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La buona Amministrazione e la buona Politica, da Pisapia a Marchionini

Ieri sono andato a sentire Pisapia , e ho sentito tante cose condivisibili, ragionevoli , tranne una. Poi oggi apro i social in cerca di politica locale e cosa trovo? ...

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Pisapia, mi è sempre piaciuto molto, un uomo determinato , pacato e molto chiaro. Ieri al Flaim ha detto cose di buon senso (non mi aspettavo niente di meno) , temo però non conoscesse Marchionini. Ha parlato di civismo , di Europa, di valori e del fatto che solo 2 volte ha votato PD , e che ci sono valori e momenti, oggi lui è contento di essere candidato in Europa per il PD. Fin qui tutto bene. Poi però arriva Grieco , il segretario provinciale , che rivendica un percorso amministrativo sempre sostanzialmente buono del PD, da sempre e fino ad oggi. E qui iniziano le mie obiezioni. In linea di massima , in passato Verbania è stata amministrata bene dalle amministrazioni di centrosinistra, ha gestito un difficile transizione dal periodo industriale, ma mettere nel "sostanzialmente buono" gli ultimi 5 anni di Marchionini è folle! Un CEM aperto in deroga e con 1000 criticità delle quali questa amministrazione, pur potendo, non chiede conto a progettisti ed esecutori , NON E' UNA BUONA AMMINISTRAZIONE. Una amministrazione che progetta opere per rifare costosissimi parcheggi in centro senza nemmeno nuovi posti auto, NON E' UNA BUONA AMMINISTRAZIONE.Una amministrazione che progetta opere in 16 ettari di città (Acetati) senza aprire un serio dibattito sul futuro della città, NON E' UNA BUONA AMMINISTRAZIONE.

Si potrebbe continuare, ma questa strada è un vicolo cieco. Si avvicinano le amministrative e il vero problema della sinistra è l'aver sbagliato il candidato, per questo UNA VERBANIA POSSIBILE ha fatto la proposta del voto disgiunto (ovvero votate chi volete ma come Sindaco l'unica vera alternativa a Marchionini ) e ha messo a disposizione il suo progetto

Ma guardiamoci in giro, quando cerchiamo elementi di progetto e politica locale , troviamo i "BIG" che litigano sui loro enormi e costosissimi manifesti 6x3 ... uno dice "non metti il nome non sei nessuno" , l'altro risponde "non metti i simboli di chi ti sostiene , sei da sola al comando"... io dico semplicemente : chi paga? qual è il livello della discussione politica?

A tutto ciò, noi rispondiamo con un manifesto elettorale con nome e simbolo, un progetto elettorale già disponibile e la presentazione del primo assessore che proponiamo, ad ambiente e qualità (della vita) Marzio Cabassa. Date un occhiata ai contenuti, non fatevi fregare dai manifesti.

Per chiudere in leggerezza vi lascio con queste due immagini scattate ieri sera al Flaim... durante il discorso di Marchionini , anche il suo manifesto ha deciso di andarsene ... :)Immagine 2Immagine 3 speriamo sia un segno del destino.


Perchè cambiare e come cambiare? basta un video e un link per capire

Ieri ennesima prevaricazione del Sindaco, ennesima mancanza di rispetto della maggioranza, ennesima figuraccia della Presidenza del Consiglio... ecco perchè cambiare si può e si deve.

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La foto quì sopra è stata scattata alle 20.32, il consiglio doveva iniziare alle 20.30 e la maggioranza era assente... il Presidente ha fatto "melina" e quando , cono comodo, la maggioranza è arrivata i lavori sono partiti.

Quello di ieri era l' ultimo Consiglio dell'era Marchionini, ancora una volta il Sindaco parla sopra i Consiglieri e il Presidente dimostra di essere DI PARTE... E quando gli chiedi perché lei non la fa stare zitta quando non potrebbe parlare , lui risponde: " perché lei è il Sindaco" ... non ci credete? guardate un paio di minuti di questo video .
E così , anche l'ultimo Consiglio finisce con una maggioranza che non ha compreso il danno di 5 anni di Silvia Marchionini. Meno male che la sua stagione amministrativa è finita per sempre, speriamo non trascini con se tutta la sinistra.
Il voto disgiunto potrebbe essere la soluzione e il motivo è stato spiegato molto chiaramente qui

E' chiaro che per comprendere la proposta bisogna azzerare il passato in termini di pregiudizi e leggere il nostro progetto pensando al futuro, soprattutto pensando ai giovani. Se qualcuno ci volesse provare inizi dalla piattaforma di UNA VERBANIA POSSIBILE , e lasciamoci alle spalle questi ultimi , pessimi, 5 anni.

Un impegno preso sul serio? ora ho qualche dubbio.

Francamente , in politica ho visto atteggiamenti che mai mi sarei aspettato da diversi soggetti, speravo che le nuove elezioni, almeno nel locale portassero del rinnovamento, invece le persone cambiano partiti ma sono sempre le stesse , e se anche questo pensiero non è molto "politically correct" , lo rivendico. Non mi sembra serio, ma è solo una mia opinione.

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poteva tutto essere concluso con il mio commento sotto la foto, un commento un po' cinico e un po' "acido", ma la replica di Massimo Ronchi mi induce a questa precisazione:

"...con chi accetta le regole di serietà, correttezza e legalità... una comunità è aperta a tutti, senza pregiudizi..."
L'affermazione in termini di principio è ovviamente vera, ma i principi vanno calati nella realtà. Qui , un gruppo politico che ha scelto lo slogan: "un impegno preso sul serio" , sceglie di fare un comunicato per dichiarare che "Lucio Scarpinato ... sarà con noi a sostegno della candidatura a sindaco dell’avvocato Patrich Rabaini, alla quale darà il sui importante contributo”.

Certo che in termini di principio tutte le affermazioni sono valide, ma poi ci sono i fatti, che ci raccontano in questi anni quale sia stato "l'importante contributo di alcuni" , e si scopre che spesso, le persone aspramente criticate in privato diventano fondamentali per qualche voto... e arriva il giro di giostra tra partiti e movimenti... link1, link2, link3.

Lucio Scarpinato ottima persona? Chi potrebbe dire di no? Adeguato nel suo ruolo di Consigliere? Io qualcosa sul suo operato l'ho scritto, poi ognuno si faccia la sua idea sui perchè e i percome ...

La sfida è arrivare al ballottaggio... e trovare la foto per il manifesto... :-)

Come dice Carlo, non ci prendiamo sul serio, ma facciamo le cose seriamente. L'impegno che "UNA VERBANIA POSSIBILE" sta mettendo in queste amministrative è grande, lo facciamo anche con leggerezza (vedi foto manifesto) , ma lo facciamo molto seriamente. La nostra proposta politica è molto chiara e certamente molto coerente, con tutti i pro e i contro che sono insiti nella coerenza.

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La domanda più importante: vi piace questa foto per il manifesto, o la faccia "è troppo da sberle"? :-)

Chiusa la parentesi faceta, vi propongo l'intervista comparsa oggi su Eco, vi anticipo che la prima critica è stata: @Renato Brignone ti odio, l'uscita su Albertella? va bene che sei coerente, ma in piena campagna ...
E' proprio così, da me non potete aspettarvi meno che correttezza e chiarezza! Questo farà venire dei gran "mal di pancia" a qualcuno, ma sarà una stagione molto liberatoria per molti altri ... Per chi andrà a leggersi tutta l'intervista specifico una cosa, mica che sembri che non stia lavorando per vincere ma solo per "fare bella figura": io sono assolutamente convinto di andare al ballottaggio al posto di Marchionini, ma non mi sottraggo alle domande, e se uno mi chiede chi preferisca tra Marchionini e Albertella , non posso che rifarmi all'intervista sempre fattami da Eco nel 2017 , per chi volesse rileggerla clicchi il link. Il tema però è e resta : padella o brace...? Ecco, noi ci proponiamo in modo inequivocabile, come una alternativa a due pessimi scenari, e lo dico chiaramente in esordio di intervista:

«Noi del gruppo Una Verbania Possibile al Pd vogliamo dare una possibilità: ricostruiamo insieme un ambiente costruttivo e progressista e un nuovo modello amministrativo». Il candidato sindaco Renato Brignone non usa giri di parole nel definire il rapporto tra il Pd e il sindaco di Verbania Silvia Marchionini «un classico esempio di violenza domestica» e invita i democratici verbanesi a staccare la spina una volta e per tutte e a votarlo il 26 maggio. «Li invito a fare voto disgiunto - aggiunge a votare il Pd e me come candidato sindaco con la promessa che in giunta ci saranno quattro ex amministratori del Pd».

I rapporti tra lei e il Pd però in questi cinque anni sono stati piuttosto tesi...

«Io non ce l' ho col Pd ma con il modo di fare e di amministrare di Marchionini. Ho sempre detto quello che penso, anche al Pd, e per questo sono stato attaccato duramente. Arrivati a questo punto però per il bene della città è necessario fare un passo avanti, è necessario cambiare modello politico. Il Pd deve dire "basta" a Marchionini e deve far vincere Brignone perché solo così potrà tornare ad avere un ruolo centrale».


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Diversamente Sindaco

Diversamente Sindaco

Questa è in esplicito e con tutta la chiarezza di cui sono capace, il progetto per "UNA VERBANIA POSSIBILE". Sapete del testo che andrete a leggere cosa mi piace di più? che non l'ho scritto io ma è mio al 100%... questo significa che c'è un gruppo di lavoro fantastico nel progetto che vuole un Sindaco Diverso , o come diciamo noi un "#DiversamenteSindaco"

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#DiversamenteSindaco

Vorrei iniziare questo incontro con un inciso che ritengo doveroso:
negli ultimi 5 anni non sono mancati i confronti aspri e burrascosi con gli avversari, spesso con i consiglieri
del PD.
Se voglio mantenere fede al principio che abbiamo scelto per questa campagna devo iniziare dicendo che
se qualcuno dei consiglieri del PD si è sentito ferito personalmente dai miei attacchi me ne dispiaccio, sia
chiaro, non arretro di un millimetro dalle posizioni politiche espresse e dai relativi dubbi, ma se voglio
rendere reale lo “slogan” della nostra campagna elettorale devo essere coerente a 360 gradi. So che in
questi 5 anni molti consiglieri del PD si sono trovati tra “l’incudine e il martello” ma soprattutto bisogna
riconoscere quando hanno portato avanti progetti di valore:
penso al lavoro fatto da Alice de Ambrogi e Marinella Ferraris sul bilancio partecipato, alle posizioni
critiche espresse dai consiglieri Lo duca e Brezza in più occasioni, all’impegno che il segretario Scalfi ha
messo in molte attività, come ad esempio l’ultima sul monterosso, o anche alla partecipazione di altri
consiglieri come Greta Moretti ai vari momenti di approfondimento che si svolgevano in città (
indipendentemente da chi li organizzasse), e questi sono solo i primi esempi che mi vengono in mente.
Ci tenevo a questo incipit perché sono convinto che un buon sindaco debba essere un buon “direttore di
orchestra”, non deve essere contemporaneamente il primo violino, il primo tamburo, e il solista…
Purtroppo invece questo sindaco non credo abbia questa stessa convinzione, e il suo protagonismo l’ha
resa sorda al valore che i singoli consiglieri di maggioranza esprimevano, nonché ha reso gli stessi “facili
bersagli” anche per le mie posizioni politiche contrarie alle scelte di Marchionini.

#DiversamenteSindaco…
cosa vuol dire? Non è uno slogan, è un IMPEGNO, verso i cittadini, verso gli avversari ma, soprattutto, verso
il FUTURO. Perché impegnarsi a rendere POSSIBILE il nostro programma vuol dire avere una visione del
FUTURO, avere una progettualità per la città che lasceremo alle nuove generazioni, vuol dire che il
CAMBIAMENTO passa dal riconoscere il ruolo centrale delle PERSONE, dei CITTADINI.

Verso gli avversari: dei consiglieri del PD abbiamo già detto, ma nelle scorse settimane ho contattato molte
liste civiche, proponendo incontri per capire se i programmi potessero trovare una sintesi comune,
rendendomi disponibile a scegliere assieme il nome del candidato sindaco (in sostanza se avessimo trovato
una sintesi avrei tranquillamente appoggiato un altro candidato ), unica condizione era quella di
confrontarci sui temi e in seguito sui nomi; purtroppo non è stato possibile, le liste civiche, forse per
“timore” che cercassimo d’imporci, forse per essere più “libere” di trovare accordi differenti con altre liste,
hanno rifiutato il nostro invito.
Ma sono qui a ribadire la nostra disponibilità, ovviamente a questo punto pubblicamente: infatti entro fine
mese sarà online la nostra piattaforma dove presenteremo il programma work-in-progress e invito le altre
liste a parteciparvi, a questo punto a prendersi la responsabilità pubblica verso i cittadini di trovare una
sintesi comune con quanto proponiamo anche noi, e non solo sarà nostra cura pubblicare tutto sulla
piattaforma, ma mi riprometto di riallacciare i rapporti con queste liste per trovare un percorso comune.
Verso i Cittadini: se la piattaforma è aperta agli avversari politici, ancor di più lo è verso tutti i cittadini, che
potranno proporre progetti, azioni, soluzioni etc. Naturalmente organizzeremo anche tavoli di lavoro

“concreti” in modo da incontrarci fisicamente e cercare di raccogliere il meglio di ogni input, perché
sappiamo che il “ruolo del cittadino” è quello più importante e allo stesso tempo più difficile della politica
nel suo complesso. Ma come potrete vedere le prime nostre proposte sono incentrate sui cittadini.
Verso il futuro: per rendere POSSIBILE il nostro successo ci siamo chiesti quale FUTURO vogliamo lasciare
alle nuove generazioni e i fatti di questi giorni ci insegnano che non abbiamo più tempo da perdere, è certo
fondamentale rispondere alle esigenze quotidiane che amministrare una città richiede ma è necessario
avere una visione.
Vi faccio un esempio: Acetati, dopo una crisi finanziaria, ha chiuso nel 2010 e solo nel 2018 sono iniziate le
discussioni su cosa diventerà quel luogo; so che progettare una soluzione per quel pezzo di città senza
conoscere l’iter giuridico sarebbe stato impossibile ma cominciare a mettere sul piatto le POSSIBILI
SOLUZIONI, iniziare nel 2014 a fare i tavoli di lavoro sarebbe stato possibile, certo sarebbe stato necessario
ipotizzare più scenari, certo sarebbe stato difficile e impegnativo, ma se vogliamo amministrare una città
come Verbania e progettarne il futuro DOBBIAMO AFFRONTARE CON IMPEGNO LE DIFFICOLTA’.

Vorrei chiudere l’intervento con alcune considerazioni:
è mia intenzione presentare la squadra di “assessori” durante il corso della campagna elettorale ma ci
tengo già a ribadire che abbiamo cercato e continuiamo a cercare persone che possano portare valore alla
città, in un'ottica di “squadra”, dove il sindaco deve prima di tutto coordinare e a volte prendersi
responsabilità anche non sue, ecco perché non è nostra intenzione cercare esclusivamente tra gli “attivisti”
e “simpatizzanti” ma anche tra i tecnici e, perché no…tra gli avversari di un tempo.

Mi auguro che i consiglieri uscenti del PD e coloro che saranno nelle liste di questa campagna rendano
concreto il loro slogan e facciano #UnPassoAvanti - auspicio valido anche per le altre forze politiche-
giudicando il nostro programma e i nostri candidati in base ai dati oggettivi e non alla mera dialettica
politica, personalmente spero di aver fatto un passo nella loro direzione proprio con l’incipit di questa
conferenza stampa.

Infine permettetemi una provocazione: sono talmente convinto che un programma concreto, trasparente e
visionario come il nostro possa essere un valore per la nostra città, che sarei felicissimo se gli elettori delle
altre liste decidessero di fare qualcosa di RIVOLUZIONARIO, ovvero il VOTO DISGIUNTO e quindi
decidessero di votare la loro lista e Brignone come sindaco. É una scelta POSSIBILE e sarebbe una sfida
realmente stimolante per me dimostrare l’onestà intellettuale con cui approccio questa campagna
elettorale, dimostrando quindi che è possibile progettare assieme il futuro della città anche se ci si affronta
da avversari durante le elezioni.

#DiversamenteSindaco
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