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Democrazia, luoghi di confronto e "consiglieri avvisati".

Mentre la maggioranza continua a non rispettare i luoghi istituzionali, a confondere ad arte fatti personali e fatti politici, ad essere sorda alle istanze di condivisione e buon senso, proviamo a fare da cassa di risonanza all'ultima importante ed oggettiva questione proposta da "Comunità VB" e a riproporre il potenziale valore del confronto.

Democrazia,  luoghi di confronto e "consiglieri avvisati".
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Ho un amico di 24 anni, segue i Consigli Comunali e si appassiona ai temi della politica perchè giustamente sa che quei temi lo rigaurdano. L'altro giorno, dopo tutto il "rebelot" dell'ultimo Consiglio Comunale scriveva su FB: "Avevo già in mente cosa scrivere, poi Brezza ha fatto il suo intervento. Ci ha spiegato finalmente un semplice concetto che non accetta repliche, loro hanno vinto le elezioni, loro governano, le minoranze verranno avvertite dei progetti quando sarà ritenuto più opportuno.
Io lo ringrazio per avermi spiegato cosa significhi democrazia, e mi permetto di sottolineare allora che...QUESTA DEMOCRAZIA FA SCHIFO"


Volevo sottolineare, che se è vero che questo concetto è stato espresso in Consiglio, non è questa la democrazia, anche se legittimamente qualcuno pensa che lo sia. Questo è uno dei motivi per cui sarebbe opportuno che in molti, soprattutto giovani, si avvicinassero al tema (ricordo solo che oggi il più grande partito della città ha tra i 30 e i 40 iscritti, quindi a dimostrazione che se si volesse condizionare la politica basterebbe poco...), non si può delegare a persone che hanno della politica una visione meramente spartitoria, il nostro futuro.

Il valore delle regole, intese come momenti di confronto codificati, si esprimerebbe al meglio in un Comune, nelle Commissioni Istituzionali. A Verbania le Commissioni sono o senza Presidente (una da 7 MESI, malgrado si continui a chiedere alla Presidenza del Consiglio un intervento) o convocate solo ad uso e consumo della maggioranza. In questo modo diventa impossibile avvisare di errori, proporre temi o modifiche argomentate ai provvedimenti amministrativi, in tempo utile per evitare alla città costi inutili di tempo e denaro.
Ultimo esempio, lampante per la madornalità dell'errore ce lo fornisce Comunità Vb. Riporto alcuni elementi del loro comunicato, con la speranza che i consiglieri PD diano il giusto peso al fatto che sono corresponsabili di quanto sta avvenendo, e che per questo qualcuno potrebbe chiedergliene conto...(intero comunicato di Comunità Vb)

In settimana i capigruppo di minoranza Parachini, Minore, Campana, Bava, Brignone, Immovilli, Tigano e Colombo hanno presentato al Segretario, ai Dirigenti di Finanze e Patrimonio, al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e ai Revisori dei Conti una ulteriore e motivata richiesta ...
Avremmo voluto parlarne al Consiglio Comunale ma, con modalità a nostro avviso discutibili, il presidente Brignoli – che s’è anche guardato bene dall’informare gli altri consiglieri della nostra iniziativa, che riteniamo non affatto marginale – ha scelto di riprendere da dove s’era interrotto evitando che si ridiscutesse la variazione di bilancio.
Riteniamo questa scelta inutile e poco rispettosa. Nel merito della variazione di bilancio e di Casa Ceretti.
Sulla risposta obiettiamo che:
- Il parere della segretaria Papiri e del dirigente alle Finanze Cristina è generico e contraddittorio. Pur riconoscendo che esiste l’impossibilità per i Comuni di acquistare immobili a meno che non si certifichino indispensabilità e indilazionabilità, entrambi rinviano al successivo parere del dirigente del Patrimonio Brignardello. Parere che non c’è e che poteva essere redatto già subito seguendo le opportune procedure. Parere che dubitiamo ci sarà e che se, come riteniamo, non potrà essere positivo, renderà la variazione di bilancio non veritiera e inefficace. Contestiamo infatti l’interpretazione, contenuta nel parere, che si possa inserire a bilancio la voce “acquisto Casa Ceretti” senza che sia accertata la congruità.
- Non abbiamo ricevuto riscontro o il parere dei Revisori dei Conti, che solleciteremo a breve trasmettendo le nostre ulteriori considerazioni.
Se ci fosse stata la possibilità di parlare al Consiglio di ieri sera avremmo aggiunto – a tutela anche di quei Consiglieri che, ignari, hanno votato favorevolmente – anche alcune considerazioni che gettano ombre su questa variazione e sul bilancio triennale.
La recente delibera con cui la giunta ha “svalutato” del 10% il valore degli appartamenti di via Case Nuove da vendere, è stata approvata senza la contestuale variazione al bilancio pluriennale. Devono infatti essere corrette le entrate degli anni 2015, 2016 e 2017 e deve essere verificato il rispetto del Patto di Stabilità, requisito indispensabile, come quello di veridicità del bilancio, delle nuove norme sul bilancio armonizzato.
Possiamo quindi affermare che, anche con la variazione di ieri, il bilancio non è più congruo e va aggiornato, con tagli alle entrate e contestuali tagli alle uscite. Da fare al più presto.


Ovviamente l'assenteismo per lungo tempo nei banchi della maggioranza non giustifica i voti "di gregge", bisogna essere lucidi quando si prendono decisioni, consapevoli, informati. Il fatto che all'ultimo consiglio la maggioranza abbia serrato i ranghi ma che non sapesse del documento proposto da gran parte delle minoranze comporta un problema in ogni caso: o chi doveva non li ha informati delle problematiche sottese a quel voto, o sapevano e hanno comunque votato per l'acquisto di "Casa Ceretti". In ogni caso , una questione che avrebbe dovuto essere affrontata in Commissione prima che in Consiglio ha palesato (per l'ennesima volta) il deficit di confronto di cui la maggioranza è responsabile.



1 commento  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Giovanna Corresponsabilità...
Giovanna
12 Ottobre 2015 - 12:15
 
Chi ha votato a favore della variazione "irresponsabile" senza documentarsi circa il rischio che si è assunto, è corresponsabile! La corte dei conti non accetta giustificazioni...



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