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Il mio modo di fare politica

In questi giorni sono stato bersagliato da diverse critiche da parte di chi "sa cosa sarebbe giusto fare" , "sa come sarebbe giusto farlo" e addirittura dal PD. Sono giornate un po' strane per me, ma stamattina ho il tempo per condividere una la mia personalissima visione della politica, almeno quella politica della quale sono indegno co-protagonista.

Il mio modo di fare politica
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PREMESSA:
Mi riesce difficile anche "autoetichettarmi", mi definisco di sinistra ma molte cose della sinistra non mi piacciono, a cominciare da molte ipocrisie che hanno radici ideologiche, sarà per questo che ogni volta che evidenzio ipocrisie da sinistra divento "di destra", ma è evidente che di destra io non sia, quindi provano a etichettarmi come "grillino"... insomma basti a tutti che sono in realtà talmente democratico che lascio che ciascuno pensi di me ciò che vuole.

Recentemente 3 cose mi hanno colpito: un lungo "battibecco/confronto" nato da un mio post che partito da una domanda provocatoria, è scaduto nei commenti, all'attribuzione a chiunque partecipasse al dibattito di ogni nefandezza; l'incapponirsi di un mio conoscente di lunga data nell'inserirsi a commentare (inutilmente) i miei post (quello citato e altri); la scorrettezza del PD nei miei confronti e nei confronti delle minoranze.

In tutto ciò, mi sono imbattuto in questa interessante e breve lettera su Repubblica, che semplifica ma rende chiaro il contesto della sinistra moderna sotto il titolo "ecco perchè diventiamo fascisti", e poi quest'altra lettera che parla di problemi reali ed urgenti causati dalla lontananza della politica dalla vita reale e quotidiana, una lettera anch'essa breve chiara e se amiamo la ruralità del nostro territorio, commovente.

In queste giornate di bilanci con la vita, in cui il tempo mi scorre addosso lento (spesso) e velocissimo (a volte) ma raramente alla "giusta velocità" , provo a fare un bilancio delle cose fatte, nello specifico del post, in termini politici.
Ho deciso tanto tempo fa che non avrei più sprecato il mio tempo, per questo ho scelto di essere una persona "spigolosa" (detta così mi rendo conto possa anche sembrar banale, ma non posso spiegare ogni figura retorica :-) ) , rifuggo le ipocrisie, pur conscio di non esserne immune, ma in tutto ciò, ho imparato a chiedere scusa, e credo (immodestamente) che questo sia una gran dote. Purtroppo in politica tutto si mischia e tutto si adatta alle nostre paure e ai nostri modelli mentali, l'onestà intellettuale che dovrebbe aiutarci a tenere lontana l'ipocrisia e facilitare il confronto è sparita a vantaggio (presunto) della salvaguardia del partito/movimento di riferimento. Chi "milita" spesso conosce bene i difetti di chi sostiene ma tende a nasconderli, in nome di un bene più grande e futuribile , quando manterrà/avrà l'agognato "potere".

E' così che uno mette in ordine le miserie di questa politica, e se sceglie di sostenere il "meno peggio" , lo fa con gli strumenti a sua disposizione, e normalmente non si arriva a livelli altissimi e le sue paure lo portano a vedere nemici e fascismo o comunismo o leghismo o o o o ovunque. E' così che se io pubblico sulla mia bacheca social un comunicato di "Fratelli di Italia" che riporta in modo chiaro le scorrettezze del PD e l'ipocrisia del Presidente della Commissione Urbanistica , divento uno che fa "nasi nasi cigli ciglia" alla destra.

In sostanza, credo che più dignità personale (che non significa più personalismo), in politica non possa fare che bene (per questo la provocazione che ho fatto recentemente a Vallone).
Temo l'onestà intellettuale in questa stagione politica ce la possiamo scordare, lo dimostrano le numerose lettere aperta scritte al PD (ex quì e quì) che non hanno portato a nulla se non ad essere accusato (recentemente e scorrettamente) di ostruzionismo, nemmeno che so, a un confronto in qualche sede.
Alla fine, io in politica faccio come in famiglia, mi arrabbio di più con le scorrettezze che fa mio figlio che con le scorrettezze degli altri bambini, è per questo che ritengo gravissimo il comportamento politico del PD verbanese di questi anni, perchè gli ho votato il programma e dovrebbe essere molto ma molto più corretto, trasparente e onesto (intellettualmente).

Tutto ciò per spiegare che non sono cattivo così per caso, sono proprio scientemente cattivo :-)





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