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farse e tragedie, il sindaco è sola (attenzione all'accento)

abbiamo finito alle 2.30 , certo diranno che è colpa delle minoranze, ma 2 ore e rotti solo per l'ultimo punto (dimissioni al Muller) in cui il Sindaco, oltre a dare il peggio di se umiliando non solo il Consiglio, ma in primis la sua maggioranza, viene messa lei stessa in minoranza. Una pesante sconfitta politica che vedremo minimizzare da tutti i protagonisti prossimamente.

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La farsa parte da un punto sostanzialmente inutile. Se guardate il video allegato, ma soprattutto se lo ascoltate, sentirete un Sindaco che presenta un punto (la sanatoria di un abuso di 14 mq nella realizzazione di un confine) , con un tono che per il Consigliere Campana era "minimizzante". Anche secondo me il tono utilizzato dal Sindaco era inappropriato, fatto stà che al Sindaco non è piaciuto il rilievo e ha trasformato una banalità in una tragedia... una farsa che è durata decisamente troppo, giudicate voi stessi (vedi link)
La cosa davvero grave , è che come al solito (se avrete la pazienza di visionare per qualche minuto vi sarà chiaro) il Presidente di Commissione che aveva discusso il punto in votazione , ricorda alcune prescrizioni chieste dalla Commissione per votare favorevolmente allo stesso. Nulla, di tali prescrizioni non vi è traccia. quindi di fatto il Comune avrà nel tempo un onere a suo carico dopo la votazione di ieri...

Ma il meglio (?!) di se il Sindaco lo ha dato sul punto che chiedeva le dimissioni delle persone nominate dalla politica al Muller. Anche in questo caso rimando alle immagini e alla discussione affinchè possiate farvi la vostra opinione VEDI LINK (il video parte dalla replica del Sindaco).
La sintesi è di fatto questa:
Il Sindaco non vuole che le persone che LEI ha nominato si dimettano, per avvalorare la tesi che è giusto che restino dice che "chi votasse il documento proposto (emendato dal PD) lo fa perchè è un pressapochista, non conosce ciò che vota, adempie al suo ruolo con leggerezza è un irresponsabile".

Momenti di alto imbarazzo politico, il Sindaco di fatto argomenta contro il suo partito e perde. Come il gatto grasso che salta dal tavolo alla sedia e manca il bersaglio, farà finta di nulla, lei e la sua maggioranza, ma le parole di ieri erano pesanti, e il fatto che non avranno conseguenze (ovvero che malgrado la deliberazione ancora una volta il Sindaco farà ciò che vuole) è grave, gravissimo. Non c'è altro da aggiungere per il momento.


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Chi è produttivo? chi è affidabile? chi dice la verità?

Esiste un gruppo politico in maggioranza oltre al PD, lo sapevate? Ha delle idee curiose sulla democrazia, tanto curiose da volere sconfessare se stesso, si chiama "Con Silvia per Verbania", il 30 vedremo di che pasta sono fatti, forse anche prima... Di sicuro Silvia apprezza molto.

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Su Eco appena uscito leggiamo:
«Il numero minimo per formare un gruppo consigliare deve essere di tre. Nel gruppo misto confluiranno i consiglieri rimanenti. Per ogni discussione dei punti all'ordine del giorno si avranno a disposizione 10 minuti per gruppi fino a 3 consiglieri. Fino a 15 minuti per i gruppi con più di 3 consiglieri. La dichiarazione di voto potrà durare al massimo 2 minuti». Ed è il sindaco a rincarare la dose: «A tutto questo si aggiunge la tendenza alla polemiche livorosa, o all'offesa personale da parte di alcuni consiglieri dimenticando il ruolo di servizio che si rappresenta. L'effetto complessivo è di inconcludenza».

Queste sono le "nuove proposte" di modifica che i "silvioti" (lasciatemeli almeno prendere un po' in giro) vorrebbero apportare al regolamento comunale malgrado abbiano votato un paio di anni fa l'attuale regolamento, e perchè? Perchè (probabilmente) non sanno come si utilizzano in modo corretto le Commissioni.

Il Sindaco da manforte ai suoi "discepoli" parlando di "polemiche livorose" quando ci sono evidenze imbarazzati su come lei gestisce la democrazia verbanese, ultimi esempii in ordine cronologico sono le questioni riguardanti il bilancio partecipato o anche solo la mancanza di info al Consiglio e alle sue Commissioni sul progetto di fusione con Cossogno... ma tantè, i consiglieri non possono manco ironizzare sulla mancanza di informazione (se di minoranza) , mentre quelli di maggioranza (corretti per definizione divina) possono comunicare a mezzo stampa che non partecipano ai Consigli Comunali a mezzo stampa , fregandosene bellamente di informare il LORO Presidente del Consiglio (al protocollo non esiste nessuna comunicazione in tal senso)...

La verità sull'improduttività verrà presto a galla, e scopriremo che dipende essenzialmente dal fatto che la maggioranza vive come un fastidio gli spazi democratici, e ne paga lo scotto.

Ora resta da vedere se il 30 davvero non ci saranno in consiglio Marinoni e Cavallini, io non ci credo
In bocca al lupo Manuela

In bocca al lupo Manuela

Verbania è terra di opportunità, il CEM (che io detesto e per il quale credo che qualcuno dovrebbe andare come minimo ai servizi sociali a fare volontariato a vita per ripagare delle "minkiata" fatta) è certamente considerabile come opportunità. Certo sarebbe davvero ora che si facesse ordine tra le diverse opportunità e si pianificasse una strategia.

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Leggo positivamente l'arrivo di Manuela Ronchi come consulente per il CEM, della sua intervista a "La Stampa" riporto solo una domanda e una risposta, in cui è evidente la professionalità e si prefigurano già tutti i prossimi elementi di scontro con l'amministrazione:

Allora da dove si parte?
«Qualche idea c' è, ma attenzione ad avere fretta. Nel fare annunci si rischia di essere strumentalizzati, e non mi interessa. Mi sto impegnando per la città senza andare in cerca di meriti: mi interessa solo il risultato finale, che richiede tempo. Però capiamoci: non si possono ottenere risultati importanti sul lungo periodo senza una strategia di comunicazione, e il traguardo non è dietro l' angolo. Credo nel mercato delle convention aziendali, è vero, ma di sicuro non porterò venti gruppi industriali in due mesi. Pur con tutte le relazioni che posso avere, la credibilità si costruisce passo dopo passo».

"attenzione ad avere fretta... attenzione alla politica degli annunci... un buon risultato richiede tempo"...

Marchionini ha già bruciato parecchi collaboratori , per ragioni diverse ma che a mio avviso riconducono sempre alla modalità "malata" con cui lei interpreta la politica: o sei d'accordo con lei o quella è la porta. Così , al di là delle giustificazioni di facciata abbiamo perso Iracà e Tradigo come Assessori, Brignoli e Bonzanini come Presidenti del Consiglio, qualche Consigliere Comunale, nel PD sono cambiate figure di rilievo (segretario e capogruppo), ma anche collaboratori sono andati via prima della scadenza , vedi Scroffernecher, mentre altri "messi lì da lei" proprio non se ne vogliono andare malgrado i casini (Vedi Maspoli al Muller).

Per questo credo che Manuela Ronchi non può durare con un Sindaco come Marchionini che è "politica degli annunci" che è per "fare in fretta" e che non ha la pazienza e la capacità di pianificare una strategia... ma come spesso accade , spero di sbagliare e che Manuela riesca a far digerire pure a me quell'opera così costosa e poco funzionale che è il CEM, di sicuro ho sempre tentato di essere propositivo, e confermo a maggior ragione oggi che proverò a continuare ad esserlo. Credo che sarebbe importante , affinchè tutti spingessero nella stessa direzione che inizi davvero il coinvolgimento. non ci credo più, ma lo spero.

Ho sbagliato, ma la psicologia inversa funziona!

Ieri sera la Commissione Lavori Pubblici si è tenuta regolarmente, avevo previsto che Assessore e Dirigenti difficilmente sarebbero venuti, avevo dubbi anche sul numero legale... beh, ho sbagliato. Forse la psicologia inversa ha funzionato, forse sono "maligno", di sicuro avevo elementi per sostenere ciò che ho previsto, sono felice d'avere sbagliato.

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Ieri avevo previsto lo scenario sbagliato, oggi posso dire di esserne contento. La Commissione è stata molto utile, è stato fatto il punto sul tema della farmacia comunale che è in grande ritardo e abbiamo avuto anticipazioni su una grossa spesa che la riguarda di cui parleremo in seguito, in quanto ci sono aspetti controversi in alcune decisioni che ci hanno anticipato.

Molto interessante è stato confrontarsi ed essere aggiornati sul CEM, diciamo che fare un riassunto è alquanto complicato, ma che riducendo proprio ai minimi termini mi sento di poter dire che con una DOPPIA DEROGA autorizzata a condizione di alcuni interventi sulla sicurezza antincendio (in procinto di essere messi in atto), tutto sembra che funzioni. Certo ci sarebbe da capire come mai una struttura nuova di pacca debba funzionare "in deroga" a certe normative, ma per lo meno credo che un franco chiarimento abbia consentito di fugare molte ombre e sospetti.

Ho avuto modo di chiedere a che punto sono le cose per il parcheggio e la piazza nuova in zona mercato, PURTROPPO le cose procedono e pare proprio che quei 5'800'000 € verranno spesi per quel progetto che ritengo assurdo, che non darà più posti auto e che interverrà su una parte di quella piazza che non viene considerata nella sua interezza. Una ingente quantità di denaro verrà così sottratta ad un uso più utile ( per esempio la realizzazione di nuovi parcheggi non in centro e ad investire su altri modelli di mobilità ) , ma con buona pace del PD e dei suoi convegni , come si spendono i soldi a Verbania lo decide il Sindaco.

Ma visto che la psicologia inversa e le anticipazioni funzionano, per fare in modo che (con mio grande piacere) mi smentiscano provo a farne un'altra... Come credo sia ormai noto, l'enorme spesa per i 120 mt. di strada di Via alle Ginastre ( parliamo di 390'000€ ) è indigesta al PD mentre il Sindaco la vuole fare. Dopo un rimando in Commissione, maggioranza e Sindaco non hanno trovato l'accordo. Provo a fare dunque questa previsione: rimanderanno ancora una volta il punto non trattandolo in Consiglio, poi finalmente e come al solito il PD voterà come il Sindaco vuole, e ci racconterà che è un loro successo.

Se questa anticipazione servirà al PD per tenere la schiena dritta ed evitare questa assurda ed enorme spesa , allora è vera la vignetta di copertina e subirò la decapitazione su pubblica piazza.

Se vi piacciono le note di colore, posso passarvi questa chicca: ieri sera il Consigliere Zappa ha esplicitamente dato la colpa ai Vigili del Fuoco per i "disguidi" sul rispetto delle normative antincendio del CEM e le conseguenti deroghe, spero di leggere questa cosa nel verbale di Commissione a chiare lettere, ma oltre a ciò lo stesso Consigliere , che raramente delude nei suoi interventi, leggiamo sul verbale del "Quartiere Nord" fa interessanti anticipazioni sulla futura edificabilità di alcune zone di Verbania, riporto lo stralcio del verbale e lascio a voi ogni considerazione: "Il consigliere Zappa precisa che la strada in questione (via alle ginestre NDR) ha le caratteristiche S4 e precisa che i terreni ubicati a lato della strada medesima diverranno edificabili perché nessuna fa più pastorizia.
A questo punto vi è un acceso dibattito fra Immovilli e Zappa in relazione a quest’ultima affermazione, decisamente contraria a quanto affermato poco prima dall’Assessore Alba che aveva asserito che non vi era alcun progetto di edificazione."


Questa è la politica a Verbania, non prendetevela con me, io provo solo a raccontarla.

Buone nuove , solite notizie... ma torniamo (iniziamo) a parlare di giovani

Il "nuovo" Assessore Brigatti, riesce a non farci rimpiangere il suo predecessore, esattamente come lui latita su temi importanti ed urgenti. Il povero Presidente Campana conduce una vita di inferno nel tentare di dare senso a una Commissione che con ogni evidenza l'amministrazione non intende rendere efficace, domani sapremo se la mia previsione era corretta.

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Quindi la Coppia Brigatti Marchionini, supera la coppia Forni Marchionini, e non perchè questa composizione sia migliore, solo perchè ci avevano illuso con diverse aspettative. Ci avevano illusi che il "nuovo" Assessore , a differenza di chi lo aveva preceduto, avrebbe dialogato con la Commissione e messo tutti nella condizione di fare il proprio compito. Pare non sia così, che alla Commissione Lavori Pubblici di domani difficilmente vedremo Assessore e Dirigenti, chissà se la maggioranza avrà la bontà di garantire il numero legale?

A proposito di numero legale, ieri una interessante Commissione Servizi alle Persone ha deciso (finalmente) di affrontare il tema del disagio giovanile a partire dai fatti accaduti recentemente al Carrefour.
Siamo in ritardo di "solo" più di 2 anni rispetto il tentativo che feci quando ero Presidente di quella Commissione di affrontare il tema ma venni boicottato dalla maggioranza e fecero mancare il numero legale alla commissione che presiedevo, sancendo di fatto la fine di un percorso che fortunatamente forse oggi può ripartire, e determinando ovviamente le mie dimissioni dalla Presidenza di Commissione.
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Ad ogni modo, ho ritrovato la relazione che scrissi dopo la Commissione boicottata dal PD e che riporto di seguito, quello che è emerso dagli esperti Croce, Bonomelli e Crosalenz, mi sembra possa essere estremamente interessante per ripartire con intelligenza in una riflessione che deve essere ben ragionata e non una risposta "di pancia" a una situazione davvero drammatica per molti aspetti e che coinvolge direttamente il nostro futuro, i nostri giovani:

Sintesi dell'incontro informale di giovedì 2 Ottobre 2014.

All'incontro di giovedì 2 Ottobre abbiamo appreso importanti elementi di conoscenza, tanti spunti per fare una analisi di fenomeni relazionali che tal volta sono gli adulti che definiscono "disagio" ma tale definizione è spesso non corretta, o semplicemente riduttiva, quando non completamente sbagliata.

Il Dott. Bonomelli ci ha spiegato che la conoscenza con "le sostanze" (anche stupefacenti di tipo complesso) inizia prestissimo. A 12/13 anni diversi adolescenti hanno familiarità col fenomeno. Verbania è una "piazza" fornitissima, in un ora è possibile recuperare (per chi sa dove rivolgersi) qualunque sostanza.

Il Dott. Croce ci ha spiegato che potenzialmente qualunque settore amministrativo potrebbe aprire un "capitolo giovani". A seconda del punto di vista con cui affronti le tematiche , la stessa commissione Lavoro, potrebbe ragionare di cooperazione di giovani in una logica costruttiva e preventiva. Oggi il fenomeno adolescenziale potrebbe considerare un range di età dai 12 ai 35 anni. Il mondo del lavoro è così in difficoltà che è sempre più difficile "integrarsi". In Giappone il fenomeno si conosce da molto tempo e sono ormai "codificati" i ragazzi cessano la loro socialità e si rinchiudono in casa. Il concetto di adolescenza ha confini talmente labili da non esistere forse più , o da non poter essere più "considerato".

La dottoressa Crosalenz ci ha spiegato che i casi di giovani tra i 15 e i 19 anni che ricorrono ai servizi in Provincia sono molto pochi, ma i servizi si occupano di casi gravi e conclamati di dipendenze. Mancano dati sui "soggetti a rischio".

E' emerso che per i giovani Verbania è una città sostanzialmente "noiosa", dagli interventi del pubblico sono stati citati spazi a titolo di esempio che potrebbero essere destinati al "protagonismo giovanile" (centro sociale di renco, ex scuola a Unchio, ex Andromeda).
Il Dott. Bonomelli, ci ha spiegato però quali risorse tal volta inaspettate siano nei ragazzi, la loro voglia di "conquistarsi" uno spazio e di riuscirci in modi spesso a noi sconosciuti. Ci ha parlato dell'esistenza a Verbania di "case abbandonate" divenute centri di ritrovo più o meno organizzati, non proprio centri sociali, ma "melting pot", spazi in cui i giovani si riconoscono tra loro. Questi atteggiamenti , questi risultati (poter usare una casa in abbandono è un risultato) sono chiavi di lettura positive, sono per i soggetti interessati "dei successi", possono essere il punto di partenza di riflessioni interessanti.

Il Dott. Croce ci ha spiegato come per lavorare sulla prevenzione si debba ragionare senza barriere psicologiche su alcune sfere emotive: "il piacere" , e su alcuni concetti tal volta apparentemente astratti ma molto concreti, come "il bello", "lo spazio"e "l'ascolto".

La dottoressa Crosalenz ha fatto un interessante riflessione sul fatto che tal volta mettere in campo azioni di prevenzione su determinati soggetti che si ritiene "a rischio", può significare lavorare non direttamente con tali soggetti, ma con il mondo che li circonda. Nel caso specifico gli adulti, le famiglie , la scuola.

In questo senso, ci è stato chiarito che le ASL sono ben liete di aiutare ad elaborare progetti per creare "contatti", "occasioni" di incontro e confronto, hanno la possibilità di entrare nel mondo scolastico (ovviamente le scuole devono essere concordi nei progetti), e tal volta lo fanno.

Capita di rado che sia un ente pubblico che sia lo stimolo a che ciò avvenga, ma quando avviene è molto positivo. Per questa ragione gli esperti si sono resi disponibili ad altri incontri ed a continuare il ragionamento conoscitivo iniziato.

2 sono stati gli elementi fortemente condivisi:

1- è necessario aprire "canali di comunicazione" con il mondo giovanile. Farlo può voler significare iniziare da una sorta di ricerca su "come la vedono i giovani". Questa cosa non deve essere interpretata come il solito "investimento economico" su una ricerca standard fatta da "professionisti" , che spesso indaga un mondo partendo da "pregiudizi" su quel mondo, ma può essere un investimento minimo fatto attraverso soggetti disponibili con una più spiccata sensibilità. L'importante è definire per bene all'inizio le modalità di questa ricerca.

2- Ragionare "sul bello". Il bello in senso lato è ciò che più di tutto ci può aiutare alla prevenzione.

Su questi due binari sarebbe possibile realizzare una sorta di "progetto di comunità" che sia centrato sul protagonismo di soggetti che potrebbero costruire le relazioni e le possibilità per se stessi in una spirale di mutua partecipazione.

Esempi positivi autoorganizzatisi sul territorio ci sono, il Kantiere, l'orto civico di Arizzano, ecc. in questi casi nulla centra il "disagio", ma i meccanismi che hanno fatto sì che alcuni ragazzi trovassero i loro interessi sono nella sostanza gli stessi che si potrebbe tentare di usare per stimolarne altri.

La prevenzione si fa creando occasioni, le occasioni si creano sugli interessi delle persone, ci manca di capire quali siano davvero gli interessi da stimolare per "attivare la prevenzione".


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