Il blog con il giornale dentro

Una settimana di "astinenza" e la fotografia è sempre uguale

Sono stato completamente assente dalla città e dalla sua politica per una settimana , e torno con un candidato sindaco "in pectore" che è già al lavoro per riunire l'armata Brancaleone del centrodestra, e un centrosinistra che ancora gira vorticosamente su se stesso... farebbe molto ridere se non ci fosse da piangere.

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Albertella è a tutti gli effetti il candidato del centrodestra ed è già al lavoro , il centrosinistra ha già probabilmente rinunciato a battersi visto che nulla di nuovo accade e/o cambia. Quel più volte annunciato dialogo a sinistra, sempre citato e ventilato, non è mai stato percorso... tutto a dimostrare che anche la retorica langue e che la paura al confronto sta proprio nel merito dei temi sul tavolo.

Insomma, ancora contratti sottosoglia per periodi temporali che fanno proprio pensare al desiderio di "affidamenti diretti", ancora annunci per progetti già annunciati 100 volte (socialmarket, casa della salute, farmacia ecc ecc), ancora nulla è dato sapere sulle "beghe etiche" di qualche Assessore che non mi risulta abbia rimosso il conflitto deontologico con il suo ordine professionale

Le elezioni si avvicinano e per Albertella pare già siano un pro forma, una passeggiatina, stante questo centrosinistra che al minimo si potrebbe definire in stato confusionale.

Ennesima voglia di discutere per finta?

Grazie Scalfi, attendevamo da un po' nuove parole tese a sottolineare l'ovvio, e non mi si dica che non mi va mai bene nulla, perchè ho detto le stesse ovvietà un po' prima, senza che sortissero alcun risultato... ma per la stampa bisogna sempre dire qualcosa che inviti al dialogo, vero? Anche se in realtà dialogare costa una fatica che il PD pare proprio non voglia affrontare.

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Scalfi (segretario del PD , per chi non lo sapesse) su Eco, sul tema del lungolago di Pallanza: «Senza entrare nel merito di queste proposte - interviene sulla questione anche il segretario cittadino del Pd Nicolò Scalfi - l' intervento in corso a Pallanza acquista una validità solo se si fa lo sforzo di alzare il tiro. E mi riferisco a una discussione oggettiva sull' ipotesi di senso unico che permetta una razionalizzazione del traffico e quindi di ricavare lo spazio funzionale alla ciclo mobilità e l' individuazione di un' area parcheggio che risolva i problemi della sosta a lago senza compromettere le esigenze del commercio e quindi un rafforzamento dell' idea di piazza diffusa estendendo quindi i plateatici in modo strutturale»

Solo 5 giorni fa scrivevo in questo post: Prendiamo ad esempio il nuovo lungolago di Pallanza che ha mosso le critiche del Fronte Nazionale e la ridicola replica del Sindaco, ma è così difficile capire che tutto ciò è il risultato di una totale assenza di visione, di politica e di confronto? Il litigio "Tigano Marchionini" sul lungolago di pallanza dovrebbe spingere a dire con chiarezza che nasce per la "paura di decidere" della maggioranza. In fondo, in un paese turistico, sarebbe il minimo prevedere un senso unico sul lungolago. Questa cosa del doppio senso e della mancanza di una ciclabile è un "non problema" ovvero è la mancanza di coraggio amministrativo che porta il dibattito politico ad essere davvero poca cosa...

Quindi ? ora che facciamo? aspettiamo che si sia sotto elezioni per sentire il PD che dice che bisogna unirsi a sinistra? che bisogna aprire un dialogo di prospettiva? ... insomma , ma il senso del ridicolo sfiora mai qualche uomo "del giorno dopo"?

Tristemente illuminante sulla ormai stucchevole (finta) voglia di dialogo del PD verbanese, questo post dell'11 Marzo , che suggerisco caldamente , giusto per fare la tara a chi tra qualche mese si riempirà la bocca di "retorica del confronto"...


Marchionini, Albertella , Immovilli ...è questa la scelta che ci aspetta?

Sempre più desolante, se possibile , il panorama politico locale, nel quale resta grande assente il PD. Ancora una volta la politica che ricorre alle "vie legali" per difendere la propria "onorabilità" è perdente e manifesta tutta la sua pochezza. I reati sono una cosa seria. Intanto le tifoserie si preparano alle prossime elezioni , grande assente resta la politica.

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Innanzi tutto rimarchiamo come Immovilli sia stato assolto dall'accusa di diffamazione, (vale la pena ricordare che un assessore di verbania è sotto processo per abuso d'ufficio?) ed ora possiamo anche noi chiederci liberamente: ma alla fine per quali meriti Gentina (l'accusante di Immovilli) è stato nominato presidente del Consorzio rifiuti ? se Immovilli non ha diffamato, non è che aveva ragione?
Questa è la nota "di colore" con cui inizio il post, ma in realtà la mia preoccupazione resta sempre la stessa: ma il PD non doveva iniziare a fare politica dopo le elezioni (lo attendiamo almeno dal 2016, data di questo articolo di Eco)? o almeno a farla in modo differente (cosi ci diceva recentemente Scalfi)? aveva addirittura detto che avrebbe iniziato a guardare a sinistra... qualcuno ne sa qualcosa?
Perchè quì il dibattito politico è sempre più desolante, tra opere che partono e subito si fermano (vedi passerelle Fondotoce e Pontini) , opere quasi finite che si prestano a critiche (vedi nuovo lungolago di Pallanza) , o ancora opere mal concepite (vedi ciclabile Fondotoce -Suna).

Prendiamo ad esempio il nuovo lungolago di Pallanza che ha mosso le critiche del Fronte Nazionale e la ridicola replica del Sindaco, ma è così difficile capire che tutto ciò è il risultato di una totale assenza di visione, di politica e di confronto? Il litigio "Tigano Marchionini" sul lungolago di pallanza dovrebbe spingere a dire con chiarezza che nasce per la "paura di decidere" della maggioranza. In fondo, in un paese turistico, sarebbe il minimo prevedere un senso unico sul lungolago. Questa cosa del doppio senso e della mancanza di una ciclabile è un "non problema" ovvero è la mancanza di coraggio amministrativo che porta il dibattito politico ad essere davvero poca cosa...

Quindi la politica oggi in città è polemica su (relativamente) piccole cose, beghe processuali, e prossime candidature. Tra un PD pavido che non ne può più di Marchionini ma ha il sacro terrore di non avere altro, e un centrodestra che cerca unità sulla candidatura pseudo civica di Albertella (comunque ampiamente preferibile a Marchionini come già ho detto pubblicamente) Immagine 2, possibile che non ci sia spazio per discutere di una visione del territorio? uno spazio politico vero per parlare di sanità, di turismo, del futuro di Acetati, di Parco, di manutenzione del territorio... ??? e possibile che non si possa avere un punto di vista anche minimamente ideale e non ideologico, che ci sia chi si vergogna di richiamarsi alla sua estrazione politica e che si faccia a gare per candidare persone che non arrivano dai partiti, con i risultati che ben abbiamo sotto gli occhi ?

Basito attendo che "quelli bravi" mi illuminino.


Giornalismo e giornalismo ... giudicate voi

Di certa stampa ho già detto più volte, non si capiscono certe "omissioni", "parzialità", "opinioni mascherate"... Ovvero si capiscono anche ma preferiamo fingere di non comprenderle. Oggi, stesso giorno , stessa notizia (PIU' O MENO)

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Vi riporto integralmente l'articolo sulla passerella chiusa ai pontini , apparso sulla testata Verbanonews:
E' chiuso da circa tre settimane il ponte pedonale in legno sul torrente San Giovanni ad Intra. Il ponte, un autentico simbolo per chi risiede in quella zona, è oggetto di un intervento di recupero: da sostituire infatti ci sono le assi di legno, marce. Il problema è che le nuove assi ordinate non andavano bene e dunque i tempi per la riapertura del ponte si sono allungati. " Grazie all'amministrazione che ha pensato al restauro del ponte: il disagio- spiegano i residenti- è che per noi è automatico passare di lì e trovarlo chiuso è un colpo al cuore. E' un discorso più che altro affettivo, perchè non ci sono particolari disagi, se non quello, per le persone anziane, di allungare la strada di qualche centinaio di metri. Speriamo che presto venga riaperto"

Stesso tema ma diverso trattamento sulla testata Verbano 24:
Un giorno di lavoro e stop al cantiere sino a nuovo ordine. Dopo la bocciatura del progetto della nuova passerella sul canale di Fondotoce del progetto della nuova passerella sul canale di Fondotoce, un’altra “grana” blocca il pacchetto di manutenzioni a ponti e ponticelli previsto dalla giunta Marchionini l’anno scorso. Così come accaduto per Fondotoce, anche la sistemazione del viadotto in legno provvisorio (così almeno era nato nel 1991) collocato all’indomani del crollo del ponte romanico non è decollata, ma per ragioni diverse. A fine dicembre il cantiere è stato affidato – al costo di 38.583 euro – a un’impresa specializzata, che è entrata in azione dopo il 13 marzo, giorno in cui anche la polizia municipale ha emesso ordinanza di chiusura della passerella. E che, dopo aver rimosso le assi vecchie sul lato verso i Pontini per sostituirle con quelle nuove, ha riscontrato alcune anomalie prontamente segnalate al Comune, che ha disposto la sospensione dei lavori. Da quel giorno, cioè da tre settimane – la durata dell’intervento, da contratto, è prevista in 30 giorni – è tutto bloccato.

Il problema pare riconducibile allo stato di conservazione delle travi portanti la passerella, situazione non emersa, né durante le fasi di verifica strutturale effettuate dallo stesso studio di ingegneria (e nel medesimo contratto, di aprile 2017) che s’è occupato della passerella di Fondotoce, né nella fase progettuale (l’incarico è stato affidato il 26 ottobre, il progetto è stato approvato dalla giunta il 10 novembre) curata dallo stesso, ma solo a cantiere aperto.

I tempi tecnici per la ripresa dei lavori sono sconosciuti e, intanto, alcuni residenti del quartiere si lamentano perché la passerella, il passaggio pedonale più corto e sicuro per chi abita in via Fabio Filzi, via Intra Premeno e via Selasca, è off limits.


Non so voi cosa ne pensiate, ciò che penso io lo lascio alla vostra immaginazione
Il nostro territorio, tutto.

Il nostro territorio, tutto.

Una cosa che la politica ancora da noi non riesce a fare è trattare i temi della Provincia del VCO come se ci riguardassero tutti. Così di un investimento milionario in Ossola (Devero S.Domenico) o di una "fusione di Comuni" nel verbano , sanno in pochi... questo è un male anche piuttosto grosso, perchè ognuna di queste cose avrà ricadute nel lungo periodo, anche importanti.

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vi segnalo questo editoriale: La "Terza via" per sviluppare le Alpi. di Paolo Crosa Lenz su Verbano 24

Insomma, io credo che la politica della nostra provincia sia parecchio arretrata, ancora si ragiona per "finanziamenti" e non per "futuro", è così che abbiamo perso la capacità e la voglia di progettare per le generazioni che verranno. Per questa ragione temi importanti come la "fusione tra comuni" , vengono non trattati, ovvero trattati in modo talmente superficiale da farmi chiedere che senso abbia spendere tanti soldi per un referendum che non avrà mai il quorum.?
Forse un ragionamento sul senso di allargare il confini di Verbania si sarebbe potuto cercare di scoprirlo partendo proprio dal finale dell'editoriale di Crosa Lenz: ...I nostri monti non come un castigo, ma come luogo di libertà e di felicità. Una “casa comune” da costruire con altri uomini e dove convivere con gli animali selvatici, gli alberi della foresta, i fiori delle praterie. Cosa altro possiamo offrire di più bello ai nostri figli?"

Mentre nel verbano nessun ragionamento su quello che sta accadendo in Ossola, sul megaprogetto tra Devero e San Domenico, io ne ho parlato quì e quì.

Ma alla fine, il senso delle cose, di certi "investimenti" non si può ridurre alla semplicistica domanda : "quanti soldi muovono nel breve periodo?", ma deve contemplare la nostra visione di futuro.
La nostra Provincia tutta è davvero bella, come vogliamo mettere a frutto questa bellezza senza rovinarla? questa è la domanda che TUTTI dobbiamo farci. Montagne e laghi sono la nostra risorsa, e per quanto riguarda la montagna in particolare dobbiamo prestare grande attenzione, e anche qui mi piace citare il documento che richiamo ad inizio post: ...La speranza delle Alpi sono i “nuovi montanari” : i nostri figli, non necessariamente coloro che vengono dalle città. Essi sfidano le leggi della “gravità sociale”, perché salgono in alto contro le leggi della fisica e dell’economia. Un recente libro (E. Camanni Storia delle Alpi, 2017) così sintetizza : “Il nuovo montanaro porta linfa vitale perché ha deciso liberamente di vivere in un ambiente difficile, spinto da una motivazione etica ed ecologica. E’ montanaro per vocazione, non per nascita o punizione. Probabilmente sarà l’unico abitante delle Alpi di domani.”
La politica deve essere altro, è altro rispetto ciò che vediamo, spetta a noi farla cambiare.
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