , dovrebbe indurre i politici (soprattutto gli amministratori) a una riflessione sulla condizione giovanile a Verbania. Il silenzio sembra l'unica risposta che sa dare la politica.

Evitiamo personalismi ma chiediamoci se è logico - 17 Novembre 2018 - 09:57

Cosa accade su Acetati? Da anni chiedo di aprire un confronto in città sull'area e vengo come sempre "rimbalzato" , oggi che il Sindaco ha fatto tutto da sola e in segreto faccio domande in conferenza stampa , e il Sindaco impedisce che mi rispondano. Chiedo alla commissione attività produttive di parlare di Acetati e mi si dice NO... MA ALLORA?

Forse ci meritiamo sti cialtroni - 12 Settembre 2018 - 10:10

Prima dicono di voler vendere, poi negano, poi vendono , poi fanno marcia indietro, ora esultano per avere un progetto, ma il progetto non c'è e sicuramente nessuna commissione ne ha parlato. Una volta la sinistra aveva come cardine la partecipazione, oggi abbiamo solo Marchionini e il PD , a cui evidentemente interessa solo essere sui giornali, i contenuti sono considerati probabilmente superflui.

L'idea è ottima: "riusiamo Verbania"... speremm - 19 Marzo 2018 - 09:22

Cercherò di superare le mie prevenzioni rispetto questa amministrazione e continuo a fare il tifo per "una Verbania possibile" ... diciamo che questa idea è in sintonia con un percorso positivo che andrebbe costruito insieme. Sono conscio che "insieme" è un concetto sulla bocca di molti politici e praticato pochissimo, comunque riprovarci non costa nulla.
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Cosa dice la GGGente? - 18 Aprile 2016 - 10:42

Ma 2+2 non faceva 7 ?
Se il comitato avesse vinto anche solo di 10 voti, apriti cielo, tutti a gridare al miracolo, tutti a dire che la città ha chiaramente espresso una posizione, ineluttabile e che il forno DEVE rimanere pubblico. Poi avviene il fatto strano: IL COMITATO PERDE PER 700 voti, voto più, voto meno (non 10, non ha vinto di 10) E COSE SIETE CAPACI A DIRE?????: che comunque il comitato ha vinto!!! Ha vinto perchè tante persone hanno votato (non dite tra i votanti quanti hanno detto sì e quanti hanno detto No!!!). Poi la cosa ancora più buffa è l'attribuirsi i quasi 86xx voti necessari al QUORUM, non ALLA VITTORIA. E se aveste vinto con il 51% dei votanti necessari (circa 4300) avreste gridato al miracolo di partecipazione, di espressione, di sfiducia.... di tutto quello che ci si può trovare in una busta di minestrone 15 verdure, insomma. Quindi avreste spacciato per maggioranza assoluta del volere cittadino 4300 espressioni singole su oltre 20.000 votanti iscritti in città. Ecco che i numeri si possono leggere come si vuole, mi ricordo ancora i discorsi di certi Forlani, Martinazzoli che andarono in televisione a declamare che il tracollo del loro partito era da interpretare comunque come una vittoria: "Abbiamo perso meno di quello che i malpensanti ci auguravano...." UNA MAGRA CONSOLAZIONE!!! Poi ribadisco che ho votato, convintamente ho espresso la mia posizione, credo nel valore dell'espressione del voto.... ma ora prendo atto dei numeri e della volontà dell'elettorato. Qualunque sia il mio pensiero, il mio orientamento, essendo chiamato a svolgere un ruolo pubblico devo tenere conto di questi numeri, che mi dicono che il forno non deve per forza rimanere pubblico e con questo fatto devo e dobbiamo fare i conti. Indipendentemente del mio pensiero personale che ho apertamente espresso, a favore o contro non importa, ora importa l'espressione della volontà dei verbanesi: NON HANNO DETTO CHE IL FORNO DEVE RIMANERE PER FORZA PUBBLICO. Adesso lavoriamo in commissione, in consiglio, nelle nostre sedi...... e magari (finalmente) con i cittadini, per disegnare un servizio dal futuro certo e duraturo e sostenibile ed ecologico e decentrato ed accogliente..... e chi più ne ha più ne metta. Alessandro
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