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Le reazioni scomposte tra censure e bugie per sorreggere opinioni e non fatti - 15 Gennaio 2017 - 16:07
E' sorprendente leggere i commenti , le interviste di politici più o meno navigati/improvvisati, a sostegno del Sindaco in affanno. C'era da aspettarselo, a furia di spararle grosse e in attesa di puntuali interventi della corte dei conti (dopo TAR e Consiglio di Stato). comunque questa è la politica locale a Verbania e con questa facciamo i conti.
Migranti, serata non soddisfacente da un punto di vista politico - 18 Luglio 2016 - 08:50
L'iniziativa sui migranti di ieri é stata interessante sotto diversi punti di vista, ma in termini di prospettiva politica , le carenze di visione erano grandi e pesanti.
Marchionini, direi che può bastare così. Grazie di tutto e amici come prima. - 8 Dicembre 2015 - 09:58
Ci ha provato, ne ha combinate di tutti i colori, ha cambiato il senso stesso della partecipazione: lei risponde "alla gggggente" non al Consiglio... Le ultime in ordine di tempo sono state il tentativo di privatizzare il forno crematorio che causerà mancati incassi per milioni oltre che fumi di dubbia qualità in zone densamente abitate (su cui pende una richiesta di referendum) e la Vendita di pezzi di storia cittadina per fare cassa. Il tutto senza alcun disegno complessivo di città.
Visto che non avviene nelle sedi istituzionali, proviamo a tenerlo aperto almeno quì il confronto - 23 Giugno 2015 - 15:31
Finalmente dal PD arrivano segnali di dialogo. Partendo da un videomessaggio di Lo Duca, ho risposto con analogo strumento... ho ricevuto una replica scritta alla quale intendo a mia volta replicare punto su punto. Magari vi sembrerà cosa noiosa, forse avete pure ragione, ma il confronto è indispensabile, e chi dice che io non lo ricerchi mente.
Senza una linea, senza un'idea, senza vergogna - 3 Marzo 2015 - 09:49
Ogni tanto un comunicato stampa ci dice che il PD nel VCO esiste. Una risposta a Immovilli, una a Marcovicchio, una serata sui progetti sovracomunali... ma poi , in concreto bastano 5 foto per far capire quanto il PD a Verbania sia latitante, e lo dico con dispiacere, un dispiacere sincero. Qualcuno salga a bordo cazzo!
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Nuovi modelli di partecipazione/politici - 17 Settembre 2014 - 11:29
sinistra con bava e 5 stelle
Strana unione tra una parte della "sinistra" e un movimento populista che in europa si allea con i razzisti inglesi , in Italia riceve i voti dall'estrema destra , parlano di democrazia quando al loro interno non esiste e chi non concorda con un ex comico miliardario che affitta ville per le vacanze da 10.000 € al mese e che gira con uno yacth per il mar mediterraneo e uno strano personaggio che si è fatto i soldi con un blog viene cacciato a calci nel culo. Ora caro Brignone sei un istituzionale e quando fai dichiarazioni del genere non le fai più a titolo personale.. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i compagni comunisti che erano presenti nella tua lista
Mi scrive Zorro - 1 Marzo 2014 - 15:33
Spiagge! Spiagge!
Ritorno con ossessione nella tematica. Conosco famiglie lombarde che per le loro vacanze decidono di trascorerre una settimanina sul lago di garda usufruendo di quelle spiagge lacustre. E' comodo e più economico di altre località di mare. Bisogna predisporre delle belle e comode spiagge. Reppresenta la modalità più immediata e intuitiva di produzione del turismo lacustre. Sogno un futuro di estati verbanesi piene di famiglie, ragazze e bambini provenienti da tutta europa (sopattutto il nord Italia e la vicina umida Pianura Padana).
Non si può andare avanti così, ma andremo avanti così! - 4 Dicembre 2013 - 08:53
Ci pensa Renzi
Coraggio adesso arriva Matteo Renzi che in dieci anni farà diventare l'Italia il locomotore dell'europa (la locomotiva c'è già)
Chi di leghismo ferisce - 30 Marzo 2013 - 19:42
commento
eewee, i terun sono relativi. otre l'equatore, il mondo è rovesciato, il caldo sta a nord, il freddo a sud. pertanto, dipende da dove passa l'equatore, e di quale equatore si tratta. se questi sta tra parigi e berlino, allora chi sta peggio sono gli opposti, il sud europeo, a sud, il nord europeo, a nord. scherzi a parte, più si è lontani da quell'asse è più terun si è. lo sono gli irlandesi, l'inghilterra del nord, la scozia, l'islanda. gli antipodi, "meridionali" a questi, non li nomino, son fin troppo noti. ma non è una questione banale: il reale è razionale e il razionale è reale; meglio, la quantità è qualità, seguendo in entrambi i casi hegel. alla decadenza economica sempre si accompagna quella civile, e viceversa, nel breve e nel lungo periodo; oltre queste "durate" non sappiamo, né possiamo dire. ma se il sociale è il welfare, siamo a posto. su questo, credo sia meglio dire, anche uscendo dal tema, ma forse no, che l'articolo 18 è il "problema" vero. la crisi europea, quindi la lega nord italiana o svizzera, è crisi politica, non economica. si risolve con la politica, non con i tecnici. imporre il pareggio di bilancio anche nella costituzione, nel patto sociale, è follia pura: in soldoni, vietato indebitarsi, dunque vietato crescere. il debito è ricchezza, è sempre stato così. in cambio di un sociale "stabile", uno stato svaluta, e i conflitti divengono monetari, non sociali. ma questa europa non comprende. ognuno difende il suo piccolo paradiso. i padani dai meridionali, gli svizzeri dagli italiani. gli europei dagli africani. il razzismo è anche questo, il razzismo è conservazione, implosione. ma il razzismo è natura, non meravigliamoci. anche la cultura è natura. anche il digiuno. allora, esistono fenomeni naturali di varia specie e vario segno. il digiuno è un resistere, una varianza imprevista, un progresso. la cultura, l'idea, l'utopia; quella, in particolare che predica l'opposto del razzismo, la tolleranza e la condivisione, è cultura, è un opporsi, è un digiuno. ogni progresso, pur nel concreto ambito di natura, benché sia un resistere, il resistere di un progetto, di un movimento, avanza nella direzione dell'umanità, quella vera. noi siamo i nostri progetti, i nostri sogni. e questo noi, questo essere collettivo è bene, se comprende che il bene non è l'economico, il bene è il sociale. e poiché tutto è natura, allora tutto, direi io, è culturale, dipende solo da noi. di bossi o di bignasca, passato un decennio, non si ricorderà più nessuno. di questa natura, un giorno, spero, ci libereremo. ma non sarà facile alla prossima:-)
Chi di leghismo ferisce - 30 Marzo 2013 - 19:42
commento
centrato. solo che non sono gli estremi di questi dualismi ad essere interessanti, l'interesse sta nei loro "legami". in matematica questo concetto forse è più comprensibile, la matematica parla di "rapporti". il rapporto è "legame", e questo è indissolubile. se vuoi aumentare la ricchezza devi aumentare il debito, oppure, devi "diminuire". ma se diminuisci, diminuisce sia il debito sia la ricchezza. perché il economia il pareggio di bilancio è poco interessante? il pareggio di bilancio è un fatto teorico, semplicemente non esiste. tornando alla metafora dell'equatore, il pareggio di bilancio è l'equatore. luogo notoriamente invivibile, paradossale. in economia, quella non teorica, ciò che interessa è il debito, ovvero, i benefici. se un'impresa privata chiude in pareggio, non ci sarà un dividendo. è vero che "intanto" un intero apparato, una collettività nel frattempo avrà vissuto, ma ai soci non interessa, loro non hanno avuto dividendi. venderanno e investiranno altrove. lo stato, non è un'impresa privata. il punto è proprio questo. pertanto, ciò che non è interessante per i soci di una società, il pareggio di bilancio, che per la verità, rispetto alla moneta, è sempre in perdita, a causa della fluttuazione del mercato, lo è per lo stato: quei "soci", nel "frattempo" avranno vissuto. e meglio avrebbero vissuto in uno stato "indebitato". quando si dice che la crisi è stata generata dall'indebitamento abnorme del ceto medio americano, si dice un'idiozia. la crisi ha altre cause. se guardiamo alla storia dell'economia americana a partire dal new deal non faticheremo a trovare le risposte, tranne che in quest'ultimo caso, in questa crisi paradossale. non ha senso dire che l'indebitamento immobiliare delle classi medie ha fatto esplodere la crisi, ovvero, che la "colpa", volgarmente, è delle "carte di credito". il problema è politico. lo è globalmente. in europa il problema è la germania, non per altro, semplicemente non ci vuole. tornando alla tua citazione, orwell, questo grande, era un letterato, i suoi "rapporti" sono paradossali, e sono "incoerenti".
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