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grande bellezza

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grande bellezza - nei post
Una cosa bella :) - 24 Agosto 2018 - 18:08
Lunedì 3 settembre 2018 ore 21.00 Centro Eventi “Il Maggiore” presentazione del libro MURO, IO TI MANGIO! emozioni e ritratti, storie e ricette per una meravigliosa dozzina di erbe di muro
Il nostro territorio, tutto. - 3 Aprile 2018 - 09:45
Una cosa che la politica ancora da noi non riesce a fare è trattare i temi della Provincia del VCO come se ci riguardassero tutti. Così di un investimento milionario in Ossola (Devero S.Domenico) o di una "fusione di Comuni" nel verbano , sanno in pochi... questo è un male anche piuttosto grosso, perchè ognuna di queste cose avrà ricadute nel lungo periodo, anche importanti.
C'è differenza tra "sicurezza" e "carte a posto" ... siamo seri - 3 Luglio 2017 - 10:28
La serietà non è il tratto distintivo di questa Amministrazione. Ancora una volta si gioca con le parole e qualcuno mette una firma al posto giusto, ma questo cosa significa in realtà? Che chi deve pagare non paga e che i "furbi" vincono ... siamo in Italia, il paese della "grande bellezza".
Marchionini N°1 - 21 Aprile 2015 - 15:09
I dati dipendono da tante cose, chi dice che i numeri non mentono dice solo mezza verità, i numeri non comunicano nemmeno molto se non analizzati, e sono gli analisti che raramente non hanno secondi fini.
Siamo salvi e "la grande bellezza" è con noi - 17 Aprile 2015 - 14:50
ne valeva la pena? niente dialogo, alte spese e questo è il risultato!
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Una Giunta di male in peggio - 16 Settembre 2017 - 11:44
la piana di Fondotoce
Ogni volta che arrivo a Fondotoce e guardo con tristezza infinita verso il campeggio, penso a quanto in passato è stato fatto per salvaguardare quella zona. Ce l'aveva segnalata il dottor Grimaldi, direttore dell'Istituto Idrobiologico, indicando nel campeggio un pericolo per la zona umida più importante del lago, da salvaguardare con ogni mezzo. Si rivolgeva al Consiglio del Museo, che essendo del "Paesaggio", aveva il compito di tutela con i mezzi a sua disposizione. Il Consiglio deliberò subito per una mostra fotografica dettagliatissima, con materiale forniito dall'istituto stesso, e si cominciò a sensibilizzare, informandola la popolazione. Poi cominciarono le sopraelevazioni della penisoletta, dapprima con bassi muretti, via via più elevati. Intervenne la Soprintendenza che per un po' riuscì a bloccare i lavori. Passò qualche tempo, il pericolo si ripropose e la mia classe, partecipando a un concorso regionale, fece una ricerca approfondita sulla zona alla quale allegò una raccolta firme fra tutti gli studenti delle scuole di Verbania per chiederne la definitiva protezione. Ci fu una partecipazione corale; firmarono moltissime classi con tutti i loro insegnanti e molti aggiungevano anche le firme dei genitori, e quando la Regione istituì la Riserva Naturale Speciale del fondo Toce o di Fondotoce, il distretto scolastico 55 (quello di Verbania) fu inserito tra i fondatori. Così protetta, pensavamo che ormai la zona fosse salva da ogni altra speculazione, ma passato qualche anno ci si accorse che ricominciavano a fervere lavori che divenivano via via più invasivi con imponenti movimenti di terra, con l'apertura di un'ampia strada, con la costruzione anche di manfatti in cemento (!!) in un luogo che ora sarebbe dovuto essere tutelatissimo e che ormai era compito delle autorità proteggere. Ma iniziarono condoni edilizi reiterati e probabilmente oggi tutto sarà perfettamente in regola. Comunque da Fondotoce si vedeva benissimo che in mezzo al canneto, là dove non sarebbe dovuto esserci che natura protetta di una bellezza particolare, era sorto un altro villaggio, quasi una nuova frazione della Città. Quando si cominciò a parlarne, si ottenne un risultato sorprendente: in mezzo al canneto, tra il campeggio e l'argine del canale fu piantata una lunga fila probabilmente di salici che ben presto cresciuti, ora costituiscono una verde barriera che copre perfettamante la visione del campeggio, forse un pietoso tentativo di nascondimento, che tuttavia senza rimediare a nulla,ha il torto di aver più o meno dimezzato, interrompendola, la visione d'insieme del canneto. E ogni volta che supero il paese e guardo la bellezza del grande terreno con i suoi caratteristici silos che ancora ne sottolineano la vocazione agricola, così arioso, così bello, così rasserenante, penso con orrore che da troppo tempo si tenta di riempirlo con progetti che al momento vengono fatti passare per interventi di intelligente, moderno, doveroso, meritevole progresso, salvo piangere poi sulla devastazione della bellezza del paesaggio italiano quando i giochi sono fatti.
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