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 Se il PD avesse almeno la decenza di rispettare le regole del Consiglio...

Il 12 Settembre in Capigruppo si decide che il 26 ci sarà Consiglio Comunale. Ieri il PD informa la stampa di un suo ODG "tuoni e fulmini" contro il Governo. Peccato che quel' ODG non fosse nelle carte della Capigruppo e sia stato presentato solo oggi. Questa modalità è francamente scorretta nel merito (a mio giudizio), anche se da regolamento sarà certamente rispettosa della forma.

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Ricevuta l'informativa che un nuovo ODG viene aggiunto a quanto già calendarizzato per i lavori del prossimo Consiglio, appreso dalla stampa che il nuovo ODG verrà senz'altro discusso (a dispetto che ci siano ODG e MOZIONI fermi da anni e che le minoranze abbiano di fatto rinunciato a presentarne di nuovi vista l'indisponibilità della maggioranza a trattare i temi delle minoranze), mi sono preso la briga di scrivere queste poche righe ai colleghi capigruppo e alla Presidenza:

Gentili tutti,
in merito all'aggiunta di ODG di cui alla missiva, voglio esprimere le mie più ferme rimostranze e la mia più totale contrarietà al metodo e al merito di quanto viene proposto.
Una Presidenza ancora una volta "partigiana" accetta fuori tempo massimo un ODG che proviene dal SUO partito. Un ODG che viene presentato in pompa magna alla stampa ieri e solo oggi viene protocollato e immediatamente comunicato ai Consiglieri, con una celerità ancora una volta fortemente di parte e che nessuna minoranza avrebbe mai ottenuto.

Sono a discutere del metodo, a mio giudizio scorretto che testimonia una sostanziale noncuranza delle regole e delle prassi di maggioranza e della SUA Presidenza ancora una volta piegata non già alla correttezza dovuta al proprio ruolo, ma alle esigenze di parte. Per quanto concerne il merito della questione, prendendo atto che il Segretario del PD Scalfi sulla stampa auspica a una convergenza di merito, auspicio fatto appunto attraverso i media ma che evidentemente non ha meritato nemmeno una discussione in Capigruppo, avrò modo di esprimermi in Consiglio.

Francamente affranto da come questa maggioranza e i SUOI organi , gestiscono le regole di una politica che a mia memoria a Verbania mai ha toccato livelli tanto infimi, porgo distinti saluti rinviando le questioni di merito al prossimo Consiglio Comunale.


Da Azzurra tv:
Bando periferie, Pd Verbania presenta odg
Il documento sarà discusso nel prossimo consiglio comunale...


e ancora un virgolettato di Scalfi: "Ci auguriamo che questo ordine del giorno trovi un largo consenso, dal momento che il Movicentro è un obiettivo comune di tutti"

Dopo aver fatto un respiro profondo, rileggendo con più calma quanto ho scritto, devo prendere atto che formalmente la Presidenza non poteva fare più di tanto, se l'ODG arriva tardi e viene presentato come "urgente" , la forma è salva... resta il fatto che sarà il Consiglio a decidere se il punto verrà trattato, resta il fatto che ci sono punti fermi da anni, resta il fatto che non si chiede condivisione politica a mezzo stampa, resta il fatto che sono evidenti pesi e misure diverse per maggioranza e minoranze. Non è questa la politica che vorrei per Verbania, se la maggioranza è contenta così , non posso che prenderne atto.

Ma perchè ci credono così facilmente "fregabili"?

Slogan , mancette, contentini... ma la politica può andare avanti così? Ma davvero a sinistra si può avere un partito che fino a qualche anno fa era al 40% , senza segretario da mesi e che sul territorio propone il nulla? Ma vi ricordate che Marchionini aveva praticamente venduto Palazzo Pretorio e ora si pavoneggia per non averlo fatto?

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Una foto che ritrae perfettamente il momento politico: 1- Democristiano eletto alla camera perchè "blindato" (che non ha ancora risposto a temi importanti sulla sua condotta come cittadino automobilista) 2- un sindaco che tiene in scacco il suo partito e ancora non ha sciolto la riserva se sarà o meno il candidato PD alle prossime elezioni comunali 😳 3- un ex ministro in posa "mistica". 1 e 2 si fanno gli affari loro 😂
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per la grottesca situazione "del Pretorio" vi rimando all'articolo di Eco Risveglio qui sopra.

Ma su tutto una domanda : QUANDO MARCHIONINI SCIOGLIERA' LA RISERVA E CI DIRA' SE E' O NO IL CANDIDATO PD ALLE PROSSIME ELEZIONI?
In attesa di un po' di serietà e di qualche risposta ... continuo a sognare "una Verbania Possibile"

Producono macerie , vendono fumo, eppure a qualcuno piacciono.

Ogni tanto bisogna guardarsi indietro per capire dove siamo... e mi sembra che siamo sempre alle solite. Mi segnalano questa questione che riassumo nel testo che segue , ma che prende spunto da un post su FB... lascio a voi le considerazioni.

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un paio di anni fa l'assessore allo sport del Comune di Verbania Silvia Marchionini teneva a battesimo la nascita di un super progetto tecnico del nuoto provinciale che doveva riunire gli atleti delle piscine di Domo, Omegna e Verbania sotto la Presidenza di Domenico Fioravanti: La Fenice dei Laghi. Una bella operazione di facciata di cui oggi non é rimasto praticamente niente.
Progetto tecnico fallito in quanto le società sportive collegate ad Omegna e Domo hanno dato forfait e ne sono uscite.
Chiaramente la Sezione di Verbania tenterà in tutti i modi di tenerlo in vita cercando di tesserare gli atleti piu' piccoli sotto la Fenice...in quanto gli atleti piu' grandi sono tesserati presso un'altra società con sede a Solbiate Olona ma che si allenano a Verbania.
Quali saranno le vere motivazioni che hanno spinto gli ormai ex soci ad abbandonare il famoso progetto presentato al "Maggiore"?
Senza risposte di circostanze...di gestori d'impianti o di genitori che s defilano....ci piacerebbe proprio saperlo.....

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Forse ci meritiamo sti cialtroni

Forse ci meritiamo sti cialtroni

Prima dicono di voler vendere, poi negano, poi vendono , poi fanno marcia indietro, ora esultano per avere un progetto, ma il progetto non c'è e sicuramente nessuna Commissione ne ha parlato. Una volta la sinistra aveva come cardine la partecipazione, oggi abbiamo solo Marchionini e il PD , a cui evidentemente interessa solo essere sui giornali, i contenuti sono considerati probabilmente superflui.

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Alle solite, era il 2016 e le buste venivano aperte e il negozio del piano terra del Pretorio veniva assegnato (più o meno).
Da ricordare e sottolineare poi, che se Verbania ha ancora l'intera proprietà dell'ex Pretorio, è grazie a Parachini, non certo grazie a Marchionini , che certamente non perde occasione per fare "la ruota" su ogni media, ma che se fosse stato per lei già sappiamo che avremmo 210'000 € , che sarebbero probabilmente finiti nel pozzo senza fondo del CEM, e un pezzo di storia locale in meno...

In tutto ciò credete che una sola Commissione abbia mai affrontato il tema di Palazzo Pretorio e del suo futuro? Ovviamente no, ma a chi interessa?

Quindi, godiamoci "i demolitori" che si pavoneggiano e vantano per ciò che siamo riusciti a non fargli demolire , tanto sappiamo perfettamente che al momento opportuno tutti si saranno dimenticati tutto... a parte il sottoscritto che fastidiosamente ed orgogliosamente tornerà a fare da promemoria per tutti quelli che sotto elezioni verranno a cercare il "voto utile"
Una cosa bella :)

Una cosa bella :)

Lunedì 3 settembre 2018 ore 21.00 Centro Eventi “Il Maggiore” presentazione del libro MURO, IO TI MANGIO! emozioni e ritratti, storie e ricette per una meravigliosa dozzina di erbe di muro

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Amiamo le coraggiose pioniere, queste specie che vanno a colonizzare nicchie imprevedibili, proprio come
le fessure dei muri. Molte di loro provengono da ambienti rupicoli, altre lasciano dietro le spalle habitat più
confortevoli, ma si sanno adattare a condizioni di vita più che frugali. C’è chi le definisce “opportuniste”.
Noi preferiamo considerarle eroiche nel saper raccogliere e valorizzare ogni minima risorsa, utilizzando
stratagemmi talvolta stupefacenti. Contribuiscono alla formazione di ecosistemi di frontiera, fortemente
influenzati anche dall’azione dell’uomo. Sono spesso indicatori della qualità ambientale. Hanno nomi che,
già da soli, raccontano la storia della loro antica relazione con il genere umano. Abbiamo scelto di
approfondire la conoscenza di una “meravigliosa dozzina” di loro, partendo proprio da quelle specie che
possiamo facilmente trovare sui muri di questa nostra terra insubrica, stretta tra i grandi laghi e le vette
alpine.
Storie locali si intrecciano a dati scientifici e curiosità provenienti da lontano, nel tempo e nello spazio. Di
ognuna si può utilizzare qualcosa per nutrirsi! Abbiamo iniziato dall’erba vento, in onore del suo simbolico
nome scientifico. Il nostro sguardo, come quello del poeta, ha poi vagato sul muro e ha incontrato la
valeriana rossa, dispensatrice di serenità. Pace e protezione ci vengono anche dalla borracina maggiore e
dal guardacà, specie francamente parietali, per le quali è difficile individuare il confine tra magia e terapia.
L’erba delle api, carica lei pure di simbologia, non disdegna i muri, pur avendo il prato come ambiente
elettivo. Dalle pietre riceve spesso un calore particolare, che amplifica la diffusione nell’aria dei suoi
balsamici aromi. Ai piedi del muro, al confine con il sentiero, spesso si spingono anche viperina e ortica. Una
morde solo in modo metaforico, l’altra difende le sue virtù rilasciando umori irritanti a ogni minimo contatto.
Per fortuna l’acetosella, utilizzata sotto forma di impacco, è speciale per lenire i brucianti eritemi. La
pimpinella, buona e bella, aiuta invece a rimarginare le ferite e arricchisce di un gusto particolare le insalate
che possiamo preparare in abbondanza, raccogliendo le foglie più tenere del dente di leone. I coraggiosi
possono aggiungere anche qualche foglia del brusco ciombolino, la cui forma suggerisce silenziosamente
antiche sonorità. Sonori davvero sono, invece, gli s-ciupitt. Abbiamo concluso proprio con loro perché sono
un inno alla vitalità, così come lo è la Canzona rinascimentale che abbiamo loro dedicato.
Per raccontare la “meravigliosa dozzina” abbiamo scelto quei nomi che, tra i tanti possibili, ci sembravano i
più adatti per evocare e condividere le emozioni che queste speciali compagne di viaggio ci hanno regalato
durante il percorso di ricerca.
Il viaggio non finisce qui! Ci aspettano cappero e millefoglie, spaccapietre ed erba ruta, artemisie e trifogli,
fico e campanule, crespigno e scarola, alchemilla e false ortiche e molto altro ancora!
Carlo, Alessia & Maria Cristina
Ognuno di noi, in gioventù, ha amato una nonna che aveva un rapporto tutto suo con le erbe spontanee.
Siamo cresciuti conservando, nel profondo, memoria delle sensibilità verdi delle nostre ave. Ognuno di noi,
nel suo lavoro e nelle sue passioni, ha trovato lo spazio per far crescere il germoglio ricevuto in eredità.
Carlo è diventato medico di famiglia e ha studiato erboristeria. E’ appassionato di fotografia e, con i suoi
scatti, cerca di ritrarre l’essenza vitale e la salvifica bellezza delle piante di cui va a caccia.
Maria Cristina ha raccolto il testimone della curiosità, del desiderio di scoprire relazioni, della grande
opportunità di arricchimento offerta dalla conoscenza di usanze differenti. Ha miscelato studi classici,
scientifici e tecnologici per elaborare un suo originale metodo di ricerca e divulgazione.
Alessia è un’artista che non ha perso l’abitudine di emozionarsi di fronte ai segreti, piccoli e grandi, della
natura. La sua particolare attenzione per i dettagli dà vita a disegni e incisioni che raccontano la personalità
di fiori, frutti e foglie osservati da punti di vista tutt’altro che scontati.

PS

L'evento sarà preceduto, alle ore 19 dal Buffet
"MANGIARI" DI ACQUA, DI PIETRA E DI ERBE
(su prenotazione tel. 349 1272672)
in collaborazione con
Ristorante Sociale Villa Olimpia
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