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Difese deboli, fiato corto, troppi pregiudizi


Difese deboli, fiato corto, troppi pregiudizi

Questo il link per gli ultimi sviluppi sulla "questione videopoker": http://www.vcoazzurranews.tv/index.php?option=com_content&view=article&id=22146:slot-machine-scoppia-il-qcasoq-verbania&catid=83:attualita-nuova&Itemid=641 (dal sito di TELEVCO)


Immagine 1


In sintesi, chi mette le macchinette recrimina sull'incoerenza del Sindaco Zacchera che vuole un Casinò e non vuole che si giochi con le macchinette. Posizioni deboli, sia quella di Zacchera che difende un casinò che a suo dire farebbe bene al turismo che quella dei titolari di slot, che difendono i loro incassi incuranti del danno sociale.


Ma quando potremo affrontare i temi sociali deideologizzandoli? Come proteggere i soggetti deboli dal gioco d'azzardo? vietando o educando? Come mai si pubblicizza liberamente il gioco e mai i comportamenti virtuosi? altro tema provocatorio ma serio: e la prostituzione? come mai si tollera tacitamente e non si regolamenta? Tra l'altro in tempi di crisi sarebbe una bella entrata per lo Stato oltre che un elemento di controllo e salvaguardia della salute. E il tema delle droghe e della criminalità che le gestisce? Quando smetterà di essere un tabù ideologico e si affronterà seriamente questa tematica. In fabbrica per guidare un "muletto" devi fare test antidroga e anti alcool e per guidare un paese e legiferare vale tutto?


Non ci siamo, ancora nessuna idea di futuro per questo paese e ancora zero proposte per il futuro di Verbania. Albanese for president?! Gabriella Carlucci come modello politico della politica odierna ?! guarda il link alle "Iene"


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paolo
30 Marzo 2013 - 19:42
 
non vedo quale sia l'incoerenza presunta di zacchera nel volere un casino' vista che la sua spiegazione è piu che esaudiente e coerente. cito "Sono sempre più convinto che sia necessario limitare l'uso dei cosiddetti videopoker. Quando per accedere a una sala giochi sarà necessario farsi identificare avremo per esempio superato il gioco d'azzardo per minorenni. Inoltre continuo pensare che sia meglio avere un luogo deputato al gioco d'azzardo, che per legge è vietato ai residenti, che non il pullulare indiscriminato di sale da giochi ovunque e in una sostanziale, generale anarchia". possiamo se mai essere daccordo o no e quindi discuterne, ma di incoerente non ci vedo proprio nulla. ancor meno vedo incoerenza nei gestori delle slot che "devono" fare i loro interessi. sono stati legalizzati? è giusto, ovvio e normale che li facciano. e riguardo la (cit) "sfacciataggine" della ditta che ha dichiarato che una parte del risarcimento sarà devoluto a un'associazione locale contro il gioco patologico: oltre al danno anche la beffa". sara anche sfacciataggine ma intanto fanno beneficenza (primo) in secondo luogo è davvero una sfacciataggine da dilettanti in confronti a quella del comune e dello stato che legalizzano videopoker-gratta e vinci-bingo e poi lo "combattono" non facendoti giocare fino alle 15 ??????????? me stai a pija per culo? come si direbbe nella capitale .. questa si che è incoerenza , mancanza di trasparenza, IPOCRISIA.
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danilo
30 Marzo 2013 - 19:42
 
Ma in effetti mi pare una totale "presa per il culo" all'italiana, citando cosa direbbero in capitale. Non ho letto la sentenza, ma al Casinò di San Remo, se non sbaglio, La sala Slot Machines apre alle 10 del mattino e chiude alle 16, l'entrata è vietata ai minori, stesse regole applicate alle altre sale presenti sul territorio, tutto questo senza che nessuno si debba dichiarare "benefattore", per sembrare moralmente a posto, o presentare l'eventuale casinò come soluzione di tutti i danni che potrebbe causare il gioco d'azzardo. Non vedo, nel limite d'orario, una tale contraddizione, ne più e ne meno che il divieto di fumare e vendere le sigarette o il divieto di bere alla guida e vendere alcol è solo e semplicemente buon senso. La "generale anarchia" è frutto di una incapacità, o una mancanza di volontà di legiferare da parte di chi è preposto a farlo, come del resto il "pullulare di sale da gioco" ma chi emette i permessi ? questa si che mi appare una ipocrisia e comunque vi è una differenza tra chi si rivolge al casinò e chi si accontenta o si deve accontentare dei vinci-bingo o della sala giochi, sono due fenomeni in parte diversi tra loro, l'ultimo molto vicino ai paesi del terzo mondo. Non è sicuramente una materia che si possa limitare alle cose scritte, ma mi sentivo di dirle.
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eewee
30 Marzo 2013 - 19:42
 
Ma cosa ne pensate di una proposta di modifica dei regolamenti in merito per cui il gestore che non controlli i documenti e lasci giocare dei minorenni debba subire una sanzione? O gli vengano tolti punti da una licenza a scalare? O gli venga imposto uno "stop-and-Go" di una giornata? La responsabilità di un esercente va considerata o no, nella definizione di paese civile, o conta dolo il PIL? (idem per la vendita di alcolici e tabacchi, a mio modo di vedere, eh; prima che mi si rimproveri di fare "figli e figliastri")
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paolo
30 Marzo 2013 - 19:42
 
io comincio a essere TERRORIZZATO dai mass media (ancora piu che dai politici a questo punto) http://www.gioconews.it/politica/verbania-e-la-non-notizia-che-fa-notizia-la-sentenza-di-risarcinamento-non-esiste-ma-tutti-ne-parlano-23927.html



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