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Grazie Avv. Stefano Zoia, grazie davvero!

Ho vissuto un piccolo calvario e ve lo racconto perchè è giusto che si sappia in che paese viviamo. E' stata lunga e il risultato è una mediazione, ma tutto sommato sono molto contento e siccome ci sono due parole che si unsano molto poco di questi tempi, oggi ne uso una: GRAZIE (l'altra, per chi se lo chiedesse è: SCUSA)

Grazie Avv. Stefano Zoia, grazie davvero!
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Che siamo un paese del pazzo (con la "C") lo raccontavo in questo post. Ma siccome ormai lo sappiamo, sappiamo anche che ci sono persone disposte a darti una mano, nel mio caso, grazie a questo post, chi mi ha aiutato è stato Stefano Zoia e il suo studio legale.
Per chi non avesse voglia di leggersi i brevi post quì sopra vi riassumo la storia:

Dopo 28 anni di patente moto, che includono il giro della Corsica in due con bagagli su un Honda XL 600, uno zelante Ing. della commissione medica si è accorto che ho una gamba corta! perchè se ne è accorto? perchè gli ho chiesto cosa significava un codice apparso sulla mia patente che nel 1987 (quando l'ho fatta) non c'era. Il codice significa che sulla moto devo avere cambio automatico e accelleratore a sinistra. Queste prescrizioni sono sbagliate dico io, sono le prescrizioni per l'auto, ma per la moto non valgono, dico sempre io. Ma lui, dall'alto dei suoi studi , nemmeno discute: la patente è così, o la tiene così o gliela tolgo. Ve la faccio breve, in questo periodo non ho un euro (o quasi), quindi non potevo permettermi l'avvocato per contrastare sta MINKIATA, ma grazie a FB faccio un post, l'amico Paolo Fasoli interessa alla questione l'Avvocato Zoia che si fa carico della cosa. Vi garantisco che sono passati mesi, che la "cosa" è stata tutt'altro che semplice, un po' perchè la burocrazia, quando ci si mette, ha il coltello dalla parte del manico, un po' perchè "quella mente" dell'Ing. si deve essere offeso per un "VAFFA" che a un certo punto gli ho tirato... insomma malgrado l'avvocato volevano togliermi la patente, ma non ci sono riusciti. Oggi però non posso più guidare tutte le moto, caspita, ho una gamba più corta dell'altra! però le moto che stanno in piedi da sole sì (3 ruote).
Quindi il prossimo obiettivo è il sidecar . Tutta sta storia mi conferma alcune cose importanti:
1)mai arrendersi
2)c'è sempre qualcuno che ti può dare una mano (e tu puoi sempre dare una mano a qualcuno)
3)non esagerare mai (e questa è la cosa davvero difficile da capire)
Nel mio caso è stata una parziale resa, non posso più andare in moto. Ma in fondo una grande vittoria: quel coglione di Ing. non l'ha avuta vinta e io che ormai ho una famiglia di 3 persone, cambio orizzonte... inizio a risparmiare e appena posso sidecar! Feo ( mio figlio) non vede l'ora, e io pure. Oggi mi sento ancora un ragazzino e in fondo ancora "motociclista".

P.S. non dite all'Ing. che vado in bicicletta e che porto pure mio figlio sul seggiolino dietro, mica che mi dica che devo mettere le rotelle!!!



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