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Caro Brezza, però coerenza su tutti i terreni, non solo quando ti conviene... - 21 Ottobre 2020 - 16:03

"Occorre che la Politica recuperi visione e coraggio e faccia scelte concrete nella direzione di nuovi investimenti e politiche pubbliche di larga prospettiva". Lo scrive Riccardo Brezza, che come diciamo sempre in retorica 10+ , in coerenza 2e 1/2

Il "reportage" di un nostro lettore sull'alluvione e le riflessioni di ex amministratori - 8 Ottobre 2020 - 09:29

Mentre la mia posta elettronica riceve continuamente materiale da persone allarmate rispetto l'assenza di visione e risposte serie sul nostro bel territorio (ed a campione ve ne do conto), leggo su Verbaniasettanta riflessioni e analisi di grande pregio e spessore, e ahimè , temo che anche persone più pacate e assennate di me non verranno prese in considerazione nemmeno dal loro partito... questo a me dispiace e fa paura.

Più facile trasformare un terreno che tappare un buco - 28 Settembre 2020 - 08:38

Sarà che non sono "amico degli amici" , sarà che con "certe persone" l'amministrazione parla solo attraverso avvocati, sta di fatto che a Verbania in un mese un terreno passa da agricolo ad edificabile, ma nel centro storico in 3 mesi non si tappa un buco (per non parlare dello stato dell'imbarcadero vecchio di Intra) ... comunque ditelo col sorriso che sono permalosi.

La variante resta un atto "speculativo" e miope, ma non (tanto) per Fondotoce - 25 Settembre 2020 - 08:40

Ieri sera in Commissione, ci sono stati chiarimenti e conferme. Il primo chiarimento è che Margaroli è prima di tutto "permaloso" e vi racconterò perché, la prima conferma è che la "speculazione" in via alla Bolla non ha realmente senso, e gli argomenti adottati per giustificarla sono veramente ridicoli.

Prima ancora della Commissione è già all'ODG del Consiglio - 24 Settembre 2020 - 18:31

Finalmente Albertella ha l'occasione di fare davvero l'interesse di Verbania che non sia la solita lamentela sul traffico. Fa specie che la Commissione Urbanistica si debba ancora svolgere e il tema sia già nell'ODG del Consiglio Comunale, che tale ODG sia ovviamente firmato dal Presidente del Consiglio Albertella , ma che "il caso" sia stato evidenziato dagli ambientalisti.
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tra il dire e il fare c'è di mezzo un PD ...che non sa che fare... - 21 Marzo 2018 - 09:45

collaborazione?
cosa succede? forse qualche "cadrega" traballa?non è poi cosi sicura la rielezione della "zarina"? dopo 4 anni di pesci in faccia, di ingiurie verso le minoranze, il non ascolto, il decisionismo a senso unico vale a dire "ghe pensi mi", adesso si chiede una collaborazione per creare un gruppo di centro sinistra..certo che ci vuole una bella faccia tosta e poi chi sarebbe questa sinistra? il Pd? Cerchiamo una persona capace, che conosca i problemi di Verbania e che sappia come risolverli, indipendentemente dal colore politico,....uno con una barba importante ha detto: non importa di che colore è il gatto,l'importanete è che prenda il topo!

"Comunisti con Silvia" nel PD? - 16 Giugno 2016 - 13:00

Casa Ceretti
Caro Renato,questo non è un commento al tuo ultimo post ma una richiesta di un vostro parere su una questione che a me sembra parecchio intricata e cioè su cio' che sarà il destino di Casa Ceretti,un immobile situato in via Roma e lasciato dalla sua proprietaria Elide Ceretti in eredità al Museo del Paesaggio con finalità ,credo di aver capito,di formazione,pratica,accoglienza in campo artistico. Ho avuto modo di conoscere questo luogo per questioni professionali:da educatore presso il centro Salute Mentale ASL di Verbania,ho collaborato ad un progetto che,insieme ad AVAP (un'Associazione a favore di coloro che soffrono di disagio mentale) prevedeva la richiesta al Museo di trasferire il nostro laboratorio di arteterapia dall'ospedale agli spazi di Casa Ceretti. La risposta è stata positiva e ci siamo messi al lavoro per sistemare un locale al piano terra della casa,il laboratorio è partito ormai da mesi ed ad esso si sono aggiunte altre attività con arteterapeuti professionisti rivolte non solo ai nostri pazienti ma a molte altre persone che si trovano vivere una situazione di difficoltà( dai ragazzi Down ai profughi in fuga da paesi in guerra,ecc.). Tutto chiaro quindi ? mica tanto direi in quanto su questo,secondo me,interessante progetto e su altri in corso a Casa Ceretti,grava questa sensazione di precarietà,fino a quando ?Da quel che ho capito nel Museo ci sono pareri discordi sul sostenere queste attività,destinare la casa altri scopi o,addirittura,vendere i locali. Dal mio punto di vista lavorare in una condizione di precarietà e poca chiarezza non favorisce la continuazione e lo sviluppo delle attività. Mi piacerebbe una parola chiara. Voi che ne pensate ? Grazie ,Paolo.

Ora non si può più fingere, Marchionini e il PD facciano chiarezza - 9 Giugno 2016 - 16:24

che la destra ha partecipato
è cosa nota che molti elettori di centro destra hanno partecipato votando alle primarie del PD, determinando almeno gli 80 voti di scarto (ma sui numeri non posso dare garanzie) tra Brignoli e Marchionini. In particolare a Trobaso (dicono i più informati)

Finalmente un' idea! - 5 Maggio 2016 - 08:02

Re: domanda
La presenza di un bar e di un ristorante, con terrazza scenografica, e con due bandi andati deserti per la gestione stanno proprio a indicare che o c'è una forte intesa tra proposta artistico-culturale e culinaria, oppure nessuno rischia d'investire in un salto nel buio. Mettiamo che voglia fare un ristorante stellato per coppie romantiche e poi la direzione artistica sceglie di proporre una rassegna d'avanguardia con musica sperimentale per giovani alternativi. Possono convivere i due pubblici nello stesso spazio? Se invece l'offerta "food" è coordinata con quella "artistica" ecco che le due attività si possono promuovere assieme. La struttura è fatta apposta per avere più spazi separati. Gli spettacoli sarebbero nella sala teatro, laboratori, degustazioni, o "market" negli altri spazi. Dalla hall alle altre sale negli altri "sassi". La mia è solo un'ipotesi per puntare a sfruttare al meglio le opportunità del centro eventi per come è stato realizzato (poi se andava fatto, dove e come è tutto un altro discorso). O si parte da un'idea unitaria oppure la gestione spezzatino rischia di essere fallimentare.

Finalmente un' idea! - 4 Maggio 2016 - 12:58

per Paolino
Gentile Paolino, se si riferisce alle città del Gusto della scuola di cucina del Gambero rosso mi sembrano qualcosa di un po' diverso. A Torino sono 300 metri quadrati con una sala da 80 posti. Sono nati come luoghi per laboratori e piccoli eventi degustazione. Poi c'è Eataly o altre catene di vendita che hanno anche spazio per eventi. Il concetto che ho proposto è diverso. Al centro c'è l'arte e la cultura, ma proposta e inserita con collegamenti culinari ed enogastronomici. Faccio un esempio se si propone un'opera di Shakespeare, si allestiscono degustazioni, cene, mostre, educational, convegni, presentazioni di libri su cosa si mangiava nella Verona di Romeo e Giulietta. L'idea è: non vado solo a sedermi a teatro, ma il teatro è un pretesto per affrontare un percorso culinario-culturale singolare che può iniziare giorni prima e proseguire dopo le rappresentazioni (e può essere fruito anche da chi non vuole vedersi Shakespeare). Una sorta di storia vista dal buco della cucina. Come scritto può non funzionare, andrebbe testata con studi di settore, ma non sono a conoscenza di analoghi "Food Theatre"
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