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Corriere.it: Il Tar multa il sindaco anti slot-machine


Corriere.it: Il Tar multa il sindaco anti slot-machine

Il Tar multa il sindaco anti slot-machine - Corriere.it.


Immagine 1Oh per bacco! Siamo finiti sul Corriere. E sotto l'attenzione di Stella, per giunta.


Personalmente? Sono d'accordo con il Sindaco. Ho presente dov'è la sala giochi, e ricordo gli anni dei primi viaggi in Inghilterra quando le scoprimmo e in Italia erano vietate e quante monetine ci buttammo dentro.


A me bastò perché il vizio non mi prendesse mai: molto più divertenti i video-giochi, che quelle macchinette lì, dove non c'era alcun merito. Fu proprio una buona scuola, in effetti. Ma, sempre personalmente, visti i tempi, mi vien da dire che oggi ci si aspetti molto di più dalla fortuna che dall'impegno - purtroppo, spesso a ragione - e che il Sindaco facesse bene a cercar di vigilare.


Affascinante il finale dell'articolo, comunque. Ma, in fondo, non dissimile da ciò che succede con i proventi dalla vendita di tabacchi ed alcolici da parte dello Stato?


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26 commenti  Aggiungi il tuo

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renatobri
30 Marzo 2013 - 19:42
 
La cosa positiva di questo articolo è che ho appreso con piacere che tutto il consiglio comunale era concorde nel limitare gli orari di attività di queste macchinette mangia soldi. Spiace però che la legislazione in merito sia del livello citata nell'articolo. Avevamo fino a poco tempo fa in consiglio sia un onorevole che un senatore (oggi solo un senatore), che hanno firmato leggi "importantissime" come il condono fiscale, il legittimo impedimento, il "porcellum" elettorale ecc. ecc. Ma sui temi socialmente rilevanti nulla! beh, per dirla tutta sul gioco d'azzardo mi sembra di ricordare che i nostri illuminati qualcosa l'abbiano detta: "vogliamo un casinò sul lago Maggiore!". Comunque, a parte le recriminazioni sul recente passato, stavolta solidarizzo appieno col Sindaco!
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Milena
30 Marzo 2013 - 19:42
 
E' stato stamattina anche l'argomento del programma su Radio2 Caterpillar A.M. Sono intervenuti molti esercenti, alcuni dei quali, per loro scelta, non hanno installato i videogiochi nel loro locale. Fin dove sono riuscita ad ascoltare eran o tutti solidali con il sindaco. Chi li ha, vede ogni giorno delle situazioni mostruose. Pensionati che arrancano per arrivare a fine mese e ci passano giornate intere quella che ho trovato più orribile è di padri che si portano appresso il figlio piccolo, lasciandolo ore seduto accanto, negandogli magari le caramelle che vede sul bancone e chiede di avere Chi invece non ha voluto "le macchinette" nel proprio locale, racconta che non passa giorno dove non venga visitato dai gestori di videogiochi, i quali dopo i ripetuti e confermati dinieghi arrivano ad accusare di non saper approfittare di un guadagno così "facile". Purtroppo si sa benissimo che questa dipendenza sia una vera e propria malattia, quindi la conferma di vero sciacallaggio da parte di chi invece dovrebbe tutelarci.
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eewee
30 Marzo 2013 - 19:42
 
Sentirsi dare dello stupido perché non si approfitta di una guadagno così "facile". Salvo, poi, i gestori di codesti videogiochi non pagare il dovuto all'erario. Non sarebbe da "furbi", in effetti. è da sciacalli, direi piuttosto. E mi spiace per il paragone per gli sciacalli.
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paolo
30 Marzo 2013 - 19:42
 
fonte ? sul fatto che non pagano erario intendo
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eewee
30 Marzo 2013 - 19:42
 
http://www.blitzquotidiano.it/economia/corte-conti-sogei-controllo-videopoker-sprechi-1134363/ http://www.repubblica.it/politica/2012/02/27/news/italia_sprechi-30559164/ Spero fosse chiaro come il mio punto non era un accusa specifica a qualcuno, ma il riportare l'ammanco rendicontato dalla Corte dei Conti un mese fa. Se ho usato un pronome personale fraintendibile o proprio sbagliato, spero con questo commento di restituire correttezza all'informazione. Ho potuto rispondere solo ora perché sono in viaggio di lavoro a Roma; al momento sono a un congresso dove si è palesata disponibilità internet sufficiente. )
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livio
30 Marzo 2013 - 19:42
 
SI,stavolta sono perfettamente d'accordo, e sarei strafelice se si ponesse un freno alla nascita di nuovi punti gioco che a Verbania sono 400, quindi uno ogni 800 abitanti(circa)!
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Luca Bifolco Romani
30 Marzo 2013 - 19:42
 
Livio non capisco il conto che hai fatto.. O.o notizia letta ieri in rete e per caso sentita pure a Studio Aperto, parlavano di una media di una "macchinetta" ogni 75 abitanti, in effetti visto un conteggio approssimativo (30000 abitanti/ 400 apparecchi = 75) han ragione loro.. Ignorando poi la qualità del servizio, qualcuno l'ha visto? Sembrava girato ovunque fuorché a VB, interviste comprese.. D'ogni modo sono un esercizio da abolire nell'Italia intera a mio avviso, la polemica con la costruzione del Casinò va forse di pari passo, tenendo conto però che a gestire il gioco d'azzardo nel Casinò da più l'idea di un minore disagio sociale..
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paolo
30 Marzo 2013 - 19:42
 
sono felice che sia stata fatta giustizia. se il comune commette qualcosa di illegale abusando del suo potere è giusto che paghi. complimenti quindi al sindaco che ha fatto la minkiata. il gioco d'azzardo e la patologia tra l'altro vanno ben oltre a queste misure ridicole, qualcuno sa spiegarmi perchè non si possa giocare alle macchinette al mattino ma ci si possa rovinare con gratta e vinci e lotto 24 ore al giorno? se leviamo le fettine di salame dagli occhi il discorso è un po' piu ampio
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eewee
30 Marzo 2013 - 19:42
 
Sono d'accordo: ampliamolo, Paolo.
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eewee
30 Marzo 2013 - 19:42
 
http://verbaniafocuson.files.wordpress.com/2012/03/game-online.pdf Questo è un'interessante analisi del gioco on line in Italia. La cosa più pertinente nel merito di quanto stiamo discutendo, è che il volume mosso dal Poker online è di oltre 3,15 miliardi di euro, e quello delle lotterie istantaness (tipo WinForLife, Enalotto e simili) 59 milioni, da suddividere (seppur con il princpio del "pollo", evidentemente) rispettivamente tra 774mila pokeristi e 310mila lotteristi. Questo significa una media di _ 4.070 per il giocatore di poker e _ 190 per chi gioca alle lotterie. Si possono fare senz'altro delle valutazioni. Sia in una direzione che nell'altra. Ma dire che siano da considerare nella stessa maniera, io non credo.
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paolo
30 Marzo 2013 - 19:42
 
ad esempio .. http://www.corriere.it/salute/12_marzo_21/sanita-pubblica-per-i-malati-di-gioco-al-ar_867665a8-7321-11e1-85e3-e872b0baf870.shtml ma come? crei il virus e poi l'antidoto? vendi le sigarette e poi la cura per il cancro? ma quanta ipocrisia c'è? fornisci (tu stato) tutti i mezzi per rovinarmi (lotto gratta e vinci ecc) e poi mi curi? e poi mi dici si pero' da quell'ora a quell'ora no perchè ti rovini? proibisci il texas holdem live perchè rovina? e i gratta e vinci no? e giocarlo on line no? (tra l'altro il th è l'unico gioco dove necessita la skill cioè l' abilità e quindi non interamente basato sulla fortuna ma questo è un altro discorso ancora) ci vorrebbe una certa coerenza
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eewee
30 Marzo 2013 - 19:42
 
Trovo - credo d'essere d'accordo con te in questo, quindi - ridicole le pubblicità sui super-alcolici con la voce sommessa che alla fine dice "bevi responsabilmente" o quelle sull'enalotto con la musichetta rifatta su "Son un italiano" con alla fine la vocina che dice "gioca il giusto". Trovo ridicolo non applicare intelligenza - ovvero: discernimento, capacità di intendere e distinguere - e confondere il poker con le slot machine, perché il primo un gioco che può magari svuotare il tuo conto in banca e che è stato dimostrato (con RMN cerebrali ed EEG in real time) attivare alcune zone comuni a quelle della ludopatia, ma che è piuttosto paragonabile agli sport estremi e con questi condivide la necessità di sviluppare un'abilità specifica, mentre le seconde sono programmate per dare sempre meno soldi di quanti ne hanno ingoiati. L'ipocrisia, sì, c'è. Quindi non si deve iniziare da nessuna parte? La pubblicità per il fumo è stata vietata. Nei locali pubblici non si può fumare, e questo ha ridotto il consumo. è stato un male? Forse per i produttori, ma per gli usufruitori, penso di no.
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Milena
30 Marzo 2013 - 19:42
 
Ovviamente credo che il sindaco sapeva benissimo che non poteva certo risolvere la grande piaga del gioco d'azzardo con la sua ordinanza. Ho letto che più che altro era per tutelare i ragazzi che invece di andare a scuola passavano le ore davanti ai videogiochi. E' una goccia nel mare. Ma il mare è fatto di tante goccie. Io appoggio la decisione "azzardata" del sindaco perchè un grido di ribellione a questa giustizia che di vero porta solo il nome.
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eimdallo
30 Marzo 2013 - 19:42
 
per me zacchera ha fatto bene. i costi sociali di queste "abitudini" ricadono sulla collettività, quella "locale". che abbia "perso" non gli dà minor ragione. se lo stato affida l'assistenza sociale o quello che ne rimane ai comuni, questione morale a parte, e se è lo stato stesso, poi, a destabilizzare quel che ancora resta di quel sistema sociale, coi suoi "regolamenti", allora di zacchera, in italia, in questi casi, ce ne vorrebbero molti disobbedire è un dovere, quando si capisce che una legge, o un ordine, son sbagliati. non per nulla esiste l'obiezione di coscienza anche collettiva e questo è sempre più vero, altrimenti han ragione i terroristi e i nazisti di norimberga anche le leggi sono in cammino, e questo cammino è la giurisprudenza, ma ci vogliono giudici coraggiosi, non passa-carte zacchera ha ragione, il giudice "torto". i cavillosi giureconsulti non sono utili: i sindaci facciano i sindaci, i giudici i giudici, i politici i politici.. zacchera l'ha fatto, il giudice non credo
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renatobri
30 Marzo 2013 - 19:42
 
il nocciolo del problema non è l'abuso di potere del comune, è anche solo ridicolo pensarlo nel caso specifico, visto la totale concordia con cui è nato il provvedimento (apprezzato cioè da dx e sx), ma il fatto che la sentenza che tutela gli interessi economici di pochi a discapito della salute (mentale ed economica) di molti, è degli anni '30! possibile che in parlamento dagli anni 30 ad oggi non ci sia stato il tempo per legiferare sul gioco d'azzardo in modo più intelligente? che lo stato guadagni su alcool, fumo e giochi d'azzardo e che i comuni che prendono un minimo di provvedimenti "contenitivi" vengano bastonati? questi non sono nemmeno GIOCHI di azzardo, non c'è nulla di divertente, è solo azzardo e pesca i pesci più deboli, quelli che lo stato dovrebbe tutelare di più!
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Andrea
30 Marzo 2013 - 19:42
 
D'accordo con Paolo.L'accordo bipartisan non fa che raddoppiare il problema:mi pare evidente che l'ordinanza in questione è demagogica e pubblicitaria(credete davvero che esistano così tanti ragazzini che bigiano la scuola apposta per andare a giocare alle slot?) e non va a risolvere il problema che c'è ed è grave,molto più grave dei 4 ragazzini che spendono la mancia della nonna. E, se dall'opposizione non viene sollevato nemmeno un dubbio, siamo alla snaturazione stessa della democrazia. La sentenza difende primariamente la Costituzione. Secondariamente gli interessi economici che lo Stato definisce LEGALI di tali attività.Quindi le società hanno tutto il diritto di ricevere un rimborso, per un ordinanza imbecille che farà penare le casse già povere della città. Lo Stato (e il Comune indirettamente) non ha nessun interesse a risolvere il problema in quanto ci lucra, così come bene dice Renato per quanto riguarda il fumo e l'alcool.Come si risolve il problema? boh io non saprei, togliere l'accisa? fare educazione nelle scuole?(e un divieto NON è educazione)
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eimdallo
30 Marzo 2013 - 19:42
 
il sindaco zacchera, non è l'ultimo venuto, e se il consiglio concordava col sindaco allora c'è poco da dire: hanno fatto benissimo sapevano che avrebbero incontrato forti resistenze. la resistenza al tar è stato un gesto coraggioso che premia l'intero consiglio son soldi spesi molto bene chi utilizza queste forme di entrata, anche se lecita, ha il diritto di opporsi ad un'ordinanza, così la comunità per motivi opposti speriamo che servi, questo caso, per sollevare il problema: lo stato non può drogare i suoi cittadini, questo non è antiproibizionismo, queste sono forme di coercizione di massa.
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paolo
30 Marzo 2013 - 19:42
 
come potete appoggiare che ci deve rappresentare vada contro la legge? il "dovere" dovrebbe essere quello di portare una legge troppo datata, in parlamento e farla rimuovere e non "fare quello che mi pare" perchè la legge non mi va bene ma stiamo scherzando? inconcepibile che vi indigniate per 70k euro di pseudo sondaggio e non di 1milione + buttati nel cesso per non aver fatto il proprio lavoro come si deve. in ogni caso, anche sull'utilità nessuno mi ha risposto : perchè mai a quell'ora non si dovrebbe giocare alle macchinette ma ci si puo' rovinare con gratta vinci e lotto? perchè non è stato preso un provvedimento analogo per queste piaghe? e le altre risposte del mio primo intervento? qualcuno me ne sa dare?
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eimdallo
30 Marzo 2013 - 19:42
 
"appoggiare" è una parola grossa e impegnativa, paolo. che ci possa essere della demagogia in questo atto non lo nascondo. hai sollevato obiezioni difficili da "confutare". forse, nessuno ti ha ancora risposto perché la tua critica è in buona parte condivisa anche dagli altri rimane però il paradosso, e qui la figura del "sindaco" si scinde da quella di "parlamentare", che si tratti di zacchera o di altri. i parlamentari sono lontani. i sindaci vicini. e a volte, come in questo caso, l'impraticabilità, come ben qui messo in luce, diventa più che evidente. quindi, perfette le osservazioni, che ricordano la "datatura" delle leggi, 1930, e la realtà dei "municipi". diciamo, allora, che zacchera ha fatto bene, in questo caso, da sindaco, male, prima, da parlamentare. demagogia a parte, voluta o meno, resta il fatto che il gioco d'azzardo quando è promosso dallo stato e quando lo stato sottrae al territorio in modo così vistoso ignobili "accise", qualcuno deve pur sollevare il problema. credi che la "pubblica amministrazione", i comuni, in questo momento possano fare meglio? io sì, ma solo se daranno la possibilità ai cittadini, sondaggi a parte, di intervenire, anche nel controllo delle "deleghe" affidategli, col voto. lo vorranno, destra e sinistra? non credo. ma la via maestra, e qui vado fuori tema, è il regolamento del consiglio comunale, che andrebbe modificato in questo senso. e non solo a verbania, se poi il costo dei rimborsi, è spropositato, ciò non toglie la bontà teorica dell'opposizione ai giochi in questione, e non nega neppure il paradosso: un provvedimento giocato sulle casse dell'amministrazione comunale.
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livio
30 Marzo 2013 - 19:42
 
Errata corrige:ha ragione Luca,quando citavo i punti gioco(400) si doveva intendere numero di "macchinette"!Chiedo Venia e saluto cordialmente!
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Emanuele Pedretti
30 Marzo 2013 - 19:42
 
Ho letto l'articolo del corriere e come al solito il giornalista ha fatto un minestrone da paura. In prima lettura sembra che il sindaco sia stato multato. E fin qui chissenefrega, poi invece arriva la realtà non è il signor sindaco ma bensì il comune, quindi tutti. Poi alla fine si capisce che il comune non è stato multato da un altro ente ma condannato a risarcire un danno provocato ad un terzo soggetto. Infine la stupidata su cui si basa l'articolo che se la legge è vecchia è sicuramente sbagliata. Per dire non rubare, non uccidere, non dire falsa testimonianza che ci trasciniamo da millenni sono sicuramente sbagliati? Oppure la legge che regola i confini con la Svizzera che ha svariati secoli Ora ci svegliamo e diciamo che il confine è a Losone o forse a Cannero solo perché la legge è vecchia? Renato il fatto che anche l'opposizione fosse favorevole non vuol dire che la maggioranza d'allora è sollevata dalle responsabilità (ahimé solamente politiche). Se durante una riunione di condominio mi chiedono se sono favorevole a cambiare il colore del palazzo e io sono favorevole, ciò non vuol dire che chi ha proposto la cosa e l'amministratore sono autorizzati a cambiare il colore indipendentemente dai regolamenti comunali. Chi ha proposto e chi amministra devono verificare la fattibilità delle cose e se poi arriva una multa non è colpa mia che ero favorevole ma bensì di chi ha voluto la variazione e di chi amministra. Per tornare a noi, sicuramente Zanotti & C. hanno agito con tutti i buoni propositi e non gli do particolare colpa, ma le domande sono queste: considerando che il gioco è vietato ai minorenni, non bastava mandare i vigili (o chi preposto) a multare i locali e magari prendere per le orecchie questi bocia minacciandoli di chiamare mami e papi se si facevano trovare nuovamente a giocare? Non è che si salta la scuola per andare a giocare ma si salta punto e basta e già che si è al bar si bruciano i 5 euro che si hanno in tasca nel giro di 5 minuti e quindi asserire che saltavano le lezioni per andare a giocare è una stupidata. Ma la domanda principale è la seguente: ma il personaggio del segretario comunale nonché gli addetti dell'ufficio legale che cosa ci stanno a fare se non a bloccare le, seppur meritevoli, iniziative del sindaco quando esulano dalle competenze attribuite alla amministrazione comunale? Nonché tutti gli avvocati che il comune ha incaricato (e di conseguenza pagato) non si sono accorti leggendo le argomentazioni della controparte che forse forse il comune aveva torto marcio e che quindi era il caso di gettare la spugna al primo round invece che perdere con le ossa rotte al 15 round? Ma la cosa triste è che chi sbaglia non paga mai ma paga sempre pantalone e forse la corte dei conti oltre allo spesso fascicolo sul teatro dovrebbe pensare di affiancarne un altro!
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Andrea
30 Marzo 2013 - 19:42
 
Scusate ma giusto per completezza d informazione l'ordinanza fu fatta nel 2005 quando sindaco era Zanotti, non Zacchera.Paolo secondo me coglie nel segno quando parla del divieto del poker live.Ci vietano di giocare fintanto che non ci guadagnano,questo è il vero dramma!
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eimdallo
30 Marzo 2013 - 19:42
 
boh, che zanotti sia l'artefice dell'ordinanza non toglie nulla al problema. l'articolo in questione è piuttosto chiaro, e non versa certo in favore del tar. il problema è molto serio, indipendentemente da zanotti o zacchera. che zanotti abbia affrontato questo problema fin dal 2005 depone a suo favore, non a suo demerito, indipendentemente dai risultati raggiunti. per me il tar, multando il comune per 1, 3 milioni di euro, anche se ben conosco i limiti dei tribunali amministrativi, non ha ben operato. doveva andare a sentenza e lasciare che il danno fosse stabilito da un arbitrato. è troppo facile sentenziare eludendo il problema, che esiste ed è molto grave. questo tar, pur restando nelle sue pertinenze, ha dato ragione allo stato, contro la collettività locale. certo, il danno, visto la legge, esiste. come esiste pure il danno denunciato implicitamente nel'ordinanza del comune. che poi la parte lesa devolva i danari in beneficenza è una beffa ulteriore, perché si tratta di una beneficenza a spese della collettività. la società in questione, che non nomino, la società ricorrente, dimostra di non voler capire. dopo aver avuto ragione, doveva rinunciare a questo risarcimento. solo così avrebbe avuto ragione, dimostrando di non prendersi gioco di un'intera città. ancora una volta il problema è etico e "deontologico", ma tanto chissenefrega,..viva l'italia, il paese dei furbi e dei pappafichi l'articolo del corriere dice anche questo: "Davanti alla deflagrazione del problema, il 30 maggio 2005, quando i soldi buttati nel gioco erano quintuplicati rispetto ai cinque anni prima, la giunta comunale di Verbania, allora di centrosinistra e guidata da Claudio Zanotti, giustamente convinto di avere la responsabilità della salute dei cittadini, decise dunque di mettere un argine sugli orari. Così da scoraggiare almeno la tentazione di tanti scolari di bigiare la scuola per andare a giocare alle macchinette. E fece un'ordinanza stabilendo che queste potessero essere in funzione soltanto dalle 3 del pomeriggio alle 10 di sera. Una scelta condivisa anche dall'opposizione che governa oggi la città con il sindaco Marco Zacchera" per una volta tanto, non si fa il solito giochetto di opposizione, si sposa la scelta, difficile, del sindaco precedente e si va avanti. io se fossi un cittadino di verbania andrei fiero di queste scelte! non ci vedo alcuna demagogia, alcuna strumentalizzazione, come alcuni denunciano sul blog, a meno che, chi la pensa diversamente, non è o un gestore di sale gioco, ovvero la società ricorrente il problema esiste e grava sulle spalle e sulle finanze dell'amministrazione locale!. bene ha fatto zanotti ad adottare l'ordinanza, bene ha fatto zacchera, cos'altro potevano fare? io, invito i cittadini di verbania, insieme ai gestori di sale gioco, a boicottare "qualcuno", indovinate chi? ps: le considerazioni di pedretti non fanno una piega. ma a pedretti dico ancora che chi amministra non sempre è tenuto a considerare la legittimità dei propri atti, quando questi rispondono a problemi di tale portata. altrimenti non c'è gioco, siamo impotenti e a forza di deleghe e di livelli amministrativi e politici, stato o governo o parlamento contro i comuni, non si va da nessuna parte. non sono i comuni a doversi adeguare allo stato ma lo stato ai comuni. e chi lo stabilisce che un sindaco, un sindaco eletto non con le leggi del 1931, ma con quelle ben diverse dell'attuale ordinamento locale non debba fare un'ordinanza simile? allora erano podestà, cavolo, podestà dentro una dittatura. oggi, le cose son diverse: i sindaci sono i governatori della città, molto più dei patetici governatori regionali! questo lo devono sapere sia lo stato, sia il tar sia i cittadini!
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paolo
30 Marzo 2013 - 19:42
 
chi amministra non sempre è tenuto a considerare la legittimità dei propri atti,???? è un level vero? dimmi che è un level ti prego! non è demagogia? dimmi cosa ha risolto (a parte costarci un milione di euro a noi) non far giocare alle macchinette per quelle ore quando pero' si puo' tranquillamente giocare al gratta e vinci e lotto ecc nelle stesse ore?
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eewee
30 Marzo 2013 - 19:42
 
Cos'è un "level", Paolo? (davvero, non l'ho capito). Sì: avrebbero dovuto valutare la fattibilità a norma di legge e no importa legge di quale anno. Verissimo. E io, aggiungerò, son anche favorevole a ch il TAR l'abbia fatta rispettare, perché sono SEMPRE favorevole a che le legge si rispettino, finché non vengono cambiate. O che ci si prenda la responsabilità di averle, coscientemente, infrante. Se "gli è sfuggito", sono dei pirla, sia Mr. Z1, che Mr. Z2. Ma continuo a pensare, numeri alla mano (vedi il PDF che ho pubblicato), che non sia la stessa cosa, come importi e che quindi abbia una differenza. Come vietare il fumo nei locali pubblici, comunque riduce il fumo passivo e pure quello attivo. E da qualche parte bisogna iniziare. Oppure rendiamo il gioco di azzardo totalmente libero ma nominale, e a consumo certificato e misurabile, e sopra una certa cifra sperperata sei "on your own"? Ah: lo farei anche per fumo e alcool, eh?
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eimdallo
30 Marzo 2013 - 19:42
 
se zanotti avesse saputo di perdere la causa, e di dover risarcire 1,3 milioni, tu credi che avrebbe adottato una simile delibera? evidentemente, no. così il segretario comunale e gli avvocati. mi sembra elementare. io ho cercato di mettermi al suo posto, come ho fatto con zacchera. questo. e se mi fossi trovato al loro posto avrei fatto lo stesso. sbagliando, a posteriori. a posteriori.



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