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Forse ci meritiamo sti cialtroni - 12 Settembre 2018 - 10:10
Prima dicono di voler vendere, poi negano, poi vendono , poi fanno marcia indietro, ora esultano per avere un progetto, ma il progetto non c'è e sicuramente nessuna Commissione ne ha parlato. Una volta la sinistra aveva come cardine la partecipazione, oggi abbiamo solo Marchionini e il PD , a cui evidentemente interessa solo essere sui giornali, i contenuti sono considerati probabilmente superflui.
Meglio tardi che mai, anche il PD prende posizione?! - 20 Luglio 2018 - 11:32
In merito ai recenti fatti in Commissione Urbanistica e all'ennesima figuraccia dell'Amministrazione , mi preme sottolineare che sono pienamente d'accordo col PD
Un passo avanti? verso dove? - 19 Luglio 2018 - 13:11
Non c'è idea di città, meno che mai un piano parcheggi, si brancola nel buio da un punto di vista turistico , si spendono soldi in quantità industriale per il CEM... ma dove stiamo andando?
Ci vuole coraggio: il "caso Borghi" - 5 Marzo 2018 - 08:00
Ci vuole coraggio per prendere posizione così, una posizione contro un sistema che sempre più raramente è equo e sempre più spesso sta dalla parte del potere a prescindere. Per questa ragione riporto integralmente un documento arrivatomi da un gruppo di cittadini che difende i diritti della persona investita dall'On Borghi.
Niente, continuo a non capire la politica ma a farla a modo mio.Pazienza sto giro diserterò le urne - 14 Febbraio 2018 - 10:32
«Evidentemente a Brignone l' idea di avere un ministro del Vco non piace. Peccato». Già, a Brignone non frega nulla di avere un ministro del territorio, a Brignone interessa avere un ministro bravo. Brignone è uno che si incazza quando i soldi pubblici vengono buttati , e non si incazza di meno se i soldi sono dell'Unione Europea. Per questo Brignone, pur facendo il politico, diserterà le urne: detesta gli arrivisti tanto quanto i pavidi e gli incapaci.
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Centraline idroelettriche, ambiente come "gioco" e zero coinvolgimento - 28 Dicembre 2017 - 10:57
Piana del Toce
Approvo completamente Tiziano e condivido le sue preoccupazioni: a piano regolatore, l'area di progetto è un'area agricola, il fiume l'ha temporaneamente lasciata ma se la può riprendere facilmente in modo violento. Anche il Tecnoparco è stato costruito in condizioni simili: i progettisti hanno pensato che rialzando il piano di campagna di un metro si fosse al sicuro, ma dati i continui allagamenti così non è stato. Ora l'Autorità d'Ambito del Fiume Po per proteggerlo dalle esondazioni del Fiume Toce ha progettato, finanziato (con soldi pubblici) ed appaltato la realizzazione di un lungo argine che attraversa la Piana, opera non ancora realizzata. L'opera non sarà in ogni caso in grado di evitare gli allagamenti perchè quando il livello del Rio Stronetta si alza, le condutture di smaltimento delle acque meteoriche raccolte nella piana non scaricano più e l'acqua si accumula nei piazzali, nelle strade e al pian terreno dei capannoni presenti: Il livello attuale del piano stradale è troppo basso. I danni prodotti dagli allagamenti periodici sono stati ad oggi minimi, se confrontati con quelli che potrebbe arrecare il Toce in piena che esonda nella piana. Italo
basta palle! - 9 Dicembre 2017 - 14:04
?
Fondati dubbi? Su cosa? Ma siete sicuri di stare bene? Anonimi che vengono a fare le pulci a persone che ci mettono la faccia e parlano chiaro... E che pretendono rispetto per le loro presunte verità che mancano di quel minimo di correttezza che ci potrebbe sullo stesso piano? Io vi pubblico senza censure, ma state sereni :) permetterete che visto che i politici, quelli bravi mi ignorano (?! O scrivono in modo anonimo) io possa almeno esprimermi sul mio blog :)
Le polemiche che si tirano addosso - 22 Marzo 2017 - 06:22
Rispetto delle norme ...
Da molto tempo a Verbania si è costretti ad assistere a situazioni inceesciose. Anche quest'ultima vicenda "artigiana" è davvero incredibile. Se un privato vuole modificare, anche solo parzialmente, la sua casa deve presentare scia, relazioni tecniche etc sopportando costi incredibili, con il rischio che ti chiedano integrazioni e quant'altro solo per farti buttare altri quattrini. Per non parlare della sicurezza, direzione lavori etc etc. Qui, invece, come per magia, non serve nulla, nessun progetto, nessuna scia, nessun piano di sicurezza... La domanda sorge spontanea : basterebbe la parola del sindaco per poter baipassare le leggi? da non credere... Ufficio tecnico, ASL , spresal dove siete? Le leggi vanno rispettate da tutti, nessuno escluso, neppure gli amici! Ridicolo poi il commento del sindaco. Quando non sa giustificare il suo operato con argomenti accettabili, minaccia querele, quasi ad invocare l'aiuto dell magistratura!
Casa Ceretti, aggiornamenti? - 15 Luglio 2016 - 22:40
Manteniamo gli spazi pubblici
Il gruppo che rappresento in Consiglio (SINISTRA UNITA) nonostante abbia da un anno e più preso le distanze da un Sindaco autoritario che non condivide con nessuno le scelte, sull'acquisto di Casa Ceretti abbiamo preso posizione favorevole per evitare che come già iniziato dall'amministrazione Zacchera quegli spazi pubblici vengano pian piano venduti e privatizzati. Noi condividiamo l'idea che il Comune acquisti il bene e che la gestione rimanga al Museo per realizzare anche quanto sopra indicato. Già la Marchionini e Franzetti hanno deciso di vendere le Case Popolari di Via Case Nuove, gran parte invendute...evitiamo che altri spazi pubblici si perdino.
"Comunisti con Silvia" nel PD? - 16 Giugno 2016 - 13:00
Casa Ceretti
Caro Renato,questo non è un commento al tuo ultimo post ma una richiesta di un vostro parere su una questione che a me sembra parecchio intricata e cioè su cio' che sarà il destino di Casa Ceretti,un immobile situato in via Roma e lasciato dalla sua proprietaria Elide Ceretti in eredità al Museo del Paesaggio con finalità ,credo di aver capito,di formazione,pratica,accoglienza in campo artistico. Ho avuto modo di conoscere questo luogo per questioni professionali:da educatore presso il Centro Salute Mentale ASL di Verbania,ho collaborato ad un progetto che,insieme ad AVAP (un'Associazione a favore di coloro che soffrono di disagio mentale) prevedeva la richiesta al Museo di trasferire il nostro laboratorio di arteterapia dall'ospedale agli spazi di Casa Ceretti. La risposta è stata positiva e ci siamo messi al lavoro per sistemare un locale al piano terra della casa,il laboratorio è partito ormai da mesi ed ad esso si sono aggiunte altre attività con arteterapeuti professionisti rivolte non solo ai nostri pazienti ma a molte altre persone che si trovano vivere una situazione di difficoltà( dai ragazzi Down ai profughi in fuga da paesi in guerra,ecc.). Tutto chiaro quindi ? mica tanto direi in quanto su questo,secondo me,interessante progetto e su altri in corso a Casa Ceretti,grava questa sensazione di precarietà,fino a quando ?Da quel che ho capito nel Museo ci sono pareri discordi sul sostenere queste attività,destinare la casa altri scopi o,addirittura,vendere i locali. Dal mio punto di vista lavorare in una condizione di precarietà e poca chiarezza non favorisce la continuazione e lo sviluppo delle attività. Mi piacerebbe una parola chiara. Voi che ne pensate ? Grazie ,Paolo.
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