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Pensare, magari porsi il problema del futuro, pare brutto? - 28 Dicembre 2017 - 16:11
E' incredibile il modo di ragionare di certi politici, per loro conta solo l'oggi, le prossime elezioni. Così facendo sono l'esempio più limpido e stereotipale del perchè la gente fugge da questa politica. Prendete Verbania, una località meravigliosa, con una storia molto interessante e variegata, che si è reinventata più volte e oggi in mano a gente che non sa fare altro che accettare qualunque idea purché finanziata...
Intervista doppia (al segretario Scalfi e a Brignone che risponde per lui) - 22 Settembre 2017 - 08:37
Un post semiserio, che riprende l'intervista a Scalfi (segretario dalle invidiabili capacità digestive) comparsa su Eco questa settimana, e in grassetto le risposte che secondo me avrebbe dovuto dare se fosse politicamente più trasparente e magari un po' meno pauroso. La politica non è stare al potere , ma costruire e condividere un idea di futuro.
Per promuovere qualcosa non basta chiacchierare - 5 Luglio 2013 - 09:29
Siamo abituati a una politica che parla senza conoscere ciò di cui parla. Anni di chiacchiere sterili sul nostro bel territorio ma mai che si trovasse un politico locale sui sentieri di montagna...(preferiscono le spiagge, magari esotiche) un po' di storia del nostro disastro e un piccolo esempio/stimolo
Ma guarda un po' sti svizzeri... - 28 Maggio 2013 - 10:45
Dal 1997 al 2012, con il programma Copernico, gli incentivi all'innovazione economica e quelli fiscali sono state attirate/costituite in Ticino 241 nuove imprese.
Manca il fondamentale che c'è all'estero! ma ci portano a vedere come si copia il superfluo - 20 Settembre 2012 - 00:00

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290 mila domande, una per euro! ma cosa si combina a Verbania? - 30 Marzo 2013 - 19:42
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Non c'è molto da dire, ovvero vi sarebbe materiale per scrivere un libro dal titolo: "Verbania e le sue incoerenze", sembra che sia un fatto storico che ha prodotto anche seri danni alla città sotto l'aspetto urbanistico, architettonico ed economico. Ma della responsabilità va anche data alla cittadinanza, pronta ad eleggere chi fa comodo, pronti a schierarsi con chi ti dà il contentino senza senso. Il Centro Eventi è una di quei cantieri all'Italiana che non si sa quanto realmente verrà a costare alla cittadinanza, al contrario di altri paesi a noi vicini (vedi svizzera), sappiamo che dovrà iniziare ma i costi e i tempi sono un mistero tutto italiano, qualcuno pagherà. Nel contempo prepariamo l'ambiente adatto per un turismo che dovrebbe essere un pezzo forte per la riuscita di quel centro eventi (almeno che qualcuno pensi che una tale opera sia per la ricreazione locale), cancellando quelle già poche attrazioni presenti e dando sfogo senza limiti di costo, 45.000,00 euro per un liscio di piazza. Perfetto siamo un paese di pensionati quindi facciamoli contenti, non che questo sia ingiusto, ma forse era più gradevole un centro, magari in quella "piazza" confusa con un posteggio macchine, dove tutto l'anno i pensionati potrebbero avere a disposizione un centro incontri. Che dire, non siamo più un territorio industriale, ma neppure turistico e sembra che non sia più di moda discutere pubblicamente, chi ci tenta nella migliore delle ipotesi è il solito "rompi scatole". Ma questi amministratori cosa credono che per uscire dalla crisi arriverà l'Arcangelo Gabriele con la spada infuocata a fare i miracoli, credetemi quella spada mi suscita una esigenza di porla dove dico io
Chi di leghismo ferisce - 30 Marzo 2013 - 19:42
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eewee, i terun sono relativi. otre l'equatore, il mondo è rovesciato, il caldo sta a nord, il freddo a sud. pertanto, dipende da dove passa l'equatore, e di quale equatore si tratta. se questi sta tra parigi e berlino, allora chi sta peggio sono gli opposti, il sud europeo, a sud, il nord europeo, a nord. scherzi a parte, più si è lontani da quell'asse è più terun si è. lo sono gli irlandesi, l'inghilterra del nord, la scozia, l'islanda. gli antipodi, "meridionali" a questi, non li nomino, son fin troppo noti. ma non è una questione banale: il reale è razionale e il razionale è reale; meglio, la quantità è qualità, seguendo in entrambi i casi hegel. alla decadenza economica sempre si accompagna quella civile, e viceversa, nel breve e nel lungo periodo; oltre queste "durate" non sappiamo, né possiamo dire. ma se il sociale è il welfare, siamo a posto. su questo, credo sia meglio dire, anche uscendo dal tema, ma forse no, che l'articolo 18 è il "problema" vero. la crisi europea, quindi la lega nord italiana o svizzera, è crisi politica, non economica. si risolve con la politica, non con i tecnici. imporre il pareggio di bilancio anche nella costituzione, nel patto sociale, è follia pura: in soldoni, vietato indebitarsi, dunque vietato crescere. il debito è ricchezza, è sempre stato così. in cambio di un sociale "stabile", uno stato svaluta, e i conflitti divengono monetari, non sociali. ma questa europa non comprende. ognuno difende il suo piccolo paradiso. i padani dai meridionali, gli svizzeri dagli italiani. gli europei dagli africani. il razzismo è anche questo, il razzismo è conservazione, implosione. ma il razzismo è natura, non meravigliamoci. anche la cultura è natura. anche il digiuno. allora, esistono fenomeni naturali di varia specie e vario segno. il digiuno è un resistere, una varianza imprevista, un progresso. la cultura, l'idea, l'utopia; quella, in particolare che predica l'opposto del razzismo, la tolleranza e la condivisione, è cultura, è un opporsi, è un digiuno. ogni progresso, pur nel concreto ambito di natura, benché sia un resistere, il resistere di un progetto, di un movimento, avanza nella direzione dell'umanità, quella vera. noi siamo i nostri progetti, i nostri sogni. e questo noi, questo essere collettivo è bene, se comprende che il bene non è l'economico, il bene è il sociale. e poiché tutto è natura, allora tutto, direi io, è culturale, dipende solo da noi. di bossi o di bignasca, passato un decennio, non si ricorderà più nessuno. di questa natura, un giorno, spero, ci libereremo. ma non sarà facile alla prossima:-)
Grandi numeri dal futuro (*sondaggio) - 30 Marzo 2013 - 19:42
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Vorrei ricordare che i soli 30Km che uniscono Verbania a Domodossola, sono parzialmente di superstrada(pessima) il resto statale a lenta percorrenza vorrei ricordare che l'Ossola è un territorio ben più vasto e che nn inizia e finisce a Domodossola, invitandovi a prendere un auto e farvi Macugnaga/formazza/Antrona fino a Verbania per farvi capire il problema dove sia. Vorrei ricordarvi che il problema, nn esistendo struttura aVerbania sarebbe ugualmente grave per la donna di Cannobio che farebbe prima a scappare in svizzera. Vorrei ricordare al medico in questione, che se i ginecolgi in servizio a verbania facessero turnazioni come in ogni ospedale anziche evitare le notti e i festivi, nn costerebbe 500mila euro all'anno il lavoro di gettonisti in loco provenienti da fuori. Vorrei ricordare che non è la salvaguardia del vicino e comodo luogo(finche "luogo" nn si trasformi in loculo, a seguirto di un emergenza) sotto casa ad interessare, bensi un diritto sancito dalla Costituzione ad avere precise garanzie in termine di Salute e sicurezza..vorrei altresi ricordare che dei circa 550 parti in Vb 150 sono ossolani, mandati proditoriamente a Verbania per scelte politiche e non mediche(a Domo certe prestazioni nn sono possibili per scelte del Primario) nonche fuori provincia dati documentabili, non chiacchiere. Vorrei ricordare che se alcune partorienti ossolane e verbanesi nn si fidano della struttura verbanese e migrano non è colpa di Domodossola avrei anche da ricordarvi molto altro ma mi rendo conto di aver rubato già spazio saluti.
Corriere.it: Il Tar multa il sindaco anti slot-machine - 30 Marzo 2013 - 19:42
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Ho letto l'articolo del corriere e come al solito il giornalista ha fatto un minestrone da paura. In prima lettura sembra che il sindaco sia stato multato. E fin qui chissenefrega, poi invece arriva la realtà non è il signor sindaco ma bensì il comune, quindi tutti. Poi alla fine si capisce che il comune non è stato multato da un altro ente ma condannato a risarcire un danno provocato ad un terzo soggetto. Infine la stupidata su cui si basa l'articolo che se la legge è vecchia è sicuramente sbagliata. Per dire non rubare, non uccidere, non dire falsa testimonianza che ci trasciniamo da millenni sono sicuramente sbagliati? Oppure la legge che regola i confini con la svizzera che ha svariati secoli Ora ci svegliamo e diciamo che il confine è a Losone o forse a Cannero solo perché la legge è vecchia? Renato il fatto che anche l'opposizione fosse favorevole non vuol dire che la maggioranza d'allora è sollevata dalle responsabilità (ahimé solamente politiche). Se durante una riunione di condominio mi chiedono se sono favorevole a cambiare il colore del palazzo e io sono favorevole, ciò non vuol dire che chi ha proposto la cosa e l'amministratore sono autorizzati a cambiare il colore indipendentemente dai regolamenti comunali. Chi ha proposto e chi amministra devono verificare la fattibilità delle cose e se poi arriva una multa non è colpa mia che ero favorevole ma bensì di chi ha voluto la variazione e di chi amministra. Per tornare a noi, sicuramente Zanotti & C. hanno agito con tutti i buoni propositi e non gli do particolare colpa, ma le domande sono queste: considerando che il gioco è vietato ai minorenni, non bastava mandare i vigili (o chi preposto) a multare i locali e magari prendere per le orecchie questi bocia minacciandoli di chiamare mami e papi se si facevano trovare nuovamente a giocare? Non è che si salta la scuola per andare a giocare ma si salta punto e basta e già che si è al bar si bruciano i 5 euro che si hanno in tasca nel giro di 5 minuti e quindi asserire che saltavano le lezioni per andare a giocare è una stupidata. Ma la domanda principale è la seguente: ma il personaggio del segretario comunale nonché gli addetti dell'ufficio legale che cosa ci stanno a fare se non a bloccare le, seppur meritevoli, iniziative del sindaco quando esulano dalle competenze attribuite alla amministrazione comunale? Nonché tutti gli avvocati che il comune ha incaricato (e di conseguenza pagato) non si sono accorti leggendo le argomentazioni della controparte che forse forse il comune aveva torto marcio e che quindi era il caso di gettare la spugna al primo round invece che perdere con le ossa rotte al 15 round? Ma la cosa triste è che chi sbaglia non paga mai ma paga sempre pantalone e forse la corte dei conti oltre allo spesso fascicolo sul teatro dovrebbe pensare di affiancarne un altro!
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