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Una riflessione etico/politica che verrà probabilmente archiviata come "macchina del fango"

Che la Lega, quella delle mutande verdi, di Belsito e degli assegni ai figli di Bossi, possa con ragione punzecchiare quello che si vende come "nuova politica", è già imbarazzante. Ma se a questo non segue alcuna risposta, presa di posizione, decisione politica l'imbarazzo dovrebbe mutare in vergogna.

Una riflessione etico/politica che verrà probabilmente archiviata come "macchina del fango"
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Proviamo a spersonalizzare, a togliere i nomi affinchè ciò che scrivo (link a parte) possa non essere banalizzato ad "attacco personale". Cominciamo dall' "attacco leghista" , il pezzo è sostanzialmente corretto e pungente, anche in considerazione del fatto che è evidente come una moltitudine di persone "vicine" al Sindaco, abbiano ottenuto benefici da questa vicinanza, ma alla fine butta tutto in caciara tipicamente leghista quando dice testualmente: "...che ha anche la sfortuna di non essere un immigrato clandestino"... come se essere immigrati clandestini sia una fortuna, come se fuggire da miseria, fame e magari guerra sia un elemento di "goduria". In questa frase la miseria leghista è evidente e manifesta. Ma nel merito?

Nel merito la "nuova politica" accetta con disinvoltura le "chiamate dirette" al lavoro di segretari di partito? segretari magari che vogliono una svolta a sinistra del loro partito? segretari che magari fanno carriera buttandosi su ogni posto libero (partito , comune, provincia...).
Trovo che anche fosse corretta la formula interinale della chiamata diretta (che mi sta bene per un emergenza, ma non è più questo il contesto), resta un problema di opportunità. La politica che volesse tornare ad essere seria dovrebbe iniziare a riconoscere i propri errori a cominciare da quelli etici e porvi rimedio, altrimenti le persone serie continueranno a rimanere fuori dai partiti e i partiti che non rappresentano più nessuno potranno autoalimentarsi incensando se stessi con maestrie retoriche di cui anche i giovani segretari sono maestri.
Questa politica brucia persone serie come (e quì sì che faccio il nome) Brignoli, per il quale non si è sentita una parola ufficiale dal suo partito, perchè per dire ufficialmente che Brignoli è una persona per bene e che quand'anche decidesse per tirarsi fuori dal pasticcio in cui si è trovato, di patteggiare, si dovrebbe riconoscere un errore politico originario, e questo i partiti non lo fanno, piuttosto "scaricano" le persone. Io invece sto con Brignoli oggi come ieri

Il marcio della politica sono i "favori indebiti", il "poi sistemiamo tutto", il "ci penso io". Il marcio dei partiti puzza dai pochi incontri pubblici (e quei pochi già preparati nelle conclusioni), dall'abbandono di vecchi tesserati e dalla carenza di nuovi. La puzza di marcio si sente quando agli iscritti viene tolto il diritto a dire la loro, quando le critiche trasformano chi critica in "nemico", quando il confronto interno ed esterno è negato nei fatti.

Certo, mi aspetto di non ricevere alcuna risposta, e se verrà sarà del tenore (ancora una volta) "noi non accettiamo lezioni da nessuno", ma se per puro caso partisse una fase autocritica dei partiti sopravvissuti, magari una nuova fase si aprirà ... mi piace chiudere con questa speranza.



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