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Vorrei parlarvi di una cosa bella programmata da questa amministrazione - 15 Marzo 2018 - 20:53
Vorrei... e in fondo una l'ho trovata. Vorrei tornare sul caso Borghi... e tanto c'è da dire. Ma oggi condivido con voi questa lettera che ho inviato alla Commissione finanze, al suo Presidente, a tutti i Commissari ed esperti e al Presidente Varini.
Niente, continuo a non capire la politica ma a farla a modo mio.Pazienza sto giro diserterò le urne - 14 Febbraio 2018 - 10:32
«Evidentemente a Brignone l' idea di avere un ministro del Vco non piace. Peccato». Già, a Brignone non frega nulla di avere un ministro del territorio, a Brignone interessa avere un ministro bravo. Brignone è uno che si incazza quando i soldi pubblici vengono buttati , e non si incazza di meno se i soldi sono dell'Unione Europea. Per questo Brignone, pur facendo il politico, diserterà le urne: detesta gli arrivisti tanto quanto i pavidi e gli incapaci.
Qual è la verità? Presidente Varini vogliamo continuare davvero così? - 30 Novembre 2016 - 09:19
Se non le vivessi personalmente queste continue prese in giro, queste bugie , non ci crederei... eppure è così. Nessun rispetto per ruoli e istituzioni, nessun rispetto per le persone, eppure riescono sempre a passare per vittime.
Se non sei "E20VB" non sei nessuno? - 14 Aprile 2016 - 11:12
A parte che ci piacerebbe che le manifestazioni fossero programmate, promosse e condivise per tempo. A parte che attendiamo ancora di sapere con che logica si sceglie un "fornitore" al posto di un altro. A parte che ancora si attende la rendicontazione puntuale per il "Giro d'Italia". A parte tutto ciò, a voi sembra normale quello che sto per raccontarvi?
Le buone pratiche poi alla fine a cosa si riducono? - 17 Dicembre 2015 - 14:09
Il Presidente della Commissione Urbanistica (Tartari), sprizza condivisione, buonsenso, autonomia e capacità politica da ogni poro, sarà per questo che si è occupato con gli "ottimi risultati" che tutti sappiamo del tema "buone pratiche". Lancio il sondaggio ironico: in quale ruolo lo vedi meglio?
finanze - nei commenti
La politica isterico-compulsiva... si procede come "zombie" - 30 Maggio 2016 - 23:28
A loro rischio...
anch'io sono basito da cotanta superficialità che aleggia nella maggioranza. Forse credono che i verbanesi siano fessi? Come di fa a credere che la gente creda a questo teatrino dell'assurdo? Una cosa è certa: se i consiglieri voteranno le variazioni, lo danno a proprio rischio. Se la corte dei conti interverrà, tutti coloro che hanno appoggiato tale decisione assurda, a danno delle finanze pubbliche, ne saranno coinvolti e non potranno "smarcarsi". Auguri!!
Ordine del Giorno sul CEM... sorry MOZIONE - 28 Giugno 2014 - 11:08
solo testo... continua...
-Che, se si deciderà di portare a termine l'opera, si avalleranno tutte le decisioni sbagliate o addirittura antitetiche rispetto una gestione oculata e prudente da "buon padre di famiglia" che dovrebbe guidare un pubblico amministratore. -Che, stante la situazione creatasi, anche il blocco dell'opera potrebbe configurarsi come un atto non prudente. -Che, vista la situazione delle finanze regionali estremamente difficile, la Regione Piemonte potrebbe attuare politiche più "prudenziali", si valuta quindi possibile una qualche forma di riduzione del contributo ancorchè già impegnato per il progetto PISU, magari in favore di altre e più significative urgenze (ad esempio sul capitolo sanità). IMPEGNA L'AMMINISTRAZIONE -A riunire attorno allo stesso tavolo con estrema urgenza Comune, Regione e Azienda appaltante dei lavori del CEM , per concordare modifiche progettuali volte (anche a parità di costo, ad esempio spostando costi dalle opere edili alle attrezzature, purchè sia garantito il non superamento dei costi ad oggi previsti e dei tempi di consegna) ad un utilizzo diverso da quello progettato inizialmente in favore di un' ipotesi di maggior e più efficace utilizzo, ribadendo con ciò quanto ipotizzato nel programma amministrativo. -Ad avviare un' indagine per capire se il piano di gestione attualmente redatto sia stato fatto con criteri di qualità e credibilità. Nel caso il piano di gestione in questione risulti oggettivamente non credibile si chieda conto a chi lo ha formulato dei danni che una progettazione così mal concepita hanno prodotto in termini di investimento sbagliato o al limite esageratamente rischioso per la città. -A costituire una Commissione che abbia il compito di avviare una "progettazione partecipata" con privati, associazioni e portatori di interesse, per un progetto condiviso di gestione e attività da realizzare nell'area CEM. -A verificare con un legale la correttezza formale e sostanziale degli atti concernenti il CEM fatti dalla passata Amministrazione, soprattutto quando ha dichiarato la zona Arena "area in degrado" e assegnando la progettazione del CEM senza gara di appalto. Nel caso si verifichi il non rispetto della vigente legislazione, l'amministrazione proceda nella valutazione del danno subìto e ne chieda conto ai responsabili. Verbania 27 Giugno 2014 I CONSIGLIERI COMUNALI ----------------------------------------- ----------------------------------------- (Carlo Bava) (Renato Brignone)
Corriere.it: Il Tar multa il sindaco anti slot-machine - 30 Marzo 2013 - 19:42
commento
boh, che zanotti sia l'artefice dell'ordinanza non toglie nulla al problema. l'articolo in questione è piuttosto chiaro, e non versa certo in favore del tar. il problema è molto serio, indipendentemente da zanotti o zacchera. che zanotti abbia affrontato questo problema fin dal 2005 depone a suo favore, non a suo demerito, indipendentemente dai risultati raggiunti. per me il tar, multando il comune per 1, 3 milioni di euro, anche se ben conosco i limiti dei tribunali amministrativi, non ha ben operato. doveva andare a sentenza e lasciare che il danno fosse stabilito da un arbitrato. è troppo facile sentenziare eludendo il problema, che esiste ed è molto grave. questo tar, pur restando nelle sue pertinenze, ha dato ragione allo stato, contro la collettività locale. certo, il danno, visto la legge, esiste. come esiste pure il danno denunciato implicitamente nel'ordinanza del comune. che poi la parte lesa devolva i danari in beneficenza è una beffa ulteriore, perché si tratta di una beneficenza a spese della collettività. la società in questione, che non nomino, la società ricorrente, dimostra di non voler capire. dopo aver avuto ragione, doveva rinunciare a questo risarcimento. solo così avrebbe avuto ragione, dimostrando di non prendersi gioco di un'intera città. ancora una volta il problema è etico e "deontologico", ma tanto chissenefrega,..viva l'italia, il paese dei furbi e dei pappafichi l'articolo del corriere dice anche questo: "Davanti alla deflagrazione del problema, il 30 maggio 2005, quando i soldi buttati nel gioco erano quintuplicati rispetto ai cinque anni prima, la giunta comunale di Verbania, allora di centrosinistra e guidata da Claudio Zanotti, giustamente convinto di avere la responsabilità della salute dei cittadini, decise dunque di mettere un argine sugli orari. Così da scoraggiare almeno la tentazione di tanti scolari di bigiare la scuola per andare a giocare alle macchinette. E fece un'ordinanza stabilendo che queste potessero essere in funzione soltanto dalle 3 del pomeriggio alle 10 di sera. Una scelta condivisa anche dall'opposizione che governa oggi la città con il sindaco Marco Zacchera" per una volta tanto, non si fa il solito giochetto di opposizione, si sposa la scelta, difficile, del sindaco precedente e si va avanti. io se fossi un cittadino di verbania andrei fiero di queste scelte! non ci vedo alcuna demagogia, alcuna strumentalizzazione, come alcuni denunciano sul blog, a meno che, chi la pensa diversamente, non è o un gestore di sale gioco, ovvero la società ricorrente il problema esiste e grava sulle spalle e sulle finanze dell'amministrazione locale!. bene ha fatto zanotti ad adottare l'ordinanza, bene ha fatto zacchera, cos'altro potevano fare? io, invito i cittadini di verbania, insieme ai gestori di sale gioco, a boicottare "qualcuno", indovinate chi? ps: le considerazioni di pedretti non fanno una piega. ma a pedretti dico ancora che chi amministra non sempre è tenuto a considerare la legittimità dei propri atti, quando questi rispondono a problemi di tale portata. altrimenti non c'è gioco, siamo impotenti e a forza di deleghe e di livelli amministrativi e politici, stato o governo o parlamento contro i comuni, non si va da nessuna parte. non sono i comuni a doversi adeguare allo stato ma lo stato ai comuni. e chi lo stabilisce che un sindaco, un sindaco eletto non con le leggi del 1931, ma con quelle ben diverse dell'attuale ordinamento locale non debba fare un'ordinanza simile? allora erano podestà, cavolo, podestà dentro una dittatura. oggi, le cose son diverse: i sindaci sono i governatori della città, molto più dei patetici governatori regionali! questo lo devono sapere sia lo stato, sia il tar sia i cittadini!
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