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economia

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economia - nei post
Le possibilità che partono dal basso... la politica almeno le segua - 26 Aprile 2018 - 11:21
Un serio dibattito sulla fusione di comuni con Verbania, avrebbe dovuto mettere sul piatto "visioni" e prospettive, e non parlare solo di soldi (che è quello che fa una politica miope). Gli esempi ci sono , ne riporto uno particolarmente significativo e di prospettiva
Il nostro territorio, tutto. - 3 Aprile 2018 - 09:45
Una cosa che la politica ancora da noi non riesce a fare è trattare i temi della Provincia del VCO come se ci riguardassero tutti. Così di un investimento milionario in Ossola (Devero S.Domenico) o di una "fusione di Comuni" nel verbano , sanno in pochi... questo è un male anche piuttosto grosso, perchè ognuna di queste cose avrà ricadute nel lungo periodo, anche importanti.
Meno male che l'idea non é mia - 19 Gennaio 2018 - 20:43
Brava sindaco, finalmente una buona idea, un progetto condivisibile che speriamo ci permetterá per una volta di condividere. Certo un paio di piccole critiche/osservazioni ce le consentirà , resta il fatto che spero apprezzerà , che noi, nel nostro piccolo (il plurale vale per il gruppo che rappresento) , su questo progetto la sosterremo, e già ci permettiamo un consiglio...
Parco ValGrande e il monografico sulla rivista "Montagne" - 5 Marzo 2017 - 15:45
Oggi ero in baita a godermi un po' di solitudine , pioggia , fuoco e pane nero col lardo... Tanti i pensieri davanti al camino, e leggendo la rivista "Montagne" , col monografico sul Parco, tanti ricordi. Quest'anno sono 20 anni da quando per primo e unico ho fatto il "Sentiero Bove" con le stampelle (io non potrei farlo altrimenti).
Sviluppo, economia locale, crowdfunding, Tompoma, nuovi orizzonti... - 9 Marzo 2016 - 10:14
Difficile trovare un titolo a questo post, un post che parla un po' di me e della mia attività, ma anche e soprattutto di economie possibili e nuove modalità per finanziarle. Parla di come si costruiscono i sogni e di sogni collettivi che diventano economia di sviluppo. Voglio raccontarvi, di come chiedere partecipazione possa diventare atto "rivoluzionario". Vi racconto di un progetto concreto, così ognuno lo può calare nei sogni che ha in testa.
economia - nei commenti
Non ne parlavo da un po'... - 25 Settembre 2014 - 10:53
non ne parlava da un po'.....ma se è come
sottodescritto, per quel che attiene ai costi che i Verbanesi dovranno subire.....è meglio tacere....per sempre! Deliberazione di Giunta n°82/12-sottoscritta dall'allora Segretario Comunale Dott. Zanetta: Costo totale deile opere € 16.950,00 finanziato nella maniera seguente: € 10.000.000 fondi reg. PISU - € 200.000,00 AA - € 2.000.000.000 da introiti concessioni gas - € 845.000,00 Mutuo Cassa Depositi e Prestiti - € 3.160.000,00 contributo da privati - € 745.000,00 alienazione immobile. L'Esito di Bando di Gara affisso all'Albo Pretorio riportava: lavori affidati a Notarimpresa srl-CDL srl-Tecnocostruzioni srl per l'importo totale di € 11.309.838,43 Se la situazione è come riportato, nelle casse del Comune rimane qualcosa d'avanzo. Personalmente ritengo il CEM, tutt'altro che "mostro di cemento" e l'unico progetto intelligente dal dopoguerra in poi, in quanto dà a Verbania una identità e sfrutta il patrimonio naturale, artistico e culturale (già esistente e a costo zero) con i quali può competere e dare impulso all'economia locale: il turismo qualificato. Ben gestito, con eventi culturali di prestigio (come ormai si fanno nelle località italiane e straniere vicine a VErbania e non) si potrà richiamare la presenza di turismo di alta qualità, che porterà soldi che andranno a beneficio di tutta la città. Sig.Brignone, come detto in altri post, Lei è un furbacchione ma è anche intelligente e combattivo. E' in Consiglio Comunale; non se la sente di applicare le Sue qualità nel far funzionare il CEM a opere ultimate.? Sono sicura che potrebbe fare bene. Ci faccia un pensierino!
Chi di leghismo ferisce - 30 Marzo 2013 - 19:42
commento
centrato. solo che non sono gli estremi di questi dualismi ad essere interessanti, l'interesse sta nei loro "legami". in matematica questo concetto forse è più comprensibile, la matematica parla di "rapporti". il rapporto è "legame", e questo è indissolubile. se vuoi aumentare la ricchezza devi aumentare il debito, oppure, devi "diminuire". ma se diminuisci, diminuisce sia il debito sia la ricchezza. perché il economia il pareggio di bilancio è poco interessante? il pareggio di bilancio è un fatto teorico, semplicemente non esiste. tornando alla metafora dell'equatore, il pareggio di bilancio è l'equatore. luogo notoriamente invivibile, paradossale. in economia, quella non teorica, ciò che interessa è il debito, ovvero, i benefici. se un'impresa privata chiude in pareggio, non ci sarà un dividendo. è vero che "intanto" un intero apparato, una collettività nel frattempo avrà vissuto, ma ai soci non interessa, loro non hanno avuto dividendi. venderanno e investiranno altrove. lo stato, non è un'impresa privata. il punto è proprio questo. pertanto, ciò che non è interessante per i soci di una società, il pareggio di bilancio, che per la verità, rispetto alla moneta, è sempre in perdita, a causa della fluttuazione del mercato, lo è per lo stato: quei "soci", nel "frattempo" avranno vissuto. e meglio avrebbero vissuto in uno stato "indebitato". quando si dice che la crisi è stata generata dall'indebitamento abnorme del ceto medio americano, si dice un'idiozia. la crisi ha altre cause. se guardiamo alla storia dell'economia americana a partire dal new deal non faticheremo a trovare le risposte, tranne che in quest'ultimo caso, in questa crisi paradossale. non ha senso dire che l'indebitamento immobiliare delle classi medie ha fatto esplodere la crisi, ovvero, che la "colpa", volgarmente, è delle "carte di credito". il problema è politico. lo è globalmente. in europa il problema è la germania, non per altro, semplicemente non ci vuole. tornando alla tua citazione, orwell, questo grande, era un letterato, i suoi "rapporti" sono paradossali, e sono "incoerenti".
Chi di leghismo ferisce - 30 Marzo 2013 - 19:42
commento
In un'impresa privata, se si chiude un bilancio in pareggio, l'azienda non cresce, ma non muore. In un'impresa privata, se però si chiude il bilancio con debiti, l'azienda non solo non darà dividendi, ma nemmeno potrà sopravvivere. Lo Stato. Quando Berlusconi cavalcò il 1994 e tanti pensarono che essendo un imprenditore avrebbe saputo far andare bene i bilanci dello Stato, tutti quei tanti ignorarono che uno Stato non è un'azienda non tanto per la questione dei bilanci, ma per le finalità che si pone. Ma la moneta rimane quella, e le aziende con lo Stato commerciano e se lo Stato non hai i fondi (perché non li ha proprio o perché vengono "distratti") non le paga, quelle muoiono. Poi, a quel punto, si ha voglia a dire che è il debito il motore dell'economia. Lo è solo se viene ripagato in tempi certi, e bastantemente rapidi ^_^ Trovo nei tuoi commenti, Rocco, un ottimo stimolo, ma poi o "derivi" in un mare amplissimo (un po' anche perdendoti ché, si sa, il naufragare è dolce in quel mare) o "ammicchi", con frasi che ricordano l'ultimo teorema di Fermat ("ho trovato una dimostrazione elegantissima ma lo spazio in questo margine di foglio è troppo angusto").
Corriere.it: Il Tar multa il sindaco anti slot-machine - 30 Marzo 2013 - 19:42
commento
http://www.blitzquotidiano.it/economia/corte-conti-sogei-controllo-videopoker-sprechi-1134363/ http://www.repubblica.it/politica/2012/02/27/news/italia_sprechi-30559164/ Spero fosse chiaro come il mio punto non era un accusa specifica a qualcuno, ma il riportare l'ammanco rendicontato dalla Corte dei Conti un mese fa. Se ho usato un pronome personale fraintendibile o proprio sbagliato, spero con questo commento di restituire correttezza all'informazione. Ho potuto rispondere solo ora perché sono in viaggio di lavoro a Roma; al momento sono a un congresso dove si è palesata disponibilità internet sufficiente. )
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