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proposta - nei post
Tra "Davide e Golia" c'è posto per la verità? - 17 Gennaio 2018 - 09:07
Vengo attaccato, insultato, denigrato a mezzo stampa e chi lo fa dice che io insulto, mento, denigro ecc ecc... Nell'articolo di Eco la sintesi di quanto avvenuto. Non serve che aggiunga altro, è tutto registrato, se il Sindaco non teme la verità può semplicemente autorizzarmi a rendere pubblica quella registrazione anzichè infamarmi scioccamente.
Altri "grandi successi" per l'amministrazione Marchionini - 15 Gennaio 2018 - 12:50
Dai Sindaco, eviti di farci buttare altri soldi, il Referendum per la fusione con Cossogno non avrà mai il quorum... non faccia come il suo partito che nega ogni evidenza e evita di sostenere qualsiasi cosa di buonsenso quando viene proposta dal sottoscritto pur di fingere di "avere il controllo" (vedi piazza mercato e quell'assurdo e costoso progetto).
Pensare, magari porsi il problema del futuro, pare brutto? - 28 Dicembre 2017 - 16:11
E' incredibile il modo di ragionare di certi politici, per loro conta solo l'oggi, le prossime elezioni. Così facendo sono l'esempio più limpido e stereotipale del perchè la gente fugge da questa politica. Prendete Verbania, una località meravigliosa, con una storia molto interessante e variegata, che si è reinventata più volte e oggi in mano a gente che non sa fare altro che accettare qualunque idea purché finanziata...
Salutiamoci così, senza rimpianti - 31 Ottobre 2017 - 09:08
"un indegno rappresentante in Consiglio", questo ha detto ieri Varini in Capigruppo, io sarei "indegno". Certo il contesto va raccontato un po' nel dettaglio... leggete dunque il post.
Ci sono Comuni che... - 20 Ottobre 2017 - 11:21
lo so che sarebbe stato meglio scrivere "in cui", ma quel "che" sottolinea una certa rozzezza spesso presente anche a Verbania, infatti delle cose che accadono in "certi Comuni che..." sta a voi scoprire se capitano anche a Verbania, in alcuni casi vi aiuto con dei link.
proposta - nei commenti
La politica in tempi di Zappe sui piedi... e manca il numero legale - 20 Luglio 2017 - 14:33
Papini stai sereno
Senza dilungarmi come hai fatto tu: il PD non è la maggioranza, la maggioranza non c'era, punto. il resto sono delle menate per provare a cadere in piedi. Ho detto che il PD non è stato in grado di garantire il numero legale, non che i consiglieri PD non ci fossero... l'ho detto perchè il Presidente della Commissione è PD il Sindaco è PD e credo sia del PD l'onere di mantenere coesa la maggioranza, space siate dipendenti da un Marinoni. Il ruolo delle minoranze? io l'ho esercitato sempre costruttivamente, avete bocciato ogni proposta, mi avete boicottato come Presidente di Commissione ed ora sarei io a dovervi garantire il numero legale? ... non scherziamo
Se non lo proponessi lo rimpiangerei... - 18 Novembre 2016 - 10:25
proposta logica...
Questa proposta è la migliore di tutti i tempi. Spero che i consiglieri tutti dimostrino un minimo di dignità e cerchino di salvare questa povera città ridotta allo sfacelo...
Si, No e la fine della credibilità politica (a Roma e a Verbania) - 8 Novembre 2016 - 07:06
si o no
Aggiungo che poiché si dovrebbe votare sull' approvare o meno un TESTO costituzionale questo testi e questi articoli ANDREBBERO CAPITI E CONOSCIUTI mentre nel quotidiano dibattito si parla poco o nulla del CONTENUTO, della forma, della chiarezza (o meno) della riforma che viene proposta al voto. Se i 47 articoli che si propone di cambiare fossero almeno letti dalla gran parte degli elettori, il 95% delle persone credo voterebbe NO perché - al di la delle intenzioni più o meno oneste - il testo finale è un guazzabuglio, vedi l'art, 70 che quando lo leggo a simpatizzanti del SI (l'articolo è passato da 9 parole a 436) non viene (quasi) creduto. Altro che semplificazione, risparmi e modernità... Una Costituzione non è un "derby" come sostiene Renzi ma un testo che dovrebbe essere CONDIVISO il più possibile come fu nel 1947 e dopo una accurata preparazione non fatta dal governo in carica - qualunque esso sia - ma da una ASSEMBLEA COSTITUENTE di persone fuori del parlamento che sottoponga poi un testo coerente al giudizio dei cittadini.
Finalmente un' idea! - 5 Maggio 2016 - 08:02
Re: domanda
La presenza di un bar e di un ristorante, con terrazza scenografica, e con due bandi andati deserti per la gestione stanno proprio a indicare che o c'è una forte intesa tra proposta artistico-culturale e culinaria, oppure nessuno rischia d'investire in un salto nel buio. Mettiamo che voglia fare un ristorante stellato per coppie romantiche e poi la direzione artistica sceglie di proporre una rassegna d'avanguardia con musica sperimentale per giovani alternativi. Possono convivere i due pubblici nello stesso spazio? Se invece l'offerta "food" è coordinata con quella "artistica" ecco che le due attività si possono promuovere assieme. La struttura è fatta apposta per avere più spazi separati. Gli spettacoli sarebbero nella sala teatro, laboratori, degustazioni, o "market" negli altri spazi. Dalla hall alle altre sale negli altri "sassi". La mia è solo un'ipotesi per puntare a sfruttare al meglio le opportunità del centro eventi per come è stato realizzato (poi se andava fatto, dove e come è tutto un altro discorso). O si parte da un'idea unitaria oppure la gestione spezzatino rischia di essere fallimentare.
Finalmente un' idea! - 4 Maggio 2016 - 12:58
per Paolino
Gentile Paolino, se si riferisce alle città del Gusto della scuola di cucina del Gambero rosso mi sembrano qualcosa di un po' diverso. A Torino sono 300 metri quadrati con una sala da 80 posti. Sono nati come luoghi per laboratori e piccoli eventi degustazione. Poi c'è Eataly o altre catene di vendita che hanno anche spazio per eventi. Il concetto che ho proposto è diverso. Al centro c'è l'arte e la cultura, ma proposta e inserita con collegamenti culinari ed enogastronomici. Faccio un esempio se si propone un'opera di Shakespeare, si allestiscono degustazioni, cene, mostre, educational, convegni, presentazioni di libri su cosa si mangiava nella Verona di Romeo e Giulietta. L'idea è: non vado solo a sedermi a teatro, ma il teatro è un pretesto per affrontare un percorso culinario-culturale singolare che può iniziare giorni prima e proseguire dopo le rappresentazioni (e può essere fruito anche da chi non vuole vedersi Shakespeare). Una sorta di storia vista dal buco della cucina. Come scritto può non funzionare, andrebbe testata con studi di settore, ma non sono a conoscenza di analoghi "Food Theatre"
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