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Il PD a Verbania ha paura

Come facevo con Zacchera , provo a "decriptare" un comunicato stampa del PD per provare a dare una lettura e una spiegazione del tutto personali.
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Il comunicato in oggetto lo potete leggere integralmente quí

La parte che più mi ha interessato é questa: "...Oggi più che mai occorre avere un progetto serio e credibile di governo della città, per questo l’assemblea ritiene di dover dare priorità ad un ragionamento concreto sui temi molto più che sulle regole formali..."

Il resto é "gioco di ruolo" , ovvero anche la frase che voglio analizzare é piuttosto banale, ma cosa nasconde?
Tanto tempo fa io resi pubblica un idea che voleva indurre i partiti a giocare a carte scoperte, chiedevo che i partiti dicessero prima delle elezioni quali sarebbero stati gli amministratori, e proponevo a titolo di esempio come si sarebbe potuto realizzare questa trasparenza con sempli regole (Link)
Fingendo che il PD sia una persona fisica , ora pongo le mie perplessità e le mie domande: caro PD , temo che tu sappia benissimo che serietà e credibilità dei progetti siano il minimo del minimo affinché si realizzino comunità di intenti in un percorso politico, quindi perché ci dici che questa cosa ovvia é più importante delle regole che soggetti diversi dovrebbero darsi? Perché non guardare in faccia la realtà nella sua semplicità? Oggi il centrosinistra ha 3 candidati sul tavolo e 2 provengono dalle tue fila, perché imporre le tue regole e poi dire che le regole non sono importanti? Forse che sei arrivato tardi ancora una volta e pensi sia complicato mettere in discussione le tue rigidità oggi che i candidati stanno già facendo campagna elettorale e non si é condiviso nulla con chi non sia un iscritto del PD ?
Illuminante era il tuo documento di qualche tempo fa in cui in premessa si diceva chiaramente: "-chiunque degli iscritti potrà candidarsi, secondo le regole definite dall’assemblea per la candidatura. (Raccolta firme necessaria, tra gli iscritti al Partito Democratico di Verbania)" Documento completo forse che siccome avevi già deciso di essere l'unico soggetto in campo oggi devi trovare il modo di screditare agli occhi della città altri soggetti che non siano del PD ?
Caro PD , se già non lo sapessi, ti informo che a scrivere buoni progetti su carta sono buoni in tanti, più difficile é giocare a carte scoperte, far sapere chi potrebbero essere le persone capaci di realizzare i bei progetti, questa é la scommessa di cambiamento.
Caro PD , sei stato capace di cambiare le tue classi dirigenti solo di recente, forse é il momento di rendere completo tale sforzo e provare a cambiare le modalità del fare politica, provare per una volta con la chiarezza e la trasparenza, perché credo sarebbe bello per una volta , presentare alla città sia le idee che le persone per realizzarle. Troppo facile nascondersi dietro la credibilità di facce nuove per poi tirare le fila in "camera caritatis".
Visto che ritieni con legittimità di essere il soggetto più rappresentativo, invece di fare il moralista demagogo che ci racconta banalità ma non accetta la sfida in concreto del cambiamento, fatti le tue primarie interne con le tue regole e risolviti i tuoi problemi e poi cerca il confronto, perché mischiare tutto nel calderone delle "primarie di coalizione" derubricando però le regole per le stesse a "mere formalità " é un atteggiamento sfuggente, tipico di chi ha paura.



11 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di renato brignone precisazione
renato brignone
16 Dicembre 2013 - 11:02
 
su Facebook mi è stato detto che il pensiero sopra espresso non fosse chiaro, io ritengo lo fosse, ma proprio per togliere ogni dubbio provo a sintetizzare il concetto:

a mio modestissimo avviso il PD vuole risolvere i problemi interni proponendo le sue regole a una coalizione che vada oltre il PD, arriva a primarie con più candidati del suo partito ma senza una linea programmatica che demanda alla coalizione (questo solo perchè ha perso tempo prima). siccome le regole del partito non si può pretendere che vengano accettate tal quali da una coalizione che va oltre il PD, derubrica come secondaria la questione. risultato: si parli di programmi e non di regole ... ma i programmi buoni li possono scrivere tutti, le regole invece servono per conciliare delle novità in termini di forma e sostanza (la trasparenza sulla squadra per esempio, che il PD non vuole). Ragion per cui si fa un comunicato che non comunica nulla ma insinua che il PD sia aperto a discutere di contenuti, quando la sostanza è che il PD non ha nessuna intenzione di cambiare i suoi metodi, anzi, dietro persone degnissime come Brignoli e la Marchionini, nasconde modalità e meccanismi più classici dei classici.
Vedi il profilo di Alessandro memoria corta o solo selettiva?
Alessandro
17 Dicembre 2013 - 21:59
 
Caro Renato,
lo sai, molte volte ci siamo confrontati e ci siamo scoperti molto più vicino di quanto si potesse pensare, viste le rispettive tessere di partito in ognuna delle rispettive tasche.
Però in questo caso sono rimasto "leggermente" spiazzato.
Mi pare di ricordare che nel bel mezzo della calura estiva dalla "vostra barricata" giungevano comunicati di intenzioni in merito alle primarie che più o meno mi sembravano citare in tal modo: "è inutile continuare a chiedere se Carlo Bava parteciperà alle primarie se prima non verranoo chiariti alcuni punti fondamentali, primo fra tutti quello del programma, perchè non si può parlare di alleanze se non si conoscono i punti cardine della proposta del Pd (poi mi spiegherai come mai solo il Pd dovesse sezionare all'atomo ogni suo progetto programmatico ed altri, tranquilli a pescare ndr)...." e poi via così.
Poi, prima del programma è stato detto che si volevano sapere quanti e quali dovessero essere i competitors di regime (forse per valutare l'pportunità o meno del confronto).
Ora anche la squadra.
mi pare si cerchi ogni scusa per sottrarsi al confronto e poi addossare la colpa a chi le primarie verbanesi le ha strutturate, cercate e spinte in ogni maniera.

Alessandro
Vedi il profilo di renato brignone I problemi del PD
renato brignone
17 Dicembre 2013 - 23:49
 
Caro Alessandro, citi a memoria sbagliando, ma anche se dicessi bene veniamo alla questione : i candidati Marchionini e Brignoli, per quello che ho sentito dicono molte cose ragionevoli, parrebbe che volendo un denominatore comune con loro sarebbe anche individuabile. Tieni presente che sul mio blog parlo a titolo personale. Il problema é che noi abbiamo posto la questione in termini diversi: prima le regole, senza le quali anche un denominatore comune potrebbe essere inutile, poi , se su quelle c'é accordo si prosegue. Due soggetti diversi possono essere anche in perfetta sintonia, ma se non parlano la stessa lingua? Quindi, a mio avviso, le regole sono il linguaggio comune . Nelle regole ci sono le questioni di fondo, come si presentano i candidati, chi sono i candidati i tempi per presentarli e i tempi per realizzarle queste benedette primarie, e poi si condividono temi fondamentali. Se per noi é fondamentale (e lo abbiamo sempre detto) che ci siano novità di sostanza e di metodo e riteniamo fondamentale per ciò presentare alla città una squadra o almeno una rosa di persone per far capire che il programma sarà gestito da persone di una qualità che non teme i classici veti, lo si dimostri. La verità é che il PD non ha una linea, i suoi candidati sí, e questo é il primo problema, il secondo é che il PD non cerca un dialogo vero, ma il pretesto per poter dire: "ci abbiamo provato" ... Se così non fosse ti propongo una sfida: fate le primarie nel PD con le regole che volete e poi IL vostro candidato faccia le primarie col nostro é si presenta alla città due modi diversi di progettare l'amministrazione futura. Ciò non avverrà perché il PD teme Carlo Bava inquanto non ha una linea chiara e condivisa. Ciononostante sono consapevole che il mio é solo un punto di vista e attendo curioso gli eventi e gli sviluppi.
Vedi il profilo di Giorgio lezioni di democrazia
Giorgio
18 Dicembre 2013 - 11:05
 
mi intrometto da non verbanese, ma su un tema che mi sembra ricorrente e valido in generale... trovo veramente curioso che si vogliano dare sempre lezioni di democrazia al PD e gli si indichi come deve fare delle consultazioni Primarie quando il PD è l'unico ad aver dimostrato di saperle organizzare e soprattutto di farle.
Vedi il profilo di renato brignone curiosità
renato brignone
18 Dicembre 2013 - 11:16
 
Sai cosa trovo curioso io invece? Che il PD dichiari di voler fare le primarie ma non tenga in nessuna considerazione gli altri. Come avrai notato già in premessa del documento verbanese: "-chiunque degli iscritti potrà candidarsi, secondo le regole definite dall’assemblea per la candidatura. (Raccolta firme necessaria, tra gli iscritti al Partito Democratico di Verbania)" , era chiaro che si doveva fare a modo loro. Alla prima richiesta che esulava dalle loro deliberazioni interne nulla sembra possibile. beh, che problema c'è? fatevele tra voi le primarie, no? tanto bravi ad inventarle e a realizzarle, perchè coinvolgere altri? o forse siete interessati a far credere di essere aperti?
Vedi il profilo di Giorgio banalità
Giorgio
18 Dicembre 2013 - 11:47
 
se non si concepisce il significato di Partito è del tutto ovvio che si trovi curioso che per candidarsi a nome di un Partito si sia iscritti a quel Partito.
Vedi il profilo di renato brignone banalità e parzialità
renato brignone
18 Dicembre 2013 - 11:50
 
sarebbe ovvio se il tema del documento non fossero le primarie di coalizione...
Vedi il profilo di Giorgio mi sfugge qualcosa
Giorgio
18 Dicembre 2013 - 12:17
 
se per "documento" s'intende la risoluzione del comitato cittadino del PD che stabilisce quali devono essere le caratteristiche di un'eventuale consultazione Primaria a cui il PD parteciperebbe e quali le condizioni per parteciparvi a nome del PD continuo a non comprendere la difficoltà a concepire l'ovvio.
Vedi il profilo di renato brignone E siccome io non amo spiegare l'ovvio...
renato brignone
18 Dicembre 2013 - 12:33
 
Caro Giorgio, evidentemente qualcosa ti sfugge , ma pare che il tentativo di spiegare l'"ovvio" non mi riesca, quindi va bene così organizzate primarie di coalizione con solo regole del PD , poi dichiarate che le regole non sono importanti e vediamo in quanti partecipano che non sono del PD :)
Vedi il profilo di Giorgio ...
Giorgio
18 Dicembre 2013 - 13:20
 
davvero, non so di cosa stiamo parlando... a me sembra naturale che un Partito per partecipare a delle consultazioni Primarie ponga delle condizioni (ed è ciò che ha fatto il Comitato Cittadino del PD) e contemporaneamente indichi a chi si vuole candidare a suo nome le modalità per farlo (iscrizione e raccolta firme tra gli iscritti).
Poi, penso, ci dovrà essere un organismo che stabilirà le regole delle Primarie a cui il PD parteciperà, senza la preclusione a candidati fuori dal PD (come lo stesso mandato del Comitato Cittadino di giugno che hai segnalato, indica), ma certo non contro le indicazioni del mandato ricevuto dai suoi iscritti.
Ma il PD ha il diritto o no di avere una propria posizione e condizioni da porre per partecipare ad una consultazione Primaria o è solo l'utile strumento per allestire i seggi?
Mi sembra che, come al solito, ci sia molto antagonismo conflittuale con il PD, e molto poco antagonismo collaborativo da chi ovviamente è più attento a rivolgere la propria propaganda innescando polemiche inutili e nella speranza più di raccattare consensi più nel campo alleato che in quello avverso.
Non è certo un messaggio vincente, ma sembra che la storia non insegni mai nulla o a taluni vada proprio bene così.
Vedi il profilo di renato brignone Appunto
renato brignone
18 Dicembre 2013 - 13:35
 
Qui dimostri che ti mancano dei passaggi. Quando il PD ha iniziato il dialogo con "altri" , a dialogo iniziato e prima che fosse concluso ha proposto il comunicato stampa che é l'oggetto del discorso e che dice chiaramente che le regole non sono importanti , ma che ribadisce e afferma "le proprie regole". Di questo discuto, del fatto che le impostazioni altrui per il PD non contano e non contano talmente tanto che prima di arrivare alla conclusione di un dialogo, emette un comunicato stroncante le proposte altrui. Poi se qualcuno vuole fingere di non capire, siamo in un paese libero, allo sbando ma libero!



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