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ordinanza

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ordinanza - nei post
Marchionini, Albertella , Immovilli ...è questa la scelta che ci aspetta? - 11 Aprile 2018 - 11:40
Sempre più desolante, se possibile , il panorama politico locale, nel quale resta grande assente il PD. Ancora una volta la politica che ricorre alle "vie legali" per difendere la propria "onorabilità" è perdente e manifesta tutta la sua pochezza. I reati sono una cosa seria. Intanto le tifoserie si preparano alle prossime elezioni , grande assente resta la politica.
Giornalismo e giornalismo ... giudicate voi - 5 Aprile 2018 - 18:26
Di certa stampa ho già detto più volte, non si capiscono certe "omissioni", "parzialità", "opinioni mascherate"... Ovvero si capiscono anche ma preferiamo fingere di non comprenderle. Oggi, stesso giorno , stessa notizia (PIU' O MENO)
In un solo giorno la stampa ci mostra tante facce del sindaco... - 29 Marzo 2018 - 09:30
Sfogliando i giornali di oggi si leggono tante notizie che mostrano le modalità della nostra amministrazione (parliamo di amministrazione ma ben sappiamo che comanda uno solo)... cominciamo dai soldi certamente buttati per il referendum di fusione con Cossogno e vediamo un po' tutti i pasticci che non io, ma la stampa ci presenta...
Sau non è la moglie di Cesare e Marchionini è permalosetta, e allora? - 7 Marzo 2018 - 18:40
2 pesi e 2 misure, non mi stupisce più, ma lo trovo scorretto e quindi lo critico, anzi lo lascio criticare al Consigliere Rabaini che sa farlo meglio di me, i ci aggiungo una mia riflessione.
Nuova ricetta : chiacchiere alla Marchionini - 7 Marzo 2018 - 09:40
Potrebbe sembrare inutile che si insista nel sottolineare le modalità operative "chiuse e autoreferenziali" del Sindaco, eppure come la goccia che scava la roccia , io sono convinto sia utile si sappia...
ordinanza - nei commenti
Farsi governare dagli "umori" - 24 Febbraio 2015 - 19:39
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Caro Renato sei terribile. Ricordami di non litigare più con te. La roggia e' una schifezza. Da qui poi, a toglierla per ordinanza ce ne passa. Ne approfitto x lamentare il fatto che x le donne che portano scarpe col tacco tutta la pavimentazione della piazza e' off limits. Provate ad osservare quando vi capita. Saluto.
Corriere.it: Il Tar multa il sindaco anti slot-machine - 30 Marzo 2013 - 19:42
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boh, che zanotti sia l'artefice dell'ordinanza non toglie nulla al problema. l'articolo in questione è piuttosto chiaro, e non versa certo in favore del tar. il problema è molto serio, indipendentemente da zanotti o zacchera. che zanotti abbia affrontato questo problema fin dal 2005 depone a suo favore, non a suo demerito, indipendentemente dai risultati raggiunti. per me il tar, multando il comune per 1, 3 milioni di euro, anche se ben conosco i limiti dei tribunali amministrativi, non ha ben operato. doveva andare a sentenza e lasciare che il danno fosse stabilito da un arbitrato. è troppo facile sentenziare eludendo il problema, che esiste ed è molto grave. questo tar, pur restando nelle sue pertinenze, ha dato ragione allo stato, contro la collettività locale. certo, il danno, visto la legge, esiste. come esiste pure il danno denunciato implicitamente nel'ordinanza del comune. che poi la parte lesa devolva i danari in beneficenza è una beffa ulteriore, perché si tratta di una beneficenza a spese della collettività. la società in questione, che non nomino, la società ricorrente, dimostra di non voler capire. dopo aver avuto ragione, doveva rinunciare a questo risarcimento. solo così avrebbe avuto ragione, dimostrando di non prendersi gioco di un'intera città. ancora una volta il problema è etico e "deontologico", ma tanto chissenefrega,..viva l'italia, il paese dei furbi e dei pappafichi l'articolo del corriere dice anche questo: "Davanti alla deflagrazione del problema, il 30 maggio 2005, quando i soldi buttati nel gioco erano quintuplicati rispetto ai cinque anni prima, la giunta comunale di Verbania, allora di centrosinistra e guidata da Claudio Zanotti, giustamente convinto di avere la responsabilità della salute dei cittadini, decise dunque di mettere un argine sugli orari. Così da scoraggiare almeno la tentazione di tanti scolari di bigiare la scuola per andare a giocare alle macchinette. E fece un'ordinanza stabilendo che queste potessero essere in funzione soltanto dalle 3 del pomeriggio alle 10 di sera. Una scelta condivisa anche dall'opposizione che governa oggi la città con il sindaco Marco Zacchera" per una volta tanto, non si fa il solito giochetto di opposizione, si sposa la scelta, difficile, del sindaco precedente e si va avanti. io se fossi un cittadino di verbania andrei fiero di queste scelte! non ci vedo alcuna demagogia, alcuna strumentalizzazione, come alcuni denunciano sul blog, a meno che, chi la pensa diversamente, non è o un gestore di sale gioco, ovvero la società ricorrente il problema esiste e grava sulle spalle e sulle finanze dell'amministrazione locale!. bene ha fatto zanotti ad adottare l'ordinanza, bene ha fatto zacchera, cos'altro potevano fare? io, invito i cittadini di verbania, insieme ai gestori di sale gioco, a boicottare "qualcuno", indovinate chi? ps: le considerazioni di pedretti non fanno una piega. ma a pedretti dico ancora che chi amministra non sempre è tenuto a considerare la legittimità dei propri atti, quando questi rispondono a problemi di tale portata. altrimenti non c'è gioco, siamo impotenti e a forza di deleghe e di livelli amministrativi e politici, stato o governo o parlamento contro i comuni, non si va da nessuna parte. non sono i comuni a doversi adeguare allo stato ma lo stato ai comuni. e chi lo stabilisce che un sindaco, un sindaco eletto non con le leggi del 1931, ma con quelle ben diverse dell'attuale ordinamento locale non debba fare un'ordinanza simile? allora erano podestà, cavolo, podestà dentro una dittatura. oggi, le cose son diverse: i sindaci sono i governatori della città, molto più dei patetici governatori regionali! questo lo devono sapere sia lo stato, sia il tar sia i cittadini!
Corriere.it: Il Tar multa il sindaco anti slot-machine - 30 Marzo 2013 - 19:42
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D'accordo con Paolo.L'accordo bipartisan non fa che raddoppiare il problema:mi pare evidente che l'ordinanza in questione è demagogica e pubblicitaria(credete davvero che esistano così tanti ragazzini che bigiano la scuola apposta per andare a giocare alle slot?) e non va a risolvere il problema che c'è ed è grave,molto più grave dei 4 ragazzini che spendono la mancia della nonna. E, se dall'opposizione non viene sollevato nemmeno un dubbio, siamo alla snaturazione stessa della democrazia. La sentenza difende primariamente la Costituzione. Secondariamente gli interessi economici che lo Stato definisce LEGALI di tali attività.Quindi le società hanno tutto il diritto di ricevere un rimborso, per un ordinanza imbecille che farà penare le casse già povere della città. Lo Stato (e il Comune indirettamente) non ha nessun interesse a risolvere il problema in quanto ci lucra, così come bene dice Renato per quanto riguarda il fumo e l'alcool.Come si risolve il problema? boh io non saprei, togliere l'accisa? fare educazione nelle scuole?(e un divieto NON è educazione)
Corriere.it: Il Tar multa il sindaco anti slot-machine - 30 Marzo 2013 - 19:42
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Ovviamente credo che il sindaco sapeva benissimo che non poteva certo risolvere la grande piaga del gioco d'azzardo con la sua ordinanza. Ho letto che più che altro era per tutelare i ragazzi che invece di andare a scuola passavano le ore davanti ai videogiochi. E' una goccia nel mare. Ma il mare è fatto di tante goccie. Io appoggio la decisione "azzardata" del sindaco perchè un grido di ribellione a questa giustizia che di vero porta solo il nome.
Corriere.it: Il Tar multa il sindaco anti slot-machine - 30 Marzo 2013 - 19:42
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il sindaco zacchera, non è l'ultimo venuto, e se il consiglio concordava col sindaco allora c'è poco da dire: hanno fatto benissimo sapevano che avrebbero incontrato forti resistenze. la resistenza al tar è stato un gesto coraggioso che premia l'intero consiglio son soldi spesi molto bene chi utilizza queste forme di entrata, anche se lecita, ha il diritto di opporsi ad un'ordinanza, così la comunità per motivi opposti speriamo che servi, questo caso, per sollevare il problema: lo stato non può drogare i suoi cittadini, questo non è antiproibizionismo, queste sono forme di coercizione di massa.
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