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museo del paesaggio

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museo del paesaggio - nei post
Casa Ceretti, aggiornamenti? - 11 Luglio 2016 - 11:37
Ricevo questa lettera e credo valga la pena proporla a tutti e fare un ragionamento...
Finalmente un' idea! - 4 Maggio 2016 - 09:20
Post facile oggi, copio integralmente l'articolo del Direttore di Eco, Dallapina. Non che mi manchino idee o anche solo spunti polemici, ma questo articolo inquadra da un punto di vista NON di parte politica, sia il "clima politico" che la mancanza di visione e dialogo. Questa come altre idee, affrontate 2 anni fa ci avrebbero consentito di essere oggi più "comunità" e in una situazione diversa... ma forse qualcosa si può ancora fare, Marchionini permettendo.
Un ramoscello d'ulivo buttato nel fango... ma ancora una volta sarà colpa mia! - 31 Luglio 2015 - 13:26
Ieri in Consiglio Comunale abbiamo assistito al solito teatrino in cui la maggioranza ha ragione e la minoranza è polemica. Ancora una volta non si è discusso degli ODG delle minoranze (noi ne abbiamo 3 di Marzo), e ancora una volta siamo tornati a casa con la sensazione dell'ennesima occasione persa.
Un PD che "fatica" inizia a farla fuori dal vaso...? - 13 Maggio 2014 - 09:00
Forse vale la pena di perdere due minuti per spiegare alla Marchionini il suo pensiero e ai lettori le incongruenze dello stesso. Certo è più facile dire che il tuo avversario è un "radical chic" piuttosto che ammettere che le tue conclusioni sono le stesse sue, ma che con un bel fiocco ti tengono amico l'avversario vero: la destra.
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Una Giunta di male in peggio - 16 Settembre 2017 - 11:44
la piana di Fondotoce
Ogni volta che arrivo a Fondotoce e guardo con tristezza infinita verso il campeggio, penso a quanto in passato è stato fatto per salvaguardare quella zona. Ce l'aveva segnalata il dottor Grimaldi, direttore dell'Istituto Idrobiologico, indicando nel campeggio un pericolo per la zona umida più importante del lago, da salvaguardare con ogni mezzo. Si rivolgeva al Consiglio del museo, che essendo del "paesaggio", aveva il compito di tutela con i mezzi a sua disposizione. Il Consiglio deliberò subito per una mostra fotografica dettagliatissima, con materiale forniito dall'istituto stesso, e si cominciò a sensibilizzare, informandola la popolazione. Poi cominciarono le sopraelevazioni della penisoletta, dapprima con bassi muretti, via via più elevati. Intervenne la Soprintendenza che per un po' riuscì a bloccare i lavori. Passò qualche tempo, il pericolo si ripropose e la mia classe, partecipando a un concorso regionale, fece una ricerca approfondita sulla zona alla quale allegò una raccolta firme fra tutti gli studenti delle scuole di Verbania per chiederne la definitiva protezione. Ci fu una partecipazione corale; firmarono moltissime classi con tutti i loro insegnanti e molti aggiungevano anche le firme dei genitori, e quando la Regione istituì la Riserva Naturale Speciale del fondo Toce o di Fondotoce, il distretto scolastico 55 (quello di Verbania) fu inserito tra i fondatori. Così protetta, pensavamo che ormai la zona fosse salva da ogni altra speculazione, ma passato qualche anno ci si accorse che ricominciavano a fervere lavori che divenivano via via più invasivi con imponenti movimenti di terra, con l'apertura di un'ampia strada, con la costruzione anche di manfatti in cemento (!!) in un luogo che ora sarebbe dovuto essere tutelatissimo e che ormai era compito delle autorità proteggere. Ma iniziarono condoni edilizi reiterati e probabilmente oggi tutto sarà perfettamente in regola. Comunque da Fondotoce si vedeva benissimo che in mezzo al canneto, là dove non sarebbe dovuto esserci che natura protetta di una bellezza particolare, era sorto un altro villaggio, quasi una nuova frazione della Città. Quando si cominciò a parlarne, si ottenne un risultato sorprendente: in mezzo al canneto, tra il campeggio e l'argine del canale fu piantata una lunga fila probabilmente di salici che ben presto cresciuti, ora costituiscono una verde barriera che copre perfettamante la visione del campeggio, forse un pietoso tentativo di nascondimento, che tuttavia senza rimediare a nulla,ha il torto di aver più o meno dimezzato, interrompendola, la visione d'insieme del canneto. E ogni volta che supero il paese e guardo la bellezza del grande terreno con i suoi caratteristici silos che ancora ne sottolineano la vocazione agricola, così arioso, così bello, così rasserenante, penso con orrore che da troppo tempo si tenta di riempirlo con progetti che al momento vengono fatti passare per interventi di intelligente, moderno, doveroso, meritevole progresso, salvo piangere poi sulla devastazione della bellezza del paesaggio italiano quando i giochi sono fatti.
"Comunisti con Silvia" nel PD? - 16 Giugno 2016 - 13:00
Casa Ceretti
Caro Renato,questo non è un commento al tuo ultimo post ma una richiesta di un vostro parere su una questione che a me sembra parecchio intricata e cioè su cio' che sarà il destino di Casa Ceretti,un immobile situato in via Roma e lasciato dalla sua proprietaria Elide Ceretti in eredità al museo del paesaggio con finalità ,credo di aver capito,di formazione,pratica,accoglienza in campo artistico. Ho avuto modo di conoscere questo luogo per questioni professionali:da educatore presso il Centro Salute Mentale ASL di Verbania,ho collaborato ad un progetto che,insieme ad AVAP (un'Associazione a favore di coloro che soffrono di disagio mentale) prevedeva la richiesta al museo di trasferire il nostro laboratorio di arteterapia dall'ospedale agli spazi di Casa Ceretti. La risposta è stata positiva e ci siamo messi al lavoro per sistemare un locale al piano terra della casa,il laboratorio è partito ormai da mesi ed ad esso si sono aggiunte altre attività con arteterapeuti professionisti rivolte non solo ai nostri pazienti ma a molte altre persone che si trovano vivere una situazione di difficoltà( dai ragazzi Down ai profughi in fuga da paesi in guerra,ecc.). Tutto chiaro quindi ? mica tanto direi in quanto su questo,secondo me,interessante progetto e su altri in corso a Casa Ceretti,grava questa sensazione di precarietà,fino a quando ?Da quel che ho capito nel museo ci sono pareri discordi sul sostenere queste attività,destinare la casa altri scopi o,addirittura,vendere i locali. Dal mio punto di vista lavorare in una condizione di precarietà e poca chiarezza non favorisce la continuazione e lo sviluppo delle attività. Mi piacerebbe una parola chiara. Voi che ne pensate ? Grazie ,Paolo.
Le persone "normali" - 30 Marzo 2013 - 19:42
commento
Di seguito riporto una risposta ad un mio commento su Verbaniasettanta avuta da Zanotti, che credo sia perfettamente coerente con il pezzo sopra: " non ci sarebbe nessuna penale da pagare, perchè il progetto Arroyo 1 era già stato parzialmente sviluppato al livello di esecutivo. Con 10 milioni del Pisu, i 2,8 della Fond. Cariplo, i 700.000 della Regione e i 100.000 e dle Comune si arriverebbe a 13,6 milioni, cioè il costo dell'intervento in piazza F.lli Bandiera. Con gli altri 2,5 milioni del Pisu (non dimentichiamo che il finanziamento complessivo è di 12,5 milioni) e i 2 milioni di canone anticipato del gas si sarebbero potuti realizzare - tanto per dire - il collegamento ciclopedonale tra parco arena e Intra e la copertura "leggera" dell'arena stessa. E magari completare la sistemazione di Casa Ceretti (museo paesaggio) in via Roma. Questa sarebbe stata una vera e grande riqualificazione del quartiere Sassonia!"
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