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Le polemiche che si tirano addosso

Una Amministrazione non può scegliere quali regole rispettare e quali no, non può scegliere con chi interloquire e con chi no, deve innanzitutto rispettare le regole per essere autorevole quando ne chiede il rispetto. Deve saper coinvolgere per saper ben programmare. Solo ieri due polemiche "pesanti" , per colpa di incapacità politica grave.

Le polemiche che si tirano addosso
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La polemica innescata da destra sullo stabile dell' ex Artigiana, può apparire banale, ma non lo è affatto. Come leggiamo nell'articolo de "La Prealpina" quì sopra, il Sindaco ancora una volta punta a dividere la città, "gioca" a mettere chi pretende giustamente il rispetto delle regole contro il volontariato e le associazioni.
Il tema politico è ben altro: si vuole dare quello spazio alle associazioni? bene! Se me lo si chiede sono favorevolissimo, ma si metta chi ci deve operare nelle condizioni di farlo nel rispetto delle regole, diversamente il messaggio che passa è quello del marchese del Grillo: "io sò io e voi nun siete un caz..".
Invece, come per molti casi a Verbania, dalla Roggia di Intra all' assegnazione di beni pubblici (vedi Beata Giovannina o Tennis di Pallanza nel quale sono comparse clausole al minimo eccessive) , pare che le regole non siano per tutti uguali. Fin troppo facile ricordare altre polemiche sempre partite da destra, ma non per questo prive di fondamento, anche alla luce dell'articolo di ieri dei 5 Stelle in visita a 4 strutture di accoglienza per migranti e che hanno rilevato notevoli criticità in quella di Arizzano. Se poi volessimo solo ricordare come e in che tempi la politica verbanese affronta temi importanti come quello dei migranti, basti rileggere questo vecchio post per capire che il clima polemico ha responsabilità precise e non stanno tutte da una parte sola come piace fare intendere a Marchionini



1 commento  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Livio Rispetto delle norme ...
Livio
22 Marzo 2017 - 06:22
 
Da molto tempo a Verbania si è costretti ad assistere a situazioni inceesciose. Anche quest'ultima vicenda "artigiana" è davvero incredibile. Se un privato vuole modificare, anche solo parzialmente, la sua casa deve presentare scia, relazioni tecniche etc sopportando costi incredibili, con il rischio che ti chiedano integrazioni e quant'altro solo per farti buttare altri quattrini. Per non parlare della sicurezza, direzione lavori etc etc.
Qui, invece, come per magia, non serve nulla, nessun progetto, nessuna scia, nessun piano di sicurezza...
La domanda sorge spontanea : basterebbe la parola del sindaco per poter baipassare le leggi? da non credere... Ufficio tecnico, ASL , spresal dove siete? Le leggi vanno rispettate da tutti, nessuno escluso, neppure gli amici! Ridicolo poi il commento del sindaco. Quando non sa giustificare il suo operato con argomenti accettabili, minaccia querele, quasi ad invocare l'aiuto dell magistratura!



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